Figli di Woodstock

Figli di Woodstock

di Iannozzi Giuseppe

Figli di Woodstock

a Vany
che si scandalizza per niente
facendosi rossa rossa in viso

Metti su Hendrix
Dio della chitarra
Il plettro suona ancora
come allora
Non ha perso il tocco
la grandezza
la turgidezza
la bellezza

Figli di Woodstock
abbiamo creduto a tutto
ai cristi a piedi scalzi
ai santoni illuminati sotto Lsd
ai cannoni coi fiori
Per questo ti chiedo
di metter su la storia,
per non dimenticare
che abbiamo tentato
di spiccare il volo
con la nostra piccola ala

Metti sù Jimi
Lascia che ti porti a letto
in braccio, ho una lunga
lunga storia da raccontare
e chiappe dure di marmo
di Carrara per giocare

Jimi e la Stregaccia

a Cinzia
che per esser strega è strega,
con intelligenza e amore però

La mia stregaccia
mi tratta come uno straccio
Ho cercato di farle capire
che ho una casa dove ci sto
bene e male con la pioggia
con il sole
senza scaldarmi mai

La mia stregaccia
se ne frega se in petto
c’ho una spina di rosa
o un paletto di frassino
Se ne sbatte della teoria
del fanciullino
e io son sempre qui
davanti alla sua porta
a lamentarmi
E’ per questo che in giro
mi prendono per i fondelli
e non mi danno un soldo
per la chitarra bruciata in piazza
Mi indicano svitato con l’indice
e ridono in direzione Collegno

La mia stregaccia
ramazza la stanza
mi batte la schiena
mi spacca l’osso del collo

Io però rimango qui
al posto mio a farle la posta
Alla prima occasione buona
per il diavolo! vedrete
che le darò il fatto suo

Le darò il fatto suo
e sarò libero di far guai
a tutto tondo
insieme all’amico Jimi

Al rintocco della Mezzanotte

Non ne volevi che sapere di me
Dicevi che dicevo “amore, amore, amore”
e finivo poi sempre all’incrocio
mezzo sbronzo più di là che di qua

Ma, senza giri di parole, devo dirti
che non si è forti mai abbastanza
quando si è innamorati d’una donna
che ha stretto un patto con il Diavolo
prima che con te che sei ai suoi piedi

Ho i miei buoni motivi per essere triste
Per Dio, ce li ho eccome

Non ne volevi che sapere di me
E’ per questo che ho giurato di farlo secco
a quel Diavolo, con un colpo solo
al rintocco della Mezzanotte
Vedremo chi resterà in piedi

Vedremo
E’ solo una questione di velocità
questo amore nel segno della croce
Solo una questione di dannata fortuna

Lei mi ha messo sotto

La mia donna mi ha messo sotto
nonostante l’amassi più di Dio
Mi ha lasciato a letto nudo e sporco
coi fondi di caffè di là

Ripeteva sempre
che ero buono a farmi un’amante
ma del tutto incapace di trovare
la mia strada
Ripeteva sempre
che le tasche non mi servivano
e nemmeno il pantalone

La volta che le ho tirato uno schiaffo
mi ha battuto con un colpo sui denti
Sono rimasto lungo disteso per un’ora

Adesso che mi ha lasciato
con il mio sesso riscalderò il letto
delle vecchie cicogne,
e in culo agli avvoltoi

Adesso che mi ha lasciato
con il mio sesso riscalderò il tetto
di quei becchini delle pompe funebri
Gliela farò vedere io quanto valgo
anche da morto

Oh sì, nessuno metterà in dubbio
che il mio fantasma tira i piedi
a puttane e farabutti allo stesso modo

A morte gli indiani

In fila indiana uno a uno siete venuti
a chiedermi il favore
Quando però ho messo mano alle pistole
stanco di sentire miagolii e parole
dalle vostre mandibole,
mi avete dato subito le spalle
per portarvi via

E’ stato un errore, ne convenite?
Un dannato errore pretendere e non dare,
credere che fossi un buono a nulla
tuttalpiù adatto a scavar fosse
A scrivere epitaffi in un soffio

E’ stato un errore, ne convenite?
Le donne stringono il mondo fra le gambe,
gli uomini camminano invece in fila indiana
convinti che nulla gli potrà mai far del male

Sempre così gai, sempre così gay,
non ci credo che non avete sospettato
che prima o poi chiedermi il favore
vi sarebbe costato qualche cosa di più
del solito

In fila, in fila indiana uno a uno
è sicuro che da qui uscirete
soltanto in orizzontale
Avrò un gran daffare dopo
E’ il prezzo che ho da pagare

E’ il prezzo che ho da pagare anch’io
Il pezzo che ho da scrivere in un soffio

Il nano di Salem

All’incrocio di Salem uno sporco nano
si è preso il figlio adottivo sottobraccio
Giuro che l’ho visto con i miei occhi

All’incrocio gli ha parlato ad altezza d’uomo,
e il giovinetto lo ha lasciato trafficare
senza aprire mai becco

Ho visto lo spettacolo con questi occhi
Non l’avessi visto con i miei occhi
mai avrei creduto che si potesse cadere
tanto in basso, mio Dio

Gli ha parlato e quello ha aperto la saracinesca
Prima pensavo che il diavolo dovesse essere
un essere brutto assai, piedi caprini e coda
Dopo lo spettacolo, seppur di malanimo
sono stato costretto a tornare in chiesa
per chiedere spiegazioni al primo disgraziato

All’incrocio di Salem ho imparato
che un nano è il pericolo
che non ti conviene prendere sottogamba

All’incrocio di Salem ho imparato
che conviene crescere in fretta e imparare presto
a usare il bastone di santa ragione…

Per battere il diavolo
Per battere il nano
Per battere forte il nano

Carne da macello

Dicono
che siamo vittime
Vittime di noi stessi
Che abbiamo sbagliato
a venire al mondo
Che nessuno ha colpa
se finiamo male

Dicono
che siamo carne da macello
perché il mondo è storto
Perché chi ha detto
che era tondo
ha sparato una grossa cazzata

Dicono
che faremmo meglio
a cambiare aria
A tagliare le catene coi denti
prima che ci scuoino uno a uno

Rispondiamo
che ci abbiamo provato
Che non è servito
perché in bocca teniamo
soltanto carie
e nemmeno un dente d’oro

Dicono
che ce la siamo cercata

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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8 risposte a Figli di Woodstock

  1. vany ha detto:

    Figli di Woodstock è una poesia molto, molto carina.

    Jimi e la Stregaccia : già commentata nel blog di cinzia.

    Al rintocco della mezzanotte e A morte gli indian i: è un genere artistico-popolare che sa molto di western, pare che tu debba sottomettere qualcuno.

    Lei mi ha messo sotto, Il nano di Salem, Carne da macello : paciughi giusto di quelli che più ti piace scrivere di più, tra frasi sconnesse è dissacranti direi che sisisisi è un parto della tua mente distocico 😉


    🙂 vany

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  2. vany ha detto:

    Opssssssss… scusa questo è il tuo cervellino quando produce poesie anomale….;)

    🙂 vany

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ho capito tutto. Tu non mi vuoi bene. Non più. 😥 Guardi a me come a un essere strano, un alieno, peggio un pazzo. Come a uno che dovrebbe aver la camicia di forza in un manicomio, in una camera imbottita, possibilmente sotto sedativi tutto il tempo affinché il mio cervello non partorisca niente di diverso dalla vecchia storia delle api e dei fiori. :-(((

    Non mi vuoi bene. E' solo questo, altrimenti avresti capito che si tratta di blues, con ironia e triste rabbia anche.

    orsetto tristissimo 😥

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  4. vany ha detto:

    Dici che no ti voglio più bene?
    Ma non è vero!!
    Sai la differenza che c’è fra te e il sole?
    che il sole in un solo giorno sorge, splende e tramonta mentre tu, sorgi, splendi ma non tramonti mai nel mio cuore…..

    perchè non ti arrabbi.
    😉 vany

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  5. vany ha detto:

    Buona notte cuoricino ^^ ti voglio benissimo….. un bacionissimo ♥ ♥ ♥ a domani
    😉 vany

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Folletta, che fai col culetto all'aria con gl'occhietti già chiusi per andare incontro al sonno? Devo sempre passare a metterti le coperte altrimenti ti buschi un accidente.

    La verità è che desideravo d'esser un po' coccolato. Che mi dessi un bacionissimo come di fatto hai fatto. Ecco, adesso posso dormire tranquillo con il tuo bacione. Poi anche sei fai finta di non comprendermi del tutto e forse pensi che sono un po' tanto paSSopaSSopaSSo, va bene, perché sei tu che lo pensi, cioè Vany, la bimba più paSSapaSSa che c'è, quindi è tutto nella normalità.

    Dormi, Piccolina. E non sognare altri orsetti all'infuori di me. 😉

    SMAAACKKK

    orsetto di VaNY

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  7. cinzia stregaccia ha detto:

    accidenti mi era cascata la connessione.. le prime due sono bellissime ;)))))))))) le altre non sempre mi piace questo genere blues.. lo sai… ma amorte gli indiani mi piace
    cinzia

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