Berlusconi bestemmia allo stesso modo di Mussolini

Berlusconi bestemmia allo stesso modo di Mussolini

di Iannozzi Giuseppe

Il direttore Marco Tarquinio, nel suo editoriale su l’Avvenire, all’indomani del video pubblicato dal sito de L’Espresso, in cui Berlusconi racconta una barzelletta contro Rosy Bindi con tanto di bestemmia, oggi scrive: “Ci mancava solo la bestemmia dentro la barzelletta del presidente. C’è una cultura della battuta a ogni costo che ha preso piede e fa brutta la nostra politica. E su questo tanti dovrebbero tornare a riflettere. Ma su ogni uomo delle istituzioni, su ogni ministro e a maggior ragione sul capo del governo grava, inesorabile, un più alto dovere di sobrietà e di rispetto. Per ciò che si rappresenta, per i sentimenti dei cittadini e per Colui che non va nominato invano”.

Durissimo l’attacco di Marco Tarquino, non ingiustificato: Berlusconi, attuale premier del nostro belpaese, fa del vero e proprio stalking contro Rosy Bindi e non contento bestemmia pure, oltreché inveire contro gli Ebrei. Non è la bestemmia in sé a scandalizzare. Scandalizza invece che a bestemmiare è il Presidente del Consiglio, quell’uomo che dovrebbe rappresentare, tra le altre cose, l’immagine il grado di civiltà dell’Italia.

Berlusconi si è poi scusato. Ha detto che sono “vecchie in Parlamento”, cercando invano di minimizzare. La giornata di venerdì 1 ottobre è stata una giornata ben più che nera per il premier, che ha sì intascato la fiducia al Senato per continuare con il suo governo, ma una fiducia talmente risicata che lascia l’amaro in bocca al Pdl. Umberto Bossi tuona che a marzo si dovrà tornare alle urne. E’ da mesi che  Bossi tuona per avere delle elezioni anticipate. Tuttavia fa sempre e soltanto la figura di uno che grida “al lupo! al lupo! al lupo!”, e morta lì.

Scusandosi Berlusconi ha anche attaccato per l’ennesima volta i giornali: “E’ soltanto una risata. Quella di cui si parla è una storiella circolata un anno fa in tutto il Parlamento. Averla raccontata, in privato, non è né un’offesa né un peccato. Il cattivo gusto e la responsabilità sono casomai di chi la pubblicizza. Mi spiace solo se qualcuno nella sua sensibilità si sia sentito turbato. Ma non ci credo. E’ soltanto un pretesto per attacchi strumentali e ipocriti”.

Il settimanale dei paolini, Famiglia Cristiana: “Dal premier esempio di cristianesimo usa e getta. Sappiamo tutti che non è la prima e certo non sarà l’ultima. Perché proprio dal Cavaliere arriva uno dei più chiari esempi di quel ‘cristianesimo alla carta’ o ‘cristianesimo usa e getta’ che è oggi tra le piaghe più profonde della vita sociale del nostro Paese”.

Berlusconi non è il primo (politico) a bestemmiare. Benito Mussolini era uguale a lui. In pubblico faceva finta di adorare il Vaticano e la religione cattolica, in privato bestemmiava peggio di un turco.

Pier Ferdinando Casini (Udc) reagisce così: “Le barzellette sono un problema di gusto e di rispetto per gli altri. Un problema per cui ciascuno risponde delle barzellette che dice”. Il vicesegretario del Pd Enrico Letta: “Credo che l’Italia non possa permettersi un primo ministro così. Se la bestemmia fosse scappata ad un altro presidente del Consiglio sarebbe venuto giù il mondo. L’ha detta Berlusconi e noto reazioni troppo timide. Questo mi preoccupa perché significa che da lui si tollera tutto”. E il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi: “Berlusconi ha sbagliato, mi sembra che il presidente abbia chiesto scusa. Quando accadono questi fatti ci sono solo poche cose da fare: dare un giudizio, e lui ha sbagliato, chiedere scusa, e lui lo ha fatto, e, per un cattolico, andarsi a confessare. E’ inutile ora continuare ad alimentare polemiche e strumentalizzare”.

Rosy Bindi ha risposto ancora una volta al premier barzellettiere, con tono quasi annoiato: “Penso che questa volta il presidente del Consiglio prima che a me debba chiedere scusa a tutti i credenti di questo Paese, alla Chiesa e a quella stampa cattolica di cui ieri si è vantato di avere l’attenzione”.
NO OTPiù duro il leader del Pd Pier Luigi Bersani che parla di affermazioni “inaccettabili”. Sono parole “indegne e sconcertanti” per l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.

Berlusconi bestemmia allo stesso modo di Benito Mussolini, questo è evidente; e forse il settimanale dei paolini se ne è finalmente reso conto. Dio lo voglia.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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7 risposte a Berlusconi bestemmia allo stesso modo di Mussolini

  1. Boox ha detto:

    Però si limita a quello: la sinistra invece, agisce come Mussolini.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    No, i fatti dimostrano che non si limita alla bestemmia. La sinistra italiana non esiste e quei pochi che si dicono di sinistra sono delle mezze calzette. Se dobbiamo parlare di dittatura di sinistra dobbiamo allora guardare ad esempio al Venezuela di Chavez o alla Corea di Kim Jong-Il.

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  3. cinzia stregaccia ha detto:

    per me significa solo che i soldi non fanno la classe…poi ognuno ci veda quel che vuole e talmente una stron….che manco mi va di perderci tempo.Solo Mussolini bestemmiava?? cavoli!!!!
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Diciamo pure che non è un uomo di classe, mettiamola così.

    Ti racconto. Mussolini era solito elogiare il Vaticano e il Papa, il tanto contestato Pio XII che qualcuno vorrebbe santificare nonostante sia stato partecipe allo sterminio degli Ebrei. Sempre Benito Mussolini diceva un gran bene della Chiesa, tranne poi bestemmiare come un turco. Lo riferisce Galeazzo Ciano, che peraltro sposò Edda Mussolini. Chi meglio di lui poteva conoscere Mussolini?

    Non ti dico cosa altro faceva il Benito. Ma aveva un boudoir dove portava le ebree e lì le sodomizzava prima di consegnarle a Hitler.

    Berlusconi inveisce contro il popolo Ebreo con battute che se fossi io un ebreo… ci siamo capiti, vero?
    Continua a fare stalking contro Rosy Bindi attacandola non su di un piano politico, ma su uno personale: ma come diavolo si fa ad arrivare a questi punti? E la Carfagna che tanto parla dei diritti delle donne, del rispetto verso le donne, davanti a Berlusconi che insulta pesantemente Rosy Bindi tace. Questo è il ministro per le Pari opportunità che abbiamo, non lamentiamoci dunque che le violenze sulle donne (e non solo) continuano, giacché è il primo Berlusconi a promuovere la violenza sulle donne.
    Si dice cattolico in campagna politica, tranne poi bestemmiare peggio di un turco. Lui, proprio lui che difenderebbe la vita secondo i valori cristiani cattolici.

    Scusa Cinzietta, ma la storia si ripete: Berlusconi, nel suo molto piccolo, ricorda comunque Benito Mussolini. Chiaro che non lo è. Berlusconi è un nano di fronte alla nequizia di Benito; eppure alcuni tratti gli sono comuni, uguali uguali.

    Come ho già detto in Italia c’è quella porcheria che prende il nome di cattostalinismo, che tradotto in termini più semplici: comunisti cattolici incapaci ma con il vizio della censura secondo il medodo tanto caro a Stalin. Sono comunque delle mezze calzette che mai governeranno l’Italia né è auspicabile che arrivino al potere.

    Tra destra sinistra e centro siamo fottuti.

    beppaccio

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Preciso che in Italia manca una qualsivoglia leadership politica che sia di uomini incorrotti e incorruttibili ed è questa la ragione precipua perché a ogni giorno che passa si va sempre più a puttane.

    beppaccio

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  6. cinzia stregaccia ha detto:

    sono d’accordo sul discorso in generale ma sulle lugubrazioni su una barzelletta.anche se di pessimo gusto…ni sembra solo tempo buttato dalla finestra..
    vado a ninna sono stanchissima
    tvb un bacio grandissimo
    cinzia.

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  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Penso anch’io che sia tempo buttato, soprattutto perché Berlusconi non cambierà. Rosy Bindi gli ha risposto, seccata, perché tanto è impossibile tentar di ragionare con un personaggio così.

    Bossi tuona per le elezioni anticipate.
    Fini ci assicura che non è sua la casa a Montecarlo. Ma Berlusconi, attraverso i suoi uomini, insiste; ed intanto dovrà tirar fuori 750 milioni di Euro solo per l’affaire Mondadori. E non si contano i processi aperti a suo carico e che prima o poi dovrà affrontare: credo bene che sta al governo, ma per interesse suo personale, non per quello degli italiani.

    La sinistra non c’è e quelle mezze calzette che ci sono è meglio che vadano altrove a fare danni.

    Non c’è una leadership politica ed è questo il male dell’Italia, la sua rovina.

    Tvb anch’io. Dormi dormi dormi, Cinzia San :-)))

    beppaccio

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