Happy. L’incredibile avventura di Keith Richards. Massimo Del Papa racconta la leggenda vivente degli Stones – Meridiano Zero

Happy. L’incredibile avventura di Keith Richards
Massimo Del Papa racconta la leggenda vivente degli Stones

di Iannozzi Giuseppe

Ritratto appassionato del chitarrista dei Rolling Stones, Keith Richards. Massimo Del Papa ci racconta la vita di questo sbandato destinato con gli anni a diventare una vera e propria leggenda vivente, sicuramente un immortale nella storia del rock.

Keith Richards il suo posto nella storia se l’è preso, con la forza oltreché con il suo talento belluino di chitarrista essenziale/geniale. Da sempre ammiratore indefesso di Muddy Waters e dei grandi bluesmen neri, nell’arco della sua quasi cinquantennale carriera, tra droghe e cazzotti, il pirata del rock ha saputo dare un senso alla sua vita. Accusato insieme alla sua band, i Rolling Stones, di essere di destra, il pirata insieme alla “puttana” Mick Jagger, se ne è sempre altamente fregato della politica. Accusa del tutto infondata quella di guardare ai Rolling Stones come a un gruppo politicizzato. E’ vero invece che sono al di là della politica, nonostante  Mick Jagger ami fare un po’ il dandy di tanto in tanto. Gli Stones non sono di destra; non sono di sinistra e non sono nemmeno anarchici. Sono i Rolling Stones e questo è quanto. Se negli anni Sessanta sono stati subito indicati ribelli e destrorsi, con il tempo ci si è resi conto che gli Stones sono dei ribelli punto e basta. E Keith Richards un pirata, l’ultimo dei grandi pirati, uno dei pochissimi uomini al mondo ad assurgere allo status di leggenda prima che il suo corpo sia cenere.

Alla soglia dei settanta anni, il pirata Keith nel 2006 ha dichiarato di aver smesso di far uso di droghe. Credergli o no? Se ha smesso sul serio, poco ma sicuro che lo ha fatto alla sua maniera! Un pirata è un pirata, per questo ancor oggi guai a chi osa contraddirlo. Di fatto è lui il vero motore dei Rolling Stones e la “puttana” Mick si è dovuta rassegnare a stare al fianco del chitarrista.

Sempre nel corso del 2006 Keith cade da una palma da cocco procurandosi un ematoma cerebrale. Solo a lui poteva saltare in testa di arrampicarsi come una scimmia su una palma.  Il 27 aprile 2006, per colpa delle forti emicranie che gli martellano il cranio, Keith decide di farsi visitare da un medico; viene subito ricoverato presso l’ospedale di Auckland (Nuova Zelanda) e operato d’urgenza. Dimesso l’11 maggio, dopo tre mesi è di nuovo sul palco che suona. Si trascina ma ha l’amatissima chitarra in braccio e non intende mollarla. Non lo fa, non la molla manco morto la chitarra. Il pirata è ancora sul palco a emozionare.

Nel 2003 la più quotata rivista musicale al mondo, il magazine statunitense Rolling Stones, ha inserito Keith Richards al 10mo posto nella classifica dei 100 migliori chitarristi [ 1. Jimi Hendrix – 2. Duane Allman – 3. B.B. King – 4. Eric Clapton – 5. Robert Johnson – 6. Chuck Berry – 7. Stevie Ray Vaughan – 8. Ry Cooder – 9. Jimmy Page – 10. Keith Richards ].

Keith Richards, con gli anni, ha conosciuto e collaborato con alcuni dei suoi miti, Chuck Berry, Muddy Waters e John Lee Hooker primi fra tutti. Ha inoltre collaborato con Eric Clapton, Tom Waits, Bono Vox, The Edge, Norah Jones, nonché con i Faces, Peter Tosh, Ziggy Marley, Tina Turner e Aretha Franklin.

“La vita è splendida, non ho mai voluto ammazzarmi, non sono così scemo”, ama ripetere il pirata a chi glielo chiede. Per il 2010 è stata annunciata l’uscita delle memorie del pirata del rock.

Massimo Del Papa ricostruisce le tappe fondamentali del chitarrista con genuina  passione, portando sulla pagina il pirata Keith nella sua essenzialità. Insieme alla musica degli Stones veniamo così a conoscere eccessi e generosità belluine di un uomo che ha consacrato tutta la sua vita alla musica, alla chitarra. E la chitarra ha salvato il suo pirata. O forse è più giusto dire che insieme hanno scritto una pagina memorabile della storia del rock.

“Happy. L’incredibile avventura di Keith Richards” costituisce una preziosa introduzione per il neofita, ma anche per il fan più sfegatato, per comprendere appieno lo stile musicale dell’unico pirata del rock Keith.

Babysnakes Il giornale di Massimo Del Papa:

http://babysnakes.splinder.com/

NO OTHappy. L’incredibile avventura di Keith RichardsMassimo Del Papa –  1ma edizione agosto 2010 – pagine 159 – Isbn 978-88-8237-173-9 – collana Mappe musicali – Meridiano Zero – € 10

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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5 risposte a Happy. L’incredibile avventura di Keith Richards. Massimo Del Papa racconta la leggenda vivente degli Stones – Meridiano Zero

  1. vanessa ha detto:

    Ottima recensione, trascinante, che fa pensare e capire la passione con cui l’autore ha scritto il racconto, racconto di un famoso personaggio della musica, e dalla vita avventurosa.
    Complimenti all’autore e sì il titolo incuriosisce, il costo è accessibile per cui lo leggero.

    Cordialmente buona serata Vanessa

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io non ho fatto proprio niente. Ho solamente detto del libro scritto da Massimo Del Papa, Happy l’incredibile avventura di Keith Richards.
    E’ un libro per nulla manieristico. E’ invece passionale, si legge come un romanzo e se la vita di Keith non è da romanzo non saprei davvero dire qual altra potrebbe esserlo.

    Tu sei molto giovane e forse i Rolling Stones non li conosci ancora bene. Ed allora te li presento insieme a Christina Aguilera con questa “Live With Me”

    Questa canzone la puoi trovare nel doppio album dal vivo “Shine a Light”.

    Il prezzo del libro è davvero popolare. Val la pena sul serio. Peraltro Meridiano Zero ha un catalogo molto bello, anche per i prezzi di copertina.

    Grazie a te

    beppe

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  3. Moorow Elmore Baggins IV ha detto:

    Confermo in tutto e per tutto quanto riportato da King Lear. Ho letto in libro in un fiato (due fiati a dir la verità), è trascinante, coinvolgente ed emozionante. C’è tutto l’amore di Massimo Del Papa per Keith e per la sua musica, non solo per il suo “essere belluino”.
    Consigliato a chiunque 😉
    Moo

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ una grande storia quella raccontata da Massimo Del Papa, raccontata con brio e passione. E’ come leggere un romanzo senza bisogno di inventare, perché la vita di Keith Richards è unica e originale come poche al mondo. Massimo Del Papa ci racconta questo grande chitarrista, dagli esordi a oggi, del suo rapporto con la musica, con la chitarra, ma anche del suo essere al di là del bene e del male, un uomo refrattario a qualsiasi classificazione politica o sociale. E’ Keith Richards uno spirito libero. Un pirata che ama il blues e i bluesmen neri con i quali ha collaborato fianco a fianco. Del Papa disegna questa icona del rock n’blues con tratto icastico, par infatti di poterlo quasi toccare il Pirata. E’ come un romanzo perché tutta la vita di Keith il Pirata è da romanzo senza bisogno di inventare alcunché. Un libro che mi sento di consigliare a chiunque.

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