Per l’anno nuovo

Per l’anno nuovo

di Iannozzi Giuseppe

Lei era morta. La sapevo lì, nella bara. Di cristallo. Eppure, all’occhio era come viva.
Lei era del passato. Non era più mia. Ma il suo corpo riposava nell’eternità. Lo potevo toccare. La mano sulla lastra di cristallo. Quella carezza portata sul freddo cristallo. Così doveva essere la sua carne. Fredda. Mai più quelle pallide labbra avrebbero pronunciato una sola parola. Né di amore. Né di odio.

Io soltanto potevo far sì che parlasse ancora per me. Attraverso il ricordo che io nutrivo di lei. Era orribile. Non c’era davvero altro che potessi fare. Per alleviare la pena. Il dolore. Mio. Suo. Perché lei – ne ero sicuro – soffriva quanto me… vedermi così impotente. Lei sarebbe rimasta incorrotta. Per sempre. Quella teca la proteggeva. Teneva prigioniera la morte che l’aveva rapita. La morte godeva della sua verginità. Che io non avevo fatto a tempo di deflorare. Era un fiore, un pallido fiore. Le labbra carnose. Le gote bianche. Gli occhi come addormentati. Le dolci tempie appena venate di un azzurro pallido pallido.

E allora, adesso, fra le lacrime mi masturbo. Per te. NO OTPerché bianco venga l’anno nuovo. Perché sia vergine ma sprecato di piacere. Di corrotto dolore. Almeno il poco che ancora è mio. Il poco che sento. Che so e non so. Come un gioco. Come un corto circuito. Nella tua anima ormai spenta.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Per l’anno nuovo

  1. vany ha detto:

    Il desiderio è inquietante…;)
    Il racconto è un crescere incalzante di un anelita voglia inespressa che proietta il corpo e la mente verso una meta irraggiungibile, quella bara come una scatola cinese mantiene il connubio sacro e profano .
    bye vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ un racconto dark, questo sì.
    E’ la storia di un uomo che perde la donna amata e che per poter celebrarne ancora l’amore si masturba pensando a lei.
    A ben pensarci, ora che l’ho riletto, è anche la storia di una fedeltà di anima e corpo che travalica la morte. In fondo l’uomo potrebbe concedersi ad altre donne. Ed invece no, rimane fedele alla donna amata anche nella morte.
    E’ inquietante. E’ romantico. Allo stesso tempo?

    Lascio deciderlo a te.

    Lui è Meat Loaf. Sappi che lo adoro quanto Freddie Mercury, quindi non provarci a dirne male.

    your little bear

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