Sabina Guzzanti, Erik Gandini e BBC querelati. Lotta a colpi di milioni fra stalinisti e capitalisti. E l’Italia affonda nelle macerie e nella miseria

Sabina Guzzanti, Erik Gandini e BBC querelati
Lotta a colpi di milioni fra stalinisti e capitalisti
E l’Italia affonda nelle macerie e nella miseria

di Iannozzi Giuseppe

videocracy - Erik Gandini

“Ho ricevuto la querela più bella della mia collezione, querela d’autore appunto dall’autore niente popò di meno che dell’inno e dico inno ‘Meno male che Silvio c’e'”. Beata la Sabina Guzzanti che comunista sarà pure però con i milioni, il che fa una bella differenza, non da poco tra uno che i soldi ce li ha e uno che è povero in canna e in tasca c’ha solo dei cazzo di ideali. Oggi Andrea Vantini, autore dell’inno “Meno male che Silvio c’è”, l’ha querelata, e lei ne ride e non si strappa di certo i capelli. Bellissimo spettacolo vedere comunisti milionari e capitalisti convinti l’uno di fronte all’altro ma non con le spade in mano, con avvocati da loro pagati a botte di milioni.

E i poveracci muoiono. Chi di fame. Chi suicida. Chi, un po’ più squallidamente, per una dose di troppo.

La colpa della Guzzanti sarebbe stata quella di inquadrare nel film documentario “Draquilia” (scritto e diretto dalla stessa Guzzanti) un gruppo di attori raffiguranti gli abitanti dell’Aquila tra un cumulo di macerie mentre cantano il brano “Meno male che Silvio c’è”.

La Guzzanti se ne frega. Lo farei anch’io al suo posto se avessi tutti i milioni che c’ha lei:
“In pratica l’autore dell’inno riferisce che il detto inno è stato da lui creato per celebrare oltre che l’uomo il politico Silvio Berlusconi (oggi in prima pagina su il Fatto con un revolver sulla scrivania e in compagnia di uomini tautologicamente buoni come Bontade che lo dice la parola stessa). L’autore dell’inno lamenta che le suddette idee, valori e sentimenti sono stati del tutto ridicolizzati e offesi con grave pregiudizio del suo onore a seguito dell’uso distorto e strumentale della sua opera. Per questo l’autore oltre la querela chiede la distruzione di tutti i master o esemplari del film. Ma non è bella la vita quando succedono queste cose? Oh sì che è bella dico io”.

Ecco, adesso i milionari Sabina Guzzanti e l’uomo di Berlusconi faranno scendere in lizza i loro avvocati strapagati. Chi vincerà? Il comunismo dei milionari o il capitalismo dei… milionari? Poco importa. E’ una guerra fra chi i soldi ce li ha a palate.

Ma Andrea Vantini ha querelato pure il povero Erik Gandini per il suo “Videocracy” e non contento la BBC. Tuttavia scontrarsi con la BBC è forse voler sfidare un po’ troppo la sorte. La BBC ha osato trasmettere il Berlusconi Show, realizzato da Mark Franchetti e il Regno Unito pare abbia gradito l’intrattenimento made in Italy!

Il premier Berlusconi sarebbe stato subito informato delle querele accese da Andrea Vantini dicendosi d’accordo. Sulle colonne di Repubbica.it Vantini dichiara: “La Guzzanti non si è neanche degnata di chiedermi il permesso di usare il mio brano. Forse perché sapeva che non glielo avrei mai accordato. Il che, ovviamente, non l’autorizza a servirsene impropriamente. Questa non è una causa per una violazione del diritto d’autore, anche se mi risulta che in un caso non siano stati neanche pagati i diritti come previsto dalla legge. Voglio chiedere i danni morali perché queste persone hanno sputtanato Berlusconi. La Guzzanti, poi, si è permessa di accompagnare la canzone ad una scena in cui si sfruttano le macerie dell’Aquila”.

NO OTDi censori stalinisti, di censori capitalisti, detto papale papale, non se ne può proprio più. Loro si fanno la guerra a colpi di milioni e l’Italia finisce sempre di più sotto le macerie, presa per i fondelli dal primo coglione in vacanza nel nostro paese… In Italia per insozzare le nostre piazze, per spacciare droga, per mettere a punto un attacco terroristico.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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