Padre Lombardi contestato: “Il Papa protegge i preti pedofili”

Padre Lombardi contestato
“Il Papa protegge i preti pedofili”

di Iannozzi Giuseppe

Le vittime dei preti pedofili non perdonano. Non possono perdonare la violenza subita. Padre Federico Lombardi s’illudeva forse di venir accolto a braccia aperte, gli ha però detto male, perché il direttore della sala stampa vaticana è stato praticamente preso a calci nel sedere dalle vittime dei preti pedofili. Il sit-in, che ha avuto luogo a Roma nel pomeriggio del 31 ottobre 2010, ha visto Padre Lombardi battere in ritirata. Ha tentato indarno di attraversare la folla davanti a Castel Sant’Angelo per “esprimere la sua solidarietà”, una moneta che vale meno di niente, a maggior ragione se viene da una Chiesa comandata a bacchetta dal pastore tedesco Ratzinger.

Padre Lombardi s’è beccato un bel po’ di insulti, in diverse lingue, dopodiché ha raccolto le sue gonne e se l’è svignata. Ratzinger, tedesco di Germania, è oramai entrato nella Storia per la triste e purtroppo veritiera fama d’aver in più d’un’occasione coperto e giustificato i preti pedofili. Non sorprende dunque che le tante decine di vittime del Vaticano abbiano portato in alto, contro il Cielo di Dio, cartelli espliciti: “Giù le mani dai bambini”; “Chiesa senza abusi”; “Il Papa protegge i preti pedofili”. I manifestanti chiedono al pastore tedesco “di agire seriamente e di ordinare ai vescovi di denunciare i preti pedofili”.

Tredici paesi contro la pedofilia nella Chiesa, guidati dagli americani di Survivors Voice. Fortemente contestato, Padre Lombardi ha minimizzato asserendo che “non c’è stato nessun problema e nessun incidente con i partecipanti alla manifestazione”.

Gli organizzatori del sit-in spiegano: “E’ venuto il momento di agire pubblicamente”.
Bernie McDaid, cofondatore di Survivors Voice, vittima anch’esso di un sacerdote pedofilo, ha sottolineato di voler “aiutare i ragazzi che ancora possono essere vittime di abusi nel mondo”: “La nostra presenza qui è più potente di quanto si possa credere. Dobbiamo dire a tutti di proteggere i bambini. Anche da quello che potrebbe capitare loro navigando su internet”. E Marco Lodo Rizzini, portavoce dell’associazione delle vittime dell’istituto Antonio Provolo, di Verona, ha spiegato che non si tratta  di “un attacco alla fede o alla religione, chiediamo solo più trasparenza, questa è una questione di condotta morale”.

Gary Bergeron, cofondatore di Survivors Voice: “Troppi bambini di troppi Paesi sono stati violentati. Oggi siamo qui per portare un messaggio di speranza e per chiedere al mondo di sposare la nostra causa. Quello che è capitato a noi potrebbe capitare anche ad altri bambini. Siamo qui per chiedere aiuto al mondo, per chiedere al mondo di sposare la nostra causa”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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