Mademoiselle

Mademoiselle

di Iannozzi Giuseppe

mademoiselle

Mademoiselle

ad Angelika Karamella
che mi crede poeta e non mi vede pezzente

Mademoiselle, un momento,
uno soltanto, non vi farò perder tempo;
son qui a Paris città dell’amor cortese,
ma però da quando son sceso giù
agli Champs-Elysées
sul mio cammino soltanto dame
fredde e rigide come le chiese;
è mai possibile che non una bella
abbia raccolto il dono mio di rose?

Indarno ho pregato sotto la Torre Eiffel,
né è valso spingersi sino all’Arc de Triomphe,
per me è stato un altro freddo tonfo;
non un raggio di sole ha avuto coraggio
d’aprirsi varco tra la cortina di nuvole,
la pioggia tutta me la son presa addosso,
reggendo fra i palmi sanguinanti
le amate mie rose piangenti

Mademoiselle, non volete ascoltare!
Il piedino in originale stivaletto calzato
già affrettate; con la virginale manina
il bruno poliziotto salutate là davanti pronto
– si vede bene! – a mettermi contro
tutta la bruta sua forza; saranno ancora
calci in culo e faccia pesta affogata
nei venti del Nord, ormai ben lo so

Mademoiselle, vi prego, ignorate lo strazio
che al gentil vostro occhio or si svela;
raccolti calci pugni e cazzotti a iosa,
delle mie belle e tante rose rosse
nulla è restato; ma pel disgraziato
che sono, impetro il vostro perdono!

Ti voglio bene (TVTB)

a RomanticaVany
perché è lei la mia piccerella
la sola cosa bella

Tu baci più non lasci sulla lavagna del mio cuore
Mi sa che più non ti piaccio, proprio io ch’ero tuo,
un cazzone sì, ma un cazzone grosso sul serio,
di gran classe come si suol dire

Certo mi mancano le leccatine e tante altre cose carine
Son oramai ridotto a baciare il riflesso mio allo specchio
e ogni volta son sette anni buoni di disgrazie immani
Da quando più non mi hai in stima tutto va a rotoli,
giù per le scale, a tener compagnia a certi gattacci neri,
neri più del culo dell’inferno; dovresti vederli, amor mio

Ho un unico e solo difetto, uno solo, ti voglio bene
anche se nel tuo diario c’è posto solamente
per un po’ di disgusto
e per un pizzico appena di rispetto,
di quello che però si riserva ai vecchi rimbambiti

Non cambierò, nemmeno per te, bambolina mia
Continuerò a volerti bene anche quando un bel giorno
mi manderai a prenderlo in quel sacro posto
e me lo dirai senza girarci intorno, con parola giusta
fino in fondo volgare

Non cambierò, ancor ti dirò che ti voglio tanto tanto bene

Amore al vento

a RomanticaVany
perché è lei la mia piccerella
la sola cosa bella

Il mio amore al vento è una bambina
tenera e piccina, romantica e testarda
E’ sì vero che prega da mane a sera
che non fa mai del male ad anima viva,
che sempre accetta i buoni consigli;
ma guai a chi le dice di non credere
che il mondo non è tondo né bello

Lei crede alle fatine e alle farfalle,
al cielo azzurro e al belato delle pecorelle
Lei crede che l’Arcadia c’è, eccome se c’è!
Per lei tutto esiste se si crede nella poesia
Con lei non si discute, il sole è giallo
e la felicità è correre sui verdi prati
per poi buttarsi nel blu d’un piccolo lago

Lei ama Briciola, cagnolino bastardino,
e i gattini bianchi che le leccano i piedini

E se di tanto in tanto si sente un po’ giù
intona una canzone e nel sottobosco
s’inoltra sicura di trovare un folletto
o al limite qualche virginale funghetto

La mia bambina è tanto tanto delicata,
la carezza dell’autunno è sufficiente
a metterle addosso una bella tremarella
Dovreste però vederla quant’è bella
Trema e trema forte, come fogliolina
Ti scioglie il cuore in petto la tenerezza
che lei è, la Poesia che lei ti fa sbocciare
sulle labbra con un bacetto piccolo piccolino

In manicomio

a RomanticaVany
perché è lei la mia piccerella
la sola cosa bella

Non fumo, ho smesso
da quando ho saputo
che fa male alla salute
del nostro piccolino
Neanche di nascosto
tiro fuori più la pipa
Sono diventato un ragazzo
a posto sebbene un po’ pazzo

Mi hai detto stamattina
con un colpo di telefono
che ti ho succhiato tutto
Mi son sparato un rutto
e una grattatina
Non è servito, non son venuto
a capo d’un bel nulla
Ho ancora la testa nel pallone
e mi sento proprio un coglione

Sarai adesso nera in cucina
insieme alla mammina
dandole ragione con la testolina
che hai sposato un gran birbone,
uno senza né arte né parte
uno che si è fatto ogni manicomio
da qui all’eternità

Pur ammettendo
che non ho combinato granché
d’ora in poi righerò dritto,
starò in equilibrio sulla mia via
attento a guidare sobrio,
a non pisciare più con gli amici

Puoi credermi
quando ti dico che sono pulito
Ho fatto una doccia fredda
e una calda, mi sento un altro

Amore, ho finito anche il gettone
E’ tempo di portar via le chiappe
da tutto questo schifo, da questo
diavolo d’ospedale che mi spacca
la testa

Non tengo più l’ombra d’uno spiccio,
nemmeno uno di piccolo taglio
per tornar da te
Vorrà dire che farò una marketta
dal grande Nord fino in fondo laggiù
nella terra del sole dove stai tu

Supposte

preferibile la volgare sincerità
di quei nemici che in faccia
ti sputano pallottole e catarro;
un uomo che sia un uomo rifiuta
quegli amici col cucchiaio pronto
sempre colmo di olio di ricino
che a forza in bocca te lo cacciano
prima che tu possa loro esporre
le tue ragioni, la tua supposta verità

Giochiamo

si muore in un giorno di sole
o di notte con lacrime giù dal cielo

sempre uguale con il buio o no;
e però ogni gioco lo puoi dir bello
sin tanto che dura poco

Pretendere d’esser Cesare

da me dovrei pretendere di più

dagli altri dovrei invece pretendere
molto e molto di più, proprio come Cesare;
e non limitarmi a urlare uno due tre e basta

da me dovrei pretendere d’esser Cesare,
bastardo e giusto, inesorabile in tutto e per tutto

Santi e Poeti

Non dovreste credere
a quegli esseri strani
che si professano poeti;
son come certi santi
da mane a sera ubriachi
incapaci di dir preghiere,
grandi stupratori però sì
…ruina del mondo intero

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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5 risposte a Mademoiselle

  1. vanessa ha detto:

    WOwwwwwww che pagina meravigliosa, sono tutte bellissime.
    Tu scrivi cristallizzando pensieri, fermi attimi sentimenti, un modo forse l’unico, per vincere la finitezza della tua mente.
    Sai dimostrare il tuo bene sotto mille parole, mille modi, mille epoche diverse.
    Una sfida ai limiti temporali e spaziali, un andare sempre vicino alla luminosità.
    SEI UN MISSILE, UN SATELLITE!!
    Uffy le bellezze delle tue composizioni sono sempre sillabe che regalano storie furtive e sorrisi ladri.GRAZIEEEEEEE!;)

    E dolcissimi sogni ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Proteggimi tu, Principessa delle Stelle

    Ma prima va’ a far la ninna nanna. Sù, da brava, nel lettino. L’orsetto tuo vegli sù di te tutta notte sino a mattino fatto.

    orsetto di VaNY

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  3. vanessa ha detto:

    Buon giorno, buon inizio settimana, che tutto vada come vuoi tu ;)!!
    Bacio ♥ vany

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  4. vanessa ha detto:

    Che tenero, che dolcerrimo quel tuo episodio di vita narrato nel mio blog.
    Quanto mi piaci quando ti leggo così puro, così umile, così docile, così bambino.
    Direi che a volte sei proprio tu agnellino.

    E dolci sogni orsetto di Vany♥

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il fatto è che un ricordo tira l'altro. Tu hai raccontato qui il tuo ricordo e hai scatenato un vecchio molto vecchio ricordo di me che guardavo il fuoco insieme al nonno. A quel tempo avrò avuto non più di cinque o sei anni. Per questo il ricordo che ho poi trascritto – non senza un paio di refusi ^__^ – sa di latte e innocenza. Sono stato un soldino di cacio pure io, sai. 😉 E' stato un momento felice, di quelli che solamente quando l'età non conosce ancora il mondo e lo vede come fosse una grande fiaba che si disvela poco a poco.

    Tu pensa, se non avessi parlato del tuo rapporto d'amore con il fuoco, dei sentimenti che esso ti ispira, mica mi sarei ricordato dell'episodio.

    Vedi, tu hai ancora la possibilità di fissare un bel fuoco nel camino; di sentirne il calore e il crepitare. Io invece non più. Però ho i ricordi se qualcuno mi sa stuzzicare. ^__*

    Visto che ti piace, domani lo pubblico questo racconto dell'infanzia.

    Non scherzare, l'agnellina sei tu e solamente tu. Io sono l'orsetto. 😉 E' meglio così… per l'agnellino che altrimenti come farebbe senza l'orsetto suo? ♥ ♥ ♥

    Fa' dolci sogni e non stare troppo davanti al caminetto. Bevi un bel bicchiere di latte caldo e a far la nanna. 😉

    Bacetti morsetti e lekkatine in gran quantità,

    orsetto di VaNY

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