Vita da scapolo

Vita da scapolo

di Iannozzi Giuseppe

Per un uccel di bosco la sola noia è quella di dover fare la spesa. E di lavare i piatti. I maschi non sono dei bravi domestici e quando lo sono è perché sono degli omosessuali repressi seppur con una o più mogli (in pantaloni) e figli a carico. Un single è una sorta di orso, non si preoccupa di niente, paga le bollette il giorno prima che scadano e fa il bucato una volta alla settimana. Non indossa mai capi d’abbigliamento che necessitino d’una stiratura e quando sì si sbatte in una stireria, paga e scappa a gambe levate onde evitare d’esser trattenuto con la scusa di quattro chiacchiere dalla stiratrice – sempre bassa e grassa, vecchia e baffuta. Al limite per la camiceria chiede aiuto a una amica – che puntualmente lo manda a quel paese senza tanti complimenti, seppur in modo carino, quasi civettuolo.

La noia più grande rimane comunque la spesa di fine settimana. Nell’arco della settimana il maschio si arrangia, a pranzo va con i colleghi o alla mensa aziendale; la cena non è quasi mai un problema, una pizza o un panino, scatolette di carne o pesce, birra e una frutta se c’è. Tuttavia il sabato è giorno di spesa, il single deve riempire il frigorifero di cibarie e di vivande che si possano conservare in frigo senza che vadano a male. Va anche detto che il maschio single odia cacciarsi dentro ai supermercati, mettersi in coda davanti al banco gastronomico, aggirarsi stordito fra gli ortaggi e le cassette di frutta, fare la coda dal macellaio e poi al banco pescheria, e infine alla cassa. Quello che più odia un maschio – che è orso di natura – è di doversi mettere in fila, di sentirsi spintonato dalla ottantenne di turno, di essere preso a gomitate nello stomaco dalla vecchina iraconda (di cui non si mai perché abbia un diavolo per capello), nonché dalle massaie di professione. Le massaie sono le più terribili, l’orso lo riconoscono lontano un miglio per cui è impossibile fuggire i loro sguardi, che sono delle vere e proprie fucilate alla schiena e anche più in basso. Una volta adocchiato un orso non lo mollano più. Prendono a parlare, con tono piuttosto alto per farsi sentire dall’interessato, e gliene dicono di tutti i colori. Le casalinghe fanno la spesa sempre insieme a una amica, e comunque in un supermercato le donne maritate fanno presto a stringere solidale amicizia: combattere le loro chiacchiere è impossibile, l’orso può solo cercare di far la spesa il più in fretta possibile e darsi poi alla fuga.

Di recente hanno aperto un piccolo supermarket nei pressi dove abito. Ci faccio la spesa da quando ho scoperto che il personale è quasi tutto femminile. Fin qui nulla di strano, ogni centro commerciale è pieno di cassiere, addette ai banchi, promoters. C’è però da evidenziare che dove faccio io la spesa sono tutte ragazze bionde come il grano maturo; si consideri poi che tutte sono sempre allegre e che profumano di campagna. Già, già, già! Non sono delle fotomodelle, sono invece un po’ contadinelle; la loro è una bellezza succosa, fruttata. E’ questo che affascina me e non soltanto. Nonostante le immancabili virago che sparano gomitate nelle costole; nonostante le portinaie di professione che aprono il becco solo per sputare malignità; nonostante le code da girone dantesco per avere un etto di affettato, tutto sommato anche per uno scapolo come me potrebbe essere quasi piacevole far la spesa. Tuttavia ogni volta che poso lo sguardo su una biondina sono costretto ad abbassarlo penitente. E’ che subito mi sovviene l’imago cara d’una brunetta romantica e nel mio core rimane radicata. Immagino il suo faccino in lacrime e così mi rimprovero dandomi dell’”idiota patentato”.

Una volta alla cassa pago ed esco a capo basso, battendomi il petto alla maniera degli orsi. E’ che di biondine carine ce ne sono tante volendo, ma la brunetta che ha invaso il mio cuore è una e una soltanto.

