Keith Richards ammette nella sua autobiografia di essersi sniffato le ceneri del padre

Keith Richards ammette nella sua autobiografia
di essersi sniffato le ceneri del padre

di Iannozzi Giuseppe

Keith Richards si è fumato il padre: “Sì, mi sono sniffato le ceneri di papà”. Era una voce, una indiscrezione. Era verità! Era una battuta! Non è più niente di tutto questo. Keith Richards, il pirata dei Rolling Stones, nella sua autobiografia “Life”, in libreria a fine ottobre, ammette d’essersi “sniffato le ceneri di papà”. E’ stato lo stesso Keith ad anticipare alcuni adrenalinici dettagli della suo libro “Life” al tabloid News of the World.

“E’ vero quel che si dice in giro, ho sniffato le ceneri di mio padre”. Nel 2002 Bert, padre di Keith Richards, passò a miglior vita. L’amato figliolo non riusciva  proprio a staccarsi dal padre e così ha pensato bene di fumarselo per averlo sempre con sé, nel suo corpo! Sempre nel 2002 ha raccontato una divertente versione della funzione funebre al magazine musicale britannico NME: “Fu cremato e io non riuscii a resistere. Me lo pippai con un pizzico di coca. Mio padre non avrebbe avuto nulla da ridire. E’ andato giù bene e io sono ancora vivo”.
Bene, ora sappiamo che il figlio è peggio del padre, un vero e proprio pirata.

Nella sua autobiografia Keith parla anche del suo rapporto con John Lennon: “Cosa abbiamo fatto in quei tre giorni in giro per l’Inghilterra né io né John lo ricordiamo. Dovevamo aver fatto uso di qualche sostanza allucinogena. C’era una giovane ragazza con noi, e sicuramente uno chauffeur, perché né io né John eravamo in condizioni di guidare. L’unica cosa che ricordo veramente è che abbiamo preso la mia Bentley blu, perché la Rolls Royce di Lennon sembrava al momento una scelta troppo vistosa”. Proprio in questi giorni si celebra la vita in musica di Lennon, che avrebbe compiuto 70 anni proprio il 9 ottobre  (2010) se un fanatico non avesse stoppato la sua vita con un colpo di pistola la sera dell’8 ottobre alle ore 22:50, mentre tentava di raggiungere il figlio Sean.

Keith ammette anche di non uscire mai di casa senza il suo fidato coltello. Lo portava con sé quando andava a prendere sostanze illegali dagli spacciatori, lo porta con sé ancora oggi che è un quasi settantenne. Stando a Will Dana del magazine Rolling Stones “Life” di Keith Richards è “divertente, pieno di pettegolezzi, profano e commovente… e alla fine del libro ci si sente amici del chitarrista degli Stones. A parte le Chronicles di Bob Dylan è il miglior libro di memorie rock mai scritto”.

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Keith Richards ammette nella sua autobiografia di essersi sniffato le ceneri del padre

  1. saint andres ha detto:

    Bisogna ammettere che comunque è riuscito a fare una cosa che praticamente non ha fatto nessuno prima di lui 😀

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Be’, ci vuol fegato a fumarsi le ceneri d’un morto, ci vuol fegato sì. E polmoni. Cocaina e ceneri di padre morto, è un trip della madonna. Chissà come è sballato Keith. Quel giorno deve aver suonato la chitarra da Dio. 😉

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