Ruby Rubacuori, il Bunga Bunga, Emilio Fede, Nicole Minetti, Lele Mora, Berlusconi. Una invenzione boccaccesca o realtà?

Ruby Rubacuori, il Bunga Bunga, Emilio Fede,
Nicole Minetti, Lele Mora, Berlusconi
Una invenzione boccaccesca o realtà?

a cura di Iannozzi Giuseppe

Il direttore del Tg4 Emilio Fede a Radio Città Futura: “Questa Ruby l’ho forse vista un paio di volte, non so chi sia, non ho mai avuto rapporti di alcun genere con lei, non l’ho presentata a Lele Mora, non l’ho presentata a Berlusconi. L’ho letto sui giornali, ma perché uno dovrebbe essere indagato non si capisce. Le serate a cui ho partecipato erano nella piena e totale normalità, con questa Ruby non sono mai andato da nessuna parte, non me lo ricordo affatto di essere andato con lei in limousine”. Forse perché Ruby è una minorenne, una ragazzina marocchina.

Il manager Lele Mora tace: “No, stavolta non rispondo. Ho letto i giornali, ma davvero non ho nulla da dire”. E non gli si può dar certo torto: lo scandalo che si profila all’orizzonte è talmente grande che farebbe tremare sia Sansone che Matusalemme.

Lele Mora ed Emilio Fede sono indagati secondo un’ipotesi d’accusa di favoreggiamento della prostituzione, prosseneti, procacciatori di bellezze a pagamento destinate a deliziare le serate del premier.
Non tanto tempo fa il premio nobel per la Letteratura José Saramago, recentemente scomparso, parlava del nostro Premier definendolo un “accompagnatore di minorenni”. Questa definizione non piacque in Einaudi (ovvero in Mondadori), per cui Il quaderno venne pubblicato da Bollati Boringhieri nella collana Varianti con prefazione di Umberto Eco.

Ruby "Rubacuori"

Ruby Rubacuori, bellissima marocchina minorenne, sul suo profilo su Facebook scriveva di avere 18 anni.
Ruby Rubacuori dice di non aver avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi. Tuttavia racconta di favolose serate nella residenza del premier. Arcore sarebbe dunque al centro d’una storia boccaccesca. Ruby sarebbe giunta ad Arcore scortata dai carabinieri, ricevendo soldi e costosi gioielli in dono. Ruby Rubacuori dice la sua verità!

Da quanto si apprende, in maniera piuttosto confusionaria, Emilio Fede, Lele Mora e l’ex igienista dentale del Premier Nicole Minetti, avrebbero messo in contatto Ruby con il premier italiano. All’Ansa il direttore del Tg4 dice: “Non mi risulta di essere indagato per alcun reato. L’ho appreso stamani leggendo i quotidiani: credo di avere conosciuto quella ragazza a qualche cena a casa di Berlusconi ma non l’ho presentata io né a Lele Mora, né al presidente del Consiglio. Sono stato invitato più volte, e per fortuna, a casa di Berlusconi, ma non mi è mai capitato una sola volta di vedere quelle cene terminare in un modo che si possa definire trasgressivo. Nessuna festa con ragazze nude, mai vista una persona nuda da Berlusconi. A Villa San Martino c’erano ragazze che venivano a cena, ma erano semplici cene, mai con un risvolto di trasgressione”. Poi difende Lele Mora a spada tratta: “Lele Mora è una persona perbene e lo vedo continuamente massacrato. Lo conosco io, come del resto lo conoscono tante altre persone sia nel mondo politico che dello spettacolo. Con quella ragazza, che tra l’altro io credevo avesse 25 anni e non fosse minorenne, credo di aver scambiato un paio di parole, come faccio con tanti altri. L’ho conosciuta a due cene che, ripeto, si sono concluse con nulla che possa essere classificato come trasgressivo”.

Il quotidiano la Repubblica riferisce che Ruby Rubacuori fu fermata per un furto, poi mentre era in Questura intervenne addirittura Palazzo Chigi con una richiesta di rilascio  immediato motivata con la bugia che la ragazza sarebbe “la nipote di Mubarak”.

Berlusconi risponde da Acerra alle accuse che lo vedono ancora una volta protagonista: “Premesso che io sono abituato ad aiutare chi ha bisogno, parlo della spazzatura vera, non di quella mediatica. Sono una persona di cuore e mi muovo sempre per aiutare chi ne ha bisogno”.

Daniela Santanchè, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, parla a Radio24: “Devo dire che sono molto sorpresa che ci siano anche queste due righe in una vicenda che trovo allucinante. Però, se questi sono i presupposti, perché lì c’è scritto che avrei partecipato a una cena con George Clooney, dico che io George Clooney non ho mai avuto il piacere di conoscerlo, né in Italia né nel resto del mondo, per quanto mi riguarda è tutta una bufala. Siamo seri. E’ tutta la vita politica che faccio battaglie in favore delle donne. Questo non mi riguarda”.