Arrivato a casa riempio il frigorifero buttando tutto dentro senza particolare cura. Sospiro una due tre volte. Mi metto seduto al buio e penso. E i piatti rimangono sporchi nel lavandino che non ce la fa più a contenerli.

Pet Shop Boys – King’s Kross

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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11 risposte a Vita da scapolo

  1. Ila ha detto:

    mi ha fatto tenerezza questo post! 🙂
    e poi… anche le singles donne sono molto simili…

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ l’effetto che desideravo non suscitare, la tenerezza. 🙂 Problema è che una volta finito di scrivere questo breve racconto mi sono reso conto che non poteva che suscitare tenerezza. Oramai la frittata era fatta e di buttarla non tenevo voglia, per cui il racconto me lo sono tenuto così senza apportare modifiche.

    Non lo so… a sentire le donne parrebbe che loro se la cavino molto meglio dei maschietti e io chissà come mai credo sia vero, 😉

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  3. Ila ha detto:

    ahahahhahha! io ho pensato a ME, SE abitassi da sola! (sarei un disastro)
    una mia amica amica amicissima la vive uguale, coi piatti e coi vestiti…

    (e poi… era tenera… la cosa che hai messo il link a Romantica Vanny… carina, come cosa)

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sono un disastro. 🙂 E credo continuerò a esserlo per una lunga pezza ancora.

    La tua amica è un po’ masccolina in quanto a tener ordine in casa. 😀 Di solito le ragazze se la cavano benissimo da sole, direi che in alcuni casi sono persino maniacali e lo diventano di sicuro una volta maritate perché al marito poi lo raddrizzano loro, gliela fanno passare la voglia di essere disordinati. 😉
    Un maschio è un casinista per natura, nell’ordine non ci sa vivere, tranne nel caso sia più versato per l’altra sponda; e non mi fraintendere, non c’è niente di male ad esser gay, basta saperlo riconoscere per tempo, prima di sposarsi. 🙂

    Chissà come la prenderà RomanticaVany. 🙂 Incrociamo le dita. ^__^

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  5. vany ha detto:

    Ciao, 🙂
    ho letto ora il racconto in questi giorni ho la tonsillite con abbassamento di voce e febbre alta.
    Ieri, non ho fatto praticamente nulla, se non stare sul divano.
    Ora tornerò a letto, i miei si sono alzati ed io ho preparato loro il caffè.
    E’ carino il tuo racconto, io quando vado a fare la spesa trovo sempre un pazzo che mi gira attorno per farsi notare, poi mi chiede il n° di telefono anche se mia madre sta pagando alla cassa ed io sono accanto a lei, un’altra volta ero al bar per il caffè, uno me l’ha pagato ed io per educazione l’ho ringraziato è stato cmq un suo modo per parlarmi.
    Ci sono tantissime persone sole e tristi che vivono male anche se in casa loro sono in tanti per cui sii felice, non preoccuparti anche se fossi Tarzan della Jungla sono sicuro che a tutti ispiri simpatia. Quindi meglio soli che male accompagnati:)
    Un bacio.Buon inizio giornata . ♥ vany

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    NOOO… TORNA SUBITO NEL TUO LETTINO, METTITI SOTTO LE COPERTE, PRENDI LE MEDICINE PER LA BUA E FA' LA BRAVA.

    POVERA POVERA POVERA AGNELLINA MIA.
    A LETTO, NON VOGLIO SENTIRE SCUSE. HAI LA FEBBRE, A LETTO. A LETTO. A LETTO.
    NON TI DEVI ALZARE PER NESSUN MOTIVO. UFFA.

    Tu hai troppi spasimanti che ti girano intorno. Uno di questi giorni dovrò fare piazza pulita e riempirli tutti di tante tantissime botte.

    Di nulla ti devi preoccupare, ci pensa l'orsetto a far fuori tutti i pazzi che ti ronzano attorno.

    ♥ orsetto di VaNY

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  7. vany ha detto:

    Dolce serata al mio paSSo scapolo

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    TORNA IMMEDIATAMENTE A LETTO, COLOMBELLA BELLA.
    AVANTI, MARSCH.
    NON VOGLIO SENTIRE SCUSE, A LETTO SOTTO LE COPERTE.
    POI QUANDO DORMI VENGO A DARTI IL BACETTO E DOMANI LA BUA SARA' SPARITA.


