Pio XII – Papa Pacelli nazista in una foto d’epoca inedita

Pio XII – Papa Pacelli nazista
in una foto d’epoca inedita

fonte: archivio personale di Iannozzi Giuseppe

Pio XII - Papa Pacelli nazista in una foto d'epoca

Informazioni su Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
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5 risposte a Pio XII – Papa Pacelli nazista in una foto d’epoca inedita

  1. vanessa ha detto:

    Qua non so che dire, troppe verità emergono che non avremmo mai creduto!
    by ♥ vany

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Ho fatto questa satira su Pio XII non a caso. Avrai quasi certamente sentito della polemica sorta intorno alla fiction della Rai che ci mostra un Pio XII lontanissimo dalla verità storica. Su Papa Pacelli è in atto da anni un processo di revisionismo storico, da parte del Vaticano, che ce lo vorrebbe far apparire come un pio uomo, quando è invece vero il contrario. Le prove che Pio XII si adoperò per salvaguardare il Vaticano consegnando gli Ebrei nella mani di Hitler ci sono. Il Vaticano lo vuole fare santo però. Ora il processo di santificazione non può andare avanti e santificare Pio XII oggi che l’opinione pubblica è informata e sa delle malefatte di Pacelli non è possibile: verrebbe sù, e più che giustamente, l’inferno. Pio XII collaborò con Mussolini e Hitler perché non toccassero il Vaticano. La fiction della Rai è l’ennesimo tentativo che serve a un revisionismo storico intorno a Pio XII. Si sta cercando di convincere, con i media, che in fondo in fondo Pacelli era un buono: chiaro che gli storici non ci cascono, però la gente comune sì, sopra tutto se non ha avuto modo di studiare la storia.

      Di Papa Roncalli invece se ne parla molto poco e sempre con un certo imbarazzo. Il perché te lo lascio indovinare: perché stava con gli umili e i poveri.

      ♥ ♥ ♥ orsetto di VaNY

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    @ LUCA

    L’Osservatore Romano del 13 dicembre 1981, in un articolo firmato Michele Maccarrone: “E’ vero che Pio XII, accusato di essere un ‘papa diplomatico’, non esercitò la grande diplomazia”. Pio XII, chiuso in sé stesso, autocratico, non fece alcun appello per la cessazione della guerra, cosa che invece aveva fatto Benedetto XV nell’agosto del 1917. Pio XII non bandì né crociate né scomunicò alcuno, ed ancora non pronunciò mai e poi mai una clamorosa denuncia con l’elenco dei crimini e dei criminali nazisti, così come gli era stato pregato di fare da Hochhuth nel dramma ‘Il Vicario’.
    Sempre Hochhuth gli rimprovera di non aver detto contro Hitler e i massacri in massa: “in ogni caso doveva tentare”. Non lo ha fatto, non gli è passato neanche per la testa. Troppo attaccato al suo scranno, nel ’44 arrivò al punto di dichiarare: “Per andarmene di qui non basterà invitarmi a farlo, dovranno incatenarmi… etc. etc.”.
    Ripassi la Storia e lo faccia bene. Non venga da me a insegnarmi ipocrisie. Questa è una satira che evidenzia quanto Pio XII è stato responsabile, con il suo silenzio, dei massacri nazisti e fascisti che si sono consumati sotto gli occhi indifferenti della Chiesa cattolica.

    E moderi, di molto, i toni con me. Le è chiaro? Non intendo ripetermi, per cui il suo commento sballato non passa.

    g.i.

  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    @ LUCA
    Gliela dico papale papale, così forse capirà: non mi interessano i facili revisionismi storici, siano essi portati da atei, laici, cattolici o ebrei anche.
    La verità è che al Vaticano preme d’avere un altro santo. A me non interessa quanti milioni di santi si vuol fare la Chiesa; e però per un cattolico – che non sia un fanatico fondamentalista – trovarsi anche Pio XII fra i santi da venerare è uno scandalo. Non c’è nessun documento o prova che Pio XII si sia adoperato per gli Ebrei. C’è invece la testimonianza di intellettuali e di storici del tempo che ci restituiscono la figura di un papa autartico, peritoso, molle, incapace di controbattere al fascismo di casa nostra e al nazismo. Non a caso non operò nessuna scomunica, andò invece a braccetto con il Duce, sempre remissivo al massimo. Questa è la Storia senza revisionismi.