Il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini: “Berlusconi venga a riferire in Parlamento: che ruolo c’è stato, se questa cosa è vera. C’è un aspetto che riguarda il ruolo istituzionale del presidente del Consiglio, ed è la telefonata da palazzo Chigi al questore per chiedere di rilasciare la ragazza. E’ un aspetto surreale, che ha una stretta rilevanza”. E il senatore Luigi Zanda, vicepresidente del gruppo Pd a Palazzo Madama. “Se la questura fosse stata indotta a favorirne il rilascio immediato senza nemmeno identificarla a seguito di ripetute, pressanti sollecitazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e se la stessa minorenne, come riferiscono le cronache, si fosse recata alla villa di Arcore usufruendo della scorta di una autovettura dei carabinieri ci troveremmo davanti ad altri rilevantissimi segnali di quello spappolamento dello Stato che il potere e la cultura berlusconiani lasceranno all’Italia”. Il senatore Zanda non nasconde che questi aspetti della vicenda “appaiono incredibili… chiederemo al governo di riferire in Parlamento”.

Pd e Idv chiedono dunque a Berlusconi di riferire in Aula sule presunte “interferenze del governo nell’operato della polizia”.

Nell’aprile del 2009 il bunga bunga fu spiegato ad un giornalista del Corriere del Mezzogiorno da una ex minorenne d’eccezione, Noemi Letizia, che solo ieri chiamava “papi” il premier Berlusconi:
«”Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un’isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: ‘‘Vuoi morire o Bunga-bunga?’’. Il ministro sceglie: ‘‘Bunga-bunga’’. E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: ‘‘Voglio morire!’’. Ma il capo tribù: ‘‘Prima Bunga-bunga e poi morire”». L’Urban dictionary dà questa definizione: “Savagely brutal anal gang-rape. Fabled punishment for trespassing on the tribal land of a fictitious African tribe. Death by bunga-bunga.”

Informazioni su Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
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4 risposte a Ruby Rubacuori, il Bunga Bunga, Emilio Fede, Nicole Minetti, Lele Mora, Berlusconi. Una invenzione boccaccesca o realtà?

  1. fabio padovan ha detto:

    se sono giocatori del milan o troione li vogliono come immigrati.

    che schifo.

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      La formula è vecchia come il cucco: sesso e potere. Anche l’Impero Romano non era diverso. In 8.000 anni di presunta civiltà la civiltà non si è evoluta, per cui aspettiamoci il peggio.

  2. FRANCESCO BUFFA DESIGNER ha detto:

    C’è da tremare !!!!!… Fra un BUNGA BUNGA e un altro BUNGA BUNGA faremo la riforma della giustizia! …. Nomineremo una commissione per stabilire chi sono i giudici buoni e quelli cattivi!…e tante altre cose serie di Stato! Per esempio … Una autoritaria telefonata alla polizia per “liberare” e dare protezione alla gnocca di turno specialmente se la minorenne e una bella marocchina! E perché no ancora un BUNGA BUNGA e poi … Faremo una legge sulle intercettazioni ….. il parlamento capirà! E ancora un altro BUNGA BUNGA E via dicendo ……Poi un Lodo Alfano perché già di seccature c’e ne sono tante! e ancora .. attenzione! nessun giudice si permetta di intervenire sul comportamento di un grande statista “eletto dal popolo” e “orgoglioso del suo stile di vita .. nei suoi momenti di relax” e se lo fa è certamente un giudice politicizzato! …. “Un macigno sulla democrazia!” ….. C’è da tremare !!!!!…

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      @ FRANCESCO

      Che la democrazia sia sol più una cosa di cui si parla in astratto purtroppo è un dato di fatto, per cui oggi chi dovesse parlare di democrazia in pubblico fa la figura del malato di mente, se non finisce addirittura in gattabuia bell’e incaprettato perché guarda caso c’erano due o tre vicino a lui a cui proprio non è andato giù il suo parlare, va da sé che lo hanno subito denunciato. Ecco dunque che il poveraccio uscirà poi un giorno, forse, di prigione ma in orizzontale.

      Non è possibile parlare di democrazia perché non c’è. Scandalo o non scandalo su Ruby, su Ruby minorenne o di facili costumi, il punto è che legge e giustizia sono state ridicolizzate: se ne evince che per il premier non siamo tutti uguali e che qualcuno – chi decide è lui ovviamente – ha più diritti degli altri. Simili cose accadono solo nei paesi dittatoriali dell’estremo oriente, in Argentina ma anche in Cina. Ma la Cina è una potenza mondiale che ha superato il Giappone, seppur forte di una forma di governo obbrobriosa, comunismo capitalistico, mentre l’Italia è paragonabile soltanto alla Repubblica delle banane.

      C’è da farsela sotto.

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