Per George Michael due mesi di carcere. Guidava sotto l’effetto della cannabis

Per George Michael due mesi di carcere
Guidava sotto l’effetto della cannabis

di Iannozzi Giuseppe

George Michael, 47 anni, milioni di dischi venduti in tutto il mondo, è stato condannato a due mesi di carcere e al ritiro della patente per 6 mesi. Lo scorso luglio, il cantautore si è schiantato  nella notte contro la vetrina di un negozio di foto, rimanendo per fortuna illeso e senza provocare incidenti a persone. George Michael si è subito dichiarato colpevole. Ha ammesso di essersi messo alla guida sotto l’effetto della cannabis.

Non sono nuovi i problemi con la cannabis per George Michael, che ha più volte dichiarato di fumare una quarantina di spinelli al giorno. Non è questo il primo incidente automobilistico per il cantante e forse per questo il giudice ha calcato la mano. Nel 2007 all’artista gli era stata sospesa la patente per due anni con l’accusa di guida in stato di ebbrezza. Elton John e altri suoi amici hanno invitato il cantautore a ridurre i  suoi eccessi, soprattutto adesso che non è più un ragazzo. George Michael, gentilmente, li ha mandati al diavolo: niente paternalismi, non li sopporta.

George Michael, nella sua lunga carriera, ha ricevuto diversi importanti riconoscimenti. American Music Awards: 1989 – Favourite Male Vocalist (Pop/Rock); 1989 – Favourite Male Vocalist (Soul/R&B); 1989 – Favourite Album (Faith) (Soul/R&B). Brit Awards: 1988 – Best British Male; 1991 – Best British Album (Listen Without Prejudice, Vol 1); 1997 – Best British Male. Grammy Awards: 1987 – Best Rhythm & Blues Vocal Performance – Duo or Group (“I Knew You Were Waiting (For Me)”); 1989 – Album of the Year (Faith). Ivor Novello Awards: 1985 – Songwriter of the year; 1989 – International Hit of the Year (“Faith”); 1989 – Songwriter of the Year; 1996 – Songwriter of the Year.

Nel 1992, al Freddie Mercury Tribute Concert, insieme ai Queen, ha eseguito diverse canzoni tra cui “Somebody to love”, che ha fatto venire la pelle d’oca allo stesso Brian May, il quale ha dichiarato che “è stato come avere Freddie sul palco”. In seguito Brian May fece carte false pur di avere George Michael nel gruppo dei Queen, l’unico che avrebbe potuto raccogliere a testa alta la pesante eredità lasciata dal sempre mai troppo compianto Mr Bad Guy.

NO OTGeorge Michael ha supportato diverse cause benefiche: lotta alla carestia in Etiopia, canzoni contro la guerra, il progetto Band Aid (insieme ad Elton John). E’ inoltre un antimilitarista convinto. L’artista ha donato in beneficenza al progetto Band Aid i diritti d’autore di “Last Christmas”, una ballata struggente tra le più belle mai scritte per il Natale e che, puntualmente, ogni anno suona in tutte le radio del mondo.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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