    Lo storico Giordano Bruno Guerri evidenzia: “Un papa che sapeva e non parlò. Pio XII aveva moltissime informazioni su quello che succedeva nei campi di sterminio. Sapeva e non denunciò apertamente la cosa. Gli si possono dare tutte le attenuanti politiche, a cominciare da quella che certo non avrebbe impedito il massacro e che avrebbe messo in condizioni molto critiche i cattolici tedeschi e gli ebrei. Ma questa non è una giustificazione morale. Il comportamento di Pio XII nei confronti degli ebrei della seconda guerra mondiale fu assolutamente poco pastorale e molto opportunista. E’ vero che la Chiesa si dette da fare per attenuare le sofferenze degli ebrei, che il clero si adoperò individualmente. Rimane però una responsabilità politica ben precisa e grave del papato nei confronti dell’olocausto”. Giordano Bruno Guerri appoggia il rabbino di Los Angeles, Marvin Hier, che più che mai giustamente è contro la beatificazione di Papa Pacelli.

    L’ho già invitata una volta a moderare i toni ma Lei è sordo o ci fa, per cui la invito ancora una volta a non lasciare ulteriori fastidiosi e sgarbati commenti qui. Grazie.

    g.i.

  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il Vaticano, nel 2003, ha annunciato di aprire i propri archivi ma solo dopo “una ispezione circoscritta dei documenti relativi a Pio XII”. Giovanni Paolo intendeva beatificare Pio XII, ma le accuse di antisemitismo contro Pio XII lo frenarono. In pratica c’erano documenti che era meglio che non venissero portati alla luce, questo per il bene di Pio XII. Il Vaticano dunque fa sapere che “Vogliamo che gli storici sappiano delle grandi attività caritatevoli di Pio XII…”. Ma prima di aprire i suoi archivi non mancò di provvedere di riordinare gli archivi. Nel 2006, sulle colonne di The Independent: “Il papa di Hitler… un codardo, che per timore di aizzare l’ira nazista, rifiutava di alzare la voce contro lo sterminio degli Ebrei, degli zingari e degli omosessuali nelle camere a gas, persino quando aveva prove schiaccianti che ciò stava accadendo”. E ancora: “… nel 1933, il futuro Papa Pio XII, in qualità di rappresentante del Vaticano in Germania, aveva acconsentito a un accordo con Hitler, di cui ammirava l’inclinazione autoritaria, per chiudere definitivamente il Partito del Centro, uno dei più fedeli partiti nazionalsocialisti avversare, con una forte dominazione cattolica… Quando venne eletto Papa, nel 1939, Pio XII occultò un documento in cui si denunciava Hitler, l’enciclica Mit brennender Sorge… Per tutta la durata della guerra, Pio XII non condannò mai apertamente l’Olocausto, a eccezione di una singola e ambigua frase nel messaggio di 26 pagine per il Natale del 1942″. E’ un articolo molto interessante, che Le consiglio di leggere e di procurarsi nella sua interezza.

    Le sue fonti sono tutt’altro che super parters: sono le fonti che il Vaticano ha voluto rendere pubbliche. La Storia non mente. Il Vaticano ha dunque aperto i suoi archivi, per favorire la beatificazione di Pio XII, ma solo dopo avergli dato una bella risistemata. E i documenti su Pio XII non erano ancora tutti accessibili (almeno sino al 2008). Benedetto XVI, lo stesso Papa che oggi è alla sbarra alla Corte dell’Aja con l’accusa di aver nascosto e offerto riparo ai preti pedofili, nel 2008, dalla residenza estiva di Castel Gandolfo, disse che Pio XII “non aveva risparmiato le forse, quando fosse stato possibile, per intervenire (anche per gli ebrei) in modo diretto o impartendo delle istruzioni a persone o istituzioni della Chiesa Cattolica”. Benedetto XVI, molto machiavellico in questa dichiarazione, cerca invano di far assurgere Pio XII al ruolo di benefattore, ma quel “quando fosse stato possibil”, quel “anche per gli ebrei” fra parentesi, pesano come macigni.

    La mia risposta l’ha avuta. Non ci sono prove certe che Pio XII abbia operato per gli Ebrei. Ci sono invece prove storiche conclamate che Pio XII strinse un accordo proprio con Hitler.

    Gli archivi del Vaticano non del tutto aperti e disponibili agli storici non possono essere considerati affidabili, perché chiaramente di parte ma soprattutto perché prima che venissero aperti, solo in parte, per le carte su Pio XII, il Vaticano operò una bella risestimazione dei medesimi.

    Le consiglio vivamente di approfondire la sua ricerca su Pio XII e di non prendere per oro colato le fonti del Vaticano, lo stesso Vaticano che oggi con Benedetto XVI è alla sbarra alla corte dell’Aja per aver nascosto preti pedofili.

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