    NON FARE LA TESTARDA.
    A LETTO. HO DETTO A LETTOOO…

    Uffa, MI FAI SEMPRE PREOCCUPARE.

    SMAAACKKK

    orsetto di VaNY

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  9. Alberto Carollo ha detto:

    Ave Beppe. Letto con grande piacere. Sono sposato e con prole, lo sai. Sono incline ad essere un tipo piuttosto ordinato e pure dal carattere, diciamo così, “domestico”. Sessualmente parlando ricorre sovente nei miei pensieri quella “dotazione” propria del gentil sesso ma scopro ora dalle tue note che potrei avere inclinazioni inquadrabili nella sponda opposta: che sia un inconsapevole bisex?

    A me il tuo racconto ha suscitato un sorriso ironico e piacevolmente divertito. Ho trascorso qualche anno da scapolo e – lo ammetto – ero più incasinato di oggi (il che darebbe ragione alla tua teoria). I piatti languivano sull’acquaio, il soggiorno era infestato da libri, CD e oggetti vari e il portacenere rigurgitava mozziconi di sigarette. Gli eventi e le necessità dell’esistenza mi hanno reso più ‘organizzato’.

    Mia moglie “porta i pantaloni” ma io ho l’opzione del telecomando!, come diceva il buon Woody. Riguardo alle commesse graziose biondine e ruspanti dei supermercati la tentazione è sempre stata forte allora e oggi (Censored: ebbene sì, le bionde sono ancora un mio debole, senza nulla togliere alla dolcissima Vany).
    Un caro saluto.
    😎

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  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Lo so bene che sei felice e ammogliato.
    Non penso tu sia bisex o altro. Diciamo che una volta sposati la donna prende i pantaloni e il maschio i pantaloncini, che in ogni caso valgono assai di meno di quando eri scapolo. 😀 Dipende poi: certo che se tua moglie ti ordina di fare lo zerbino e tu obbedisci, allora sì, potresti essere bisex o sottomesso. 😀 Ma se i compiti ve li spartite in egual misura e le decisioni le prendete insieme, allora direi che il vostro è un rapporto sano.

    Una moglie, anzi una donna mette ordine nella vita di un uomo che lui lo voglia o no. 😉 Fortuna che non fumo più, perché ero anch’io avevo il portacenere stracolmo di mozziconi e in casa c’era sempre puzza di fumo. Per smettere non è servita però una donna. Semplicemente un giorno mi sono svegliato e ho deciso di non voler più vivere con la palla al piede delle sigarette.

    Ecco, vedi, dicevo bene io: ti ha lasciato addirittura il telecomando in mano. Hai lo scettro del potere, sei tu che decidi come si passerà la serata in casa. Allora è tutto diverso, un uomo con il telecomando è un uomo uomo sul serio. 🙂

    Credo che le bionde non siano solo un tuo debole. Mi sono fatto l’idea che gli uomini nelle bionde vedano l’immagine di un angelo. Ma devo dirti che non è vero. Sono belle molte bionde e di primo acchito sembrano dolcissime. Tuttavia io con una bionda ci sono stato, per poco per mia fortuna, ed era tutt’altro che dolce. Lasciamo perdere, è meglio. 😦

    Salutoni a te, caro Alberto ^__*

    beppe

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  11. Alberto Carollo ha detto:

    Grazie Beppe, gentilissimo, pure per la divulgazione del comunicato relativo al mio incontro a San Silvestro. Credo tu abbia proprio ragione sulle bionde. Cerchiamo angeli e troviamo creature sataniche, talvolta. A te è andata male, in quel caso. Io, dopo qualche cantonata, di bionda ne ho sposata una!
    Certo che ha un’indole al peperoncino jalapeno ma è pure molto materna e tollera le mie idiosincrasie.

    Vedi che abbiamo più di una cosa in comune? Pure io ho smesso il vizio della nicotina da un giorno all’altro, per forza di volontà. Ero stanco di dipendere dalle “bionde”.
    😎

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