Denti d’oro

Denti d’oro

di Iannozzi Giuseppe

Andato all’Obitorio. Mi hanno detto che… che la cura non è possibile. Allora subito alle Pompe Funebri sin tanto che il corpo non ancora disfatto, freddo.

Due maniglie di ottone. Io le volevo d’oro massiccio. Erano finite. L’Impresario Funebre mi ha spiegato che questi non sono proprio Tempi Morti e che oggi si fanno buoni affari davvero, basta non fare la mano morta con qualche Vedova troppo in vista, troppo curata dalla società. Io l’ho guardato strano, ed allora lui subito mi ha spiegato che tra americani, forze di pace inventate e fondamentalismo islamico e cristiano a tutto spiano, i cadaveri piovono che è una bellezza, come la manna dal cielo praticamente.
“Caro Signore, dopo i ghetti di Varsavia e di Roma, una simile abbondanza era insperata. Ma Dio ci vuole bene, Dio ama tutti. Anche noi poveri becchini!”: così mi ha detto mentre mi stringeva la mano e ci accordavamo per una bara non troppo di lusso, non povera.
“E’ per lei, la bara?”
“Oh! No, non si faccia strane idee. Questa è per una persona che è morta.”
“Non lo metto in dubbio. Per una persona. Mica per un Can Malfusso!”
“Le confesserò che ho provato una cura. Tutto inutile.”
“In questi casi, l’unica è una buona sepoltura.”

“Sì, forse è così. Solo che non mi rassegno. Però, se dovesse andar male anche così, c’è sempre la Riesumazione…”
“Certo. E’ tutto specificato nel Contratto.”
“Ma non ci vuole un Permesso speