Umberto Eco: “Follett? Sciatterie nanesche”

Umberto Eco: “Follett? Sciatterie nanesche”

a cura di Iannozzi Giuseppe

Umberto Eco

“Mi hanno paragonato a Ken Follett? Un parallelo nato da I pilastri della terra, ambientato nel Medioevo, che ha però un lungo pezzo centrale che mette in scena troppe improbabili avventure, in maniera sciatta inverosimile noiosa. Io invece cerco di evitare di prendere per i fondelli i lettori con delle storie scritte alla boia d’un Giuda. A Ken Follett preferisco il più che mai attuale Alessandro Manzoni… Il capolavoro della letteratura italiana del XIX secolo è I promessi sposi. Tutti gli italiani, meno pochi, lo odiano, perché sono stati obbligati a leggerlo a scuola. Io debbo ringraziare mio padre, che mi ha incoraggiato a leggere questo romanzo prima che la scuola mi obbligasse, e per questo lo amo. L’ho studiato per cinquant’anni e l’ho parodiato. Senza di lui non avrei scritto Il nome della rosa“. Lo ha detto Umberto Eco, intervistato dal Tg1.

Giovedì 30 settembre uscirà, nella Biblioteca di Repubblica e L’Espresso con la scuola Holden, “La storia de I Promessi Sposi” di Umberto Eco. L’iniziativa della scuola Holden Save the Story si prefigge il compito di salvare le storie più avvincenti delle letteratura di ogni tempo.

Umberto Eco ha riscritto “I Promessi Sposi” per il pubblico di oggi adoprando un linguaggio attuale, affinché il capolavoro manzoniano possa ancora appassionare il grande pubblico, soprattutto i giovani. Eco ha spiegato che “il libro descrive l’Italia di oggi”: “C’è la vicenda di Renzo e Lucia ma anche la storia con la ’S’ maiuscola. E’ un po’ la storia di tutti gli italiani: mio padre mi ha incoraggiato a leggere questo romanzo prima che la scuola mi obbligasse. Oggi ho riscritto il capolavoro del Manzoni affinché la generazione più giovane non si annoi leggendo delle sciatterie nanesche come quelle di Ken Follett”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Umberto Eco: “Follett? Sciatterie nanesche”

  1. Katia ha detto:

    Ho letto ai miei figli (in anni diversi, e prima che iniziassero la scuola media) I promessi sposi, e anche loro (oggi grandicelli) come Eco amano questo romanzo.
    Credo che sia un’ottima cosa invogliare a leggere capolavori come quelli del Manzoni. Un beso per Eco

    Bacio

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il Manzoni riscritto da Umberto Eco esce sul serio giovedì 30. Non è una bufala. E chiaramente è un appuntamento immancabile. Tu sai bene quanto ami la scrittura di Umberto Eco e il suo acume.

    Ieri Ken Follett ha dichiarato al tg1 – che è sotto la politica dell’uomissimo di Berlusconi – che Eco è noioso. In pratica ha detto che “Il nome della rosa” è una ciofeca. Uno scrittorucolo come Ken Follett se lo sogna che lo si possa paragonare sul serio a Umberto Eco. Per me Follett è molto ma molto al di sotto di un Dumas padre, perché Dumas figlio è nettamente superiore al padre, letterariamente parlando.

    Ora io, come Eco, trovo sempre spunto dai capolavori, “I Promessi Sposi” inclusi. Sono amareggiato nel constatare che i giovani non leggono e quando sì si limitano a leggere sciatterie come quelle di Follett, di Dan Brown, della Meyer, etc. etc. Non li demonizzo questi autori, però non li elevo a letteratura, tutt’al più a narrativa per il mercato più massivo (commerciale).

    Katiolina, sei tornata. 😉

    Bacionissimo

    beppe

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