Il legale di Alessio Burtone ha chiesto i domiciliari. Ma i domiciliari per Alessio potrebbero causare pesanti ritorsioni politiche con la Romania

Il legale di Alessio Burtone ha chiesto i domiciliari
Ma i domiciliari per Alessio potrebbero causare
pesanti ritorsioni politiche con la Romania

di Iannozzi Giuseppe

L’avvocato di Alessio Burtone, Fabrizio Gallo, al termine dell’interrogatorio di garanzia svoltosi nel corso della mattinata del 20 ottobre (2010) davanti al gip Sandro Di Lorenzo e al pm Antonio Calaresu, dice la sua: “Quella dell’isolamento è una decisione presa a titolo precauzionale perché si temono aggressioni da parte dei detenuti romeni. Alessio sta subendo quindi una detenzione gravosa, è in isolamento come quelli del 41 bis ed è guardato a vista. Anche per questo ho chiesto al gip di valutare l’ipotesi degli arresti domiciliari”.

Alessio Burtone si è dichiarato pentito. Ma il pugno che Alessio ha sferrato alla Sig.ra Maricica Hahaianu facendola rovinare a terra, facendole battere violentemente la testa, ne ha cagionato la morte. Oggi Alessio Burtone dice: “Tornerei volentieri indietro per riavvolgere il film e agire in maniera diversa. Non mi sono reso conto di quello che stava succedendo”. La tesi sostenuta dal legale di Alessio Burtone è che il giovane “non si è reso conto di quello che è avvenuto. E proprio per questo si è allontanato subito dopo la lite con la romena Maricica”. Sempre l’avvocato Gallo: “In via ipotetica entro domani il mio assistito potrebbe tornare a casa. Ma è pur vero che il gip Di Lorenzo è lo stesso giudice che ha deciso l’aggravamento della misura eseguito l’altro giorno”. Da evidenziare che il pm Antonio Calaresu si è riservato di esprimere il proprio parere. Il gip prenderà dunque una decisione solamente quando sarà registrato l’orientamento dell’ufficio dell’accusa: “In ogni caso abbiamo presentato il nostro ricorso al riesame”. L’avvocato Gallo ritiene che “ci siano i presupposti per guardare la vicenda nella sua interezza e con più serenità”.

Tuttavia non è possibile ravvisare alcun barlume di serenità guardando nella sua interezza alla tragedia occorsa: Maricica Hahaianu è difatti morta. Gli arresti domiciliari costituirebbero un pericoloso precedente a favore dell’impunità, per cui una decisione in tal senso potrebbe diventare un brutto affare politico con la Romania, la quale ha ragione di protestare contro gli applausi tributati all’assassino della donna.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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18 risposte a Il legale di Alessio Burtone ha chiesto i domiciliari. Ma i domiciliari per Alessio potrebbero causare pesanti ritorsioni politiche con la Romania

  1. vanessa ha detto:

    Karo King,
    non sono capace di condannare questo diciannovenne, suona male certamente questo discorso perché la Signora è morta, ma non credo che il Signor Alessio abbia agito con quell’intenzione . Sono la prima a dire che il suo è stato un gesto sbagliato solo che è stato distruttivo e porterà tante cattive conseguenze a lui, ai suoi cari e ai famigliari della Signora. Per cui non infierirei troppo …
    distinti saluti
    ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non è questione di infierire. E’ questione di giustizia. Ha agito con violenza, fatto innegabile. Ha sferrato un colpo che ha come conseguenza ha cagionato la morte della donna. Si è allontanato e non ha prestato alcun soccorso. Il fatto è grave, no è gravissimo. E’ un po’ come se tu andassi a 200 all’ora in città, prendessi sotto un poveraccio e te ne andassi via e chi s’è visto s’è visto. Il giovane Alessio Burtone ha cagionato la morte di una persona, facendola volare a terra, facendole battare la testa. Non ha prestato soccorso. Non si è minimamente interessato della vittima a terra. Non gli è nemmeno passato per la testa di sapere che cosa aveva combinato. Una persona così è pericolosa per la società, credo tu lo comprenda meglio di me.

    Sarà comunque la legge italiana a fare giustizia, sperando che la giustizia che sarà applicata sia esemplare. Chiunque uccida, con premeditazione o no, merita le conseguenze.

    Mi stupisce che non lo condanni. Mi stupisce in negativo, non te lo nego. Tu per prima dovresti conoscere e riconoscere il valore di una vita umana. E per intenderci: come condanno Alessio condanno quei disgraziati di romeni che stuprano, che guidano senza patente e creano tragedie. Per tutti gli assassini, qualunque sia la loro nazionalità, una società civile non può scadere nell’impunità.

    Auspico dunque che la pena che verrà comminata ad Alessio Burtone sia commisurata alla gravità della tragedia da lui provocata.

    beppe

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  3. kat ha detto:

    Dalle mie parti uno ke di nome fa Giuseppe lo si kiama Peppe o Peppino se qualcosa di piccolo in lui ispira il diminutivo. Allora senti Peppe. “Il colonnello nel suo labirinto” del grande Gabo – che col cazzo se qualcuno ne parla e sta proprio messo male – in un elogio-monologante alla guerra (e quel colonnello era Bolivar e di guerre era tipo ke ne sapeva) dice + o -: “Davanti ai morti di qualunque guerra bisogna mettersi sull’attenti”. SULL’ATTENTI è rispetto alla vita, alle tribolazioni della vittima, alla pietà per il morto e per i sopravvissuti senza pensare a ki è il morto e ki “l’ammazzatore”. Ricordi il caso Reggiani? Una tipa di sera se ne tornava a casa. Un tipo l’aggredisce brutalmente. La sentenza: Il giudice, un grande concede l’attentenuate”…La Reggiani è morta x la sua ECCESSIVA reazione verso il suo aggressore..” ke violentata e riempita di botte l’ha lasciata agonizzante….

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Kat, avessi letto la netiquette di questo blog sapresti che il sottoscritto non accetta commenti da parte di anonimi. Il tuo indirizzo e-mail, Kat, è palesemente falso: non eiste. Io non amo gli anonimi e quelli che fanno finta d’avercela una identità credendo che il prossimo sia uno stupido patentato.

    Dunque, dei tuoi insulti gratuiti non me ne puo’ fregare niente, almeno sino a questo momento. Dovessero diventare più pesanti, o palesemente pericolosi, allora saranno segnalati alle autorità competenti.

    Ciò detto, ho già detto che non mi interessa che il delinquente sia italiano o romeno. Chi sbaglia, chi cagiona la morte di qualcuno, merita le conseguenze secondo la giustizia e la legge italiana. Non sarò io a decidere, sarà qualcuno molto più in alto: Alessio Burtone con il suo gesto ha cagionato la morte di Maricica Hahaianu. Questo è il dato di fatto. Il gip deciderà e non io che sono una delle tante voci dell’opinione pubblica auspico che Alessio rimanga in galera. Non gli riconosco attenuanti.

    Romulus Mailat è stato infine condannato all’ergastolo, al pagamento delle spese processuali e a un risarcimento danni in via provvisoria di 500 mila euro nei confronti del vedovo Sig. Reggiani. Se vuole la mia opinione personale gliela dico senza problemi: negli USA per il delitto commesso Romulus Mailat sarebbe finito sulla sedia elettrica. Purtroppo in Italia la pena di morte non è contemplata per simili assassini. Il massimo è l’ergastolo a vita.

    Credo di essere stato chiaro.

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  5. cinzia stregaccia ha detto:

    non è stata una spinta scappata nella lite no..è stato un pugno violentissimo dato con l’intento vero di fare del male e questo lo dimostra anche il fatto che poi se ne sia andato fregandosene. Spero che venga punito adeguatamente come merita spero che si cominci a punire adeguatamente chi compie atti violenti non come fino ad ora che tranne casi eclayanti delinquenti italiani e rumeni girando indisturbati…tanti rumeni quindi il governo rumeno farebbe meglio a star zitto…
    cinzia
    p.s. insulti per cosa @@?

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Cinzietta, perfettamente d’accordo con quanto hai appena qui esplicato. Dal video risulta più che mai evidente che Alessio Burtone ha sparato un pugno contro Maricica Hahaianu.

    La violenza, venga essa da italiani rumeni islamici o che altro, è sempre da condannare con il massimo della pena.

    Il governo rumeno ha solo ragione nel manifestare il suo disappunto nei confronti di quelli che hanno applaudito Alessio. Il governo rumeno ha le sue grosse colpe e non dico di no.

    Qui si tratta di punire una persona che ha cagionato la morte di una altra persona, Maricica Hahaianu. La nazionalità della vittima e dell’aggressore non c’entrano.
    E’ solo che si deve fare giustizia.

    beppe

    P.S.: Purtroppo ho dovuto cassare parecchi commenti, perché di istigazione alla violenza oltreché pieni di insulti nei confronti del sottoscritto. Passino gli insulti, ma le minacce e l’apologia della violenza sul mio blog non passano. Sono tutti utenti anonimi che con la violenza danno ragione ad Alessio, che insultano e che minacciano me. Per questi motivi tanti commenti non li ho fatti passare. Sono tutti dell’area laziale, di Roma… Io gli rispondo ma non li pubblico. Il prossimo che prova a minacciare o a insultare si becca qualche cosa di più di un semplice rimprovero da parte mia. Se questi incoscienti credono di poter venire qui e minacciare e offendere, calunniare, etc. etc., si sbagliano di grosso. Non hanno capito ancora che qui da me non è FB per cui se FB gli permette di fare i gradassi, io no. Tutto qui.

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  7. cinzia stregaccia ha detto:

    ma applaudito proprio applaudito?? non lo sapevo ho inteso come “chi difendeva Alessio” ma che gentaccia! Ma figurati se lo cancello! Sta lì in bella mostra!
    Ciao Beppaccio
    cinzia

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non intendo concederle l’accesso a questo blog, tenga però presente che TUTTO viene registrato e NIENTE viene buttato.

    Dunque, lei scrive rivolgendosi al sottoscritto: “Dalle mie parti uno ke di nome fa Giuseppe lo si kiama Peppe o Peppino se qualcosa di piccolo in lui ispira il diminutivo. ” etc. etc.

    Questo suo dire, lei come lo definirebbe?
    Non le starò a chiedere cosa sarebbe mai quel qualcosa di piccolo in lui. Le consiglio di moderare il linguaggio in futuro. Io posso anche soprassedere, altri stia pur certa che non sarebbero altrettanto gentili.

    Arrivederci, Kat!!!

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  9. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Applaudito applaudito applaudito e di più.
    Non amo la censura, ben lo sai, ma i commenti lasciati da alcuni sono veramente vomitevoli. Si limitassero a insultare il sottoscritto, come ha fatto Kat, di cui ho riportato solo un frammento del suo commento, ci potrei pure stare. Purtroppo applaudiscono ad Alessio e alla sua bravata e non ti dico in che modo…

    beppe

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  10. cinzia stregaccia ha detto:

    sai che abbiamo opinioni diverse su questo io li lascerei..che facciano la figura che meritano…ma come è giusto che sia il blog è tuo e io rispetto profondamente ogni tua decisione.Inoltre noto da quello che riporti che le argomentazioni riportate da tali persone sono veramente profonde…intelligenti..degne di chi le ha scritte..
    notte Beppaccio
    cinzia

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  11. Ferdinando ha detto:

    il problema signor beppe è che ormai non è la giustizia a giudicarlo ma la politica, per quanto riguarda la dinamica dell’accaduto e visti i risultati dell’autopsia evidenziano che non è stato dato nessun pugno come l’immagini ci facevano credere, ma semplicemente uno schiaffone ed anche di lieve entita. Perchè è caduta a terra allora?? perchè nessuno vede che con la mano sinistra gli da un ceffone ma con la destra va in contatto con l’avambraccio sinistro della signora da una spinta per allontanarla ma sicuramente non avrebbe mai immaginato che cadesse, infatti ingrandendo le immagini e vedendole anche a rallentatore si vede il corpo della signora che si arca in avanti sopratutto la testa che invece se ti do un cazzotto andrebbe all indietro, quindi si può ipotizzare che la spinta che non la ricevuta dalla parte alta del corpo, diciamo la testa ma dalla parte centrale diciamo le braccia, la caduta poi in maniera arcata a fatto si che toccassero prima le spalle così facendo la testa a preso un violento contracolpo. quindi io penso che non solo c’era l’intezione di uccidere ma anche di fargli male, voleva solo allontanarla, queste sono tragedie che si potevano evitare, ma ormai è successa e ne dobbiamo pagare le conseguenze, ma queste cose servano di lezione non solo a un Alessio ma anche a una Miricica, che qua non si tratta di razzimo o altro ma solo di orgoglio, che a volte se non riesci a controllarlo può portare anche alla morte.

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  12. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Fossero solo insulti e minacce nei miei confronti, Cinzietta, non avrei problemi a far passare quei commenti. Non è questo il punto. Il punto è che difendono quello che sino a prova contraria è un assassino, in quanto ha con un pugno fatto stramazzare a terra Maricica, facendole battere la testa con violenza tale che è morta.

    Io non permetto che si difenda un assassino. O meglio permetto che ognuno dica la sua, in maniera conveniente ed etica. I commenti lasciati sono scevri di qualsivoglia etica, per cui io non me la sento proprio di mettere in linea i loro slogan.

    beppe

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  13. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Se adesso Alessio è giudicato anche dalla “politica” la colpa è solamente di quelle persone, che andando contro ogni etica e morale, hanno sparato slogan sotto casa sua applaudendolo in maniera, come dire!, scimmiesca. E’ evidente che quei ragazzi non si sono resi conto che con il loro comportamento hanno peggiorato, forse in maniera drastica, la situazione già di per sé pesantissima dell’imputato. Credevano forse che per il fracasso di quattro amici Alessio venisse messo in libertà e tutto dimenticato? Se lo hanno pensato sono stati ben ingenui.

    Ora sì, per colpa degli “slogan”, per colpa degli applausi ad Alessio assassino fino a prova contraria, la sua posizione non è affatto piacevole. Sarà la giustizia a giudicarlo e anche la politica forse, perché con il comportamento tenuto dagli amici di Alessio loro e solamente loro ne hanno fatto un possibile caso politico. Chiaro che la Romania sia andata su tutte le furie. Qualsiasi altro paese si sarebbe inalberato di fronte a una decostruttiva manifestazione di applausi come quella a cui abbiamo purtroppo assistito.

    E’ solamente il legale a parlare di uno “schiaffo”, ma per chi segue le indagini si tratta di un pugno. Il video della polizia mostra in maniera più che nitida che Alessio ha sferrato un pugno con forza. Ha steso la signora romena e subito dopo se ne è andato. Il legale di Alessio cerca di smorzare la gravità del caso. Ci prova. E’ il suo lavoro.

    Non credo gli saranno concessi i domiciliari. Il fatto è troppo grave e il video inchioda l’imputato alle sue responsabilità. Poco, anzi niente importa che sia un ventenne: è maggiorenne e ha cagionato la morte di una persona come il video bene evidenzia con un pugno, altro che schiaffo. Un pugno ben violento. Non travisiamo la realtà dei fatti. Né interessa che oggi Alessio dica di aver paura a restare in carcere: sperava forse di ammazzare e passarla liscia?

    Il video parla chiaro, con le immagini.

    Io vedo un pugno.
    Non vedo uno schiaffo. Vedo una persona, Alessio, che sferra un pugno di inaudita violenza. E lo fa preparandosi a sferrare il colpo, alzando il braccio destro, alzando leggermente la spalla, tirando infine a braccio teso. Un pugno tirato con violenza inaudita.

    Sig. Ferdinando, lei mi spaccherebbe la faccia con un pugno nel caso io e lei ci trovassimo in fila per il biglietto del bus e io le passassi davanti? Spero di no.

    Ancor più grave è che Alessio ha sferrato un pugno contro una donna. Una donna non sarà mai forte quanto un uomo e Alessio Burtone, ventenne, è un uomo nel pieno delle sue forze. Ha dunque sfrerrato un pugno violentissimo contro una persona palesemente più debole a livello fisico. Ha approfittato della sua forza fisica ai danni di un’altra persona che non avrebbe mai e poi mai potuto incassare il colpo né tentare di difendersi. La signora è difatti subito stramazzata a terra sotto la violenza del pugno.

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  14. eeeee ha detto:

    allora alessioa fatto cio non sapendo che poteva provocare la morte della donna…quindi il caricere mi sembra indeguato visto ke oramai in italia non ci va piu nessuno i domiciliari si perche dic erto alessio non e un assasino senno i cariceri doverebbe essere peino di rumeni visto ke fanni danni dalla mattina alla sera e la giustizia non fa niente alessio e un ragazzo per bene non e assassino non neanche razzista si e scusato a capito cio che a fatto il carciere mi sembra troppo ciaoooooo

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  15. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ha colpito una persona con un pugno, ma è chiaro che un uomo è sempre più forte di una donna. Alessio è un uomo ben piazzato. Un pugno come lui l’ha tirato contro una donna è rovinoso in ogni caso. Ma l’aggravante è che la donna è caduta sbattendo il capo per terra, dopodiché Alessio fregandosene altamente, quindi in maniera deliberata, si è allontanato lasciando la donna a terra. Contro di lui pesano l’aggressione e l’omissione di soccorso. Immagina in via del tutto ipotetica di trovarti al volante della tua macchina. Metti sotto qualcuno. Te ne accorgi e scappi via. Alessio ha agito allo stesso modo. Ha travolto la donna e se ne è andato lasciandola a terra. Le conseguenze sono state nefaste. La dinamica dell’incidente è chiara. La telecamera non mente.

    Ora che Alessio si dica pentito è una pro forma.
    Le galere sono stracolme di assassini e ladri che dalla notte dei tempi si dicono pentiti.
    Bastasse il pro forma del pentimento a far degli assassini dei santi, allora saremmo in una società senza né più un’etica né una giustizia.

    Le galere italiane sono piene di extracomunitari, oltreché di italiani.
    Gli assassini, qualunque sia la loro nazionalità, meritano come minimo il carcere.

    Il fatto che ce ne siano tanti, stranieri e italiani ancora a piede libero purtroppo, non giustifica affatto che Alessio meriti un trattamento speciale. Nel suo caso ci sono le prove come da video, ecc. ecc.

    Sicuramente bisogna fare in modo che l’Italia non accolga più clandestini così a cuor leggero. Ma questo è già un altro discorso.

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  16. Alibaba ha detto:

    Bravi, italiani!! La rumena che ha ucciso per sbaglio l’italiana con l’ombrello 3 anni fa’ si e’ presa subito 16 anni di carcere, mentre questo idiota che sempre “per sbaglio” ha picchiato a morte la rumena, fa solo domiciliari? Braviii, bravii…

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  17. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Se questa è la giustizia, quella giustizia che dovrebbe essere uguale per tutti c’è di che tremare di paura, perché è chiaro che non c’è giustizia e che la poca che c’è è al servizio della più bieca politica, quella che qualcuno si ostina a dire diplomazia. Alessio ha ammazzato ed è ai domiciliari per una semplice ed evidente ragione: E’ ITALIANO.

    Mi vergogno d’essere italiano. Non è questa giustizia.
    In Italia è tutto sbagliato.

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  18. massimiliano ha detto:

    lascio un commento molto volentieri :la faccia di burtone alessio quando viene arrestato!!!
    lo volete libero uno così????ma che ha da ridere???si sente grande??forte??io lo voglio dietro le sbarre e x molto tempo..uno che picchia una donna così a sangue freddo..mi fà veramente schifo..BURTONE….ma che te ridi…

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