Addio a Solomon Burke leggenda soul

Addio a Solomon Burke leggenda soul

a cura di Iannozzi Giuseppe

Solomon Burke, 70 anni, è morto ad Amsterdam, all’aeroporto Schipol. A dare la notizia in prima battuta la BBC. L’artista avrebbe dovuto cantare in un club della città olandese martedì.

Solomon Burke, padre di 21 figli, si faceva chiamare ”The King of Rock’n’Soul”. Membro della Rock and Roll Home of Fame, era divenuto celebre nel 1966 con la hit ”Everybody Needs Somebody to Love”,
Solomon Burke è anche stato reverendo a Filadelfia, dove iniziò a condurre uno spettacolo radiofonico di musica gospel.

Era nato a Philadelphia il 21 marzo del 1940 (ma secondo altre fonti nel 1936 o nel 1938). La sua carriera in qualità di cantante di gospel iniziò in veste di predicatore. Si avvicinò presto al blues,  al rythm’n’blues e al soul: il suo primo successo risale al 1966, con l’Atlantic Records, ‘’Just Out Of Reach (Of My Two Open Arms)’’.

Solomon Burke non ha mai rinnegato le sue radici religiose, fonte d’ispirazione – era nato al piano superiore di una chiesa gospel. Sul suo sito è scritto: ‘’Molti artisti sostengono di trarre la loro ispirazione dalla chiesa, ma pochi sono si sono spinti così indietro e così in profondità’’.

Il suo brano più famoso resta “Everybody Needs Somebody To Love”, canzone resa famosa dal film di John Landis “The Blues Brothers” (1980). Nel 2001 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame di Cleveland. Il suo ultimo album è del giugno scorso, “Nothing’s Impossible”. Burke lascia 21 figli e 90 nipoti

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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