Michela Murgia grazie all’Azione Cattolica fa fare una figuraccia della Madonna a Pennacchi. Il premio Campiello a Mondadori, non è una novità. Uno sporco sporchissimo gioco politico

Michela Murgia grazie all’Azione Cattolica
fa fare una figuraccia della Madonna a Pennacchi
Il premio Campiello a Mondadori, non è una novità

Uno sporco sporchissimo gioco politico

di Iannozzi Giuseppe

Pennacchi e Murgia

Antonio Pennacchi con il suo “Canale Mussolini” avrebbe vinto la 64ma edizione del premio Strega. Per la quarta volta consecutiva Mondadori si ubriaca. Tuttavia “Canale Mussolini” di Pennacchi non riceve dal pubblico né dalla critica plausi degni di nota e ciò che è peggio per gli addetti ai lavori il romanzetto del fasciocomunista non vende. Se due ragazzini come Niccolò Ammaniti e Paolo Giordano vendono bene grazie alla loro faccia di pochi peli, tutta acqua e sapone, facendo breccia soprattutto tra le ragazzine, lo stesso non accade per Tiziano Scarpa e men che meno per Antonio Pennacchi. Dopo aver praticamente portato a casa un liquore rubato, Tiziano Scarpa con “Le cose fondamentali” non è stato degnato di uno sguardo: pubblico e critica se ne sono disinteressanti, forse memori del pacco preso con il precedente “Stabat Mater”, che avrebbe vinto la 63ma edizione dello Strega e che ha venduto sì, non benissimo però.

Tuttavia Scarpa ha subito saputo tirar su un mare di polemiche accentrando così l’attenzione su di sé e il 63mo Strega se l’è cavata, a solo favore degli addetti ai lavori, mentre critica e pubblico hanno storto il naso quando non si sono addirittura voltati dall’altra parte. Sull’onda delle polemiche imbastite dallo showman Tiziano Scarpa viene pubblicato “Le cose fondamentali”; il silenzio e l’oblio sono totali.
“Canale Mussolini” del fasciocomunista Pennacchi non funziona. Indarno qualcuno cerca di tesserne le lodi. Ancor più invano qualcun altro cerca di tirar su delle polemiche intorno al libro affinché riceva attenzione. Niente da fare. Non funziona.
Ed ecco così che al Premio Campiello 2010, Mondadori si fa furba e non spinge più il fasciocomunista, preferisce invece far andar avanti l’azione cattolica, ovvero Michela Murgia con il suo “Accabadora” (Einaudi – che è sempre Mondadori, cambia il nome dell’editore ma non il suo padrone, Berlusconi – forte delle sue leggi ad aziendam).
La 48ma edizione del premio Campiello viene accordata alla sarda Michela Murgia: 119 voti su 300. Rimangono a becco asciutto gli altri quattro finalisti Gad Lerner, Antonio Pennacchi, Gianrico Carofiglio, Laura Pariani.
Pennacchi con “Canale Mussolini” (Mondadori) arriva a prendere appena 73 voti. Quel che si dice uno smacco della madonna: avrà su che riflettere il fasciocomunista che ambirebbe addirittura a prendere (grazie alla forza dell’editore Mondadori?) il premio Nobel.
Gianrico Carofiglio, con “Le perfezioni provvisorie” (Sellerio), riceve 62 voti, e lui sì, avrebbe meritato il Campiello più di chiunque altro; Gad Lerner, con “Scintille” (Feltrinelli), 21 voti; e infine Laura Pariani, con “Milano è una selva oscura” (Einaudi), 13 voti.
Questa volta Mondadori/Einaudi punta tutto sulla Murgia, classe 72, dal cui blog nel 2006 è stato raffazzonato un libro, “Il mondo deve sapere”. Dal blog diventato libro è stata tratta una opera teatrale e un film.
Michela Murgia in “Accabadora” racconta l’eutanasia e gli anni Cinquanta. Educatrice e animatrice nell’Azione Cattolica, Michela Murgia con un libro sull’eutanasia, molto furbetto ma di nullo valore, mette kappaò Pennacchi.

NO OTIl romanzo italiano, per morto che sia, è in mano ai fascisti e all’Azione Cattolica. A questo punto sol più si spera che venga sepolto con un amen di circostanza. Vincere un premio oggi in Italia è sol più uno sporco sporchissimo gioco politico, il talento non è richiesto.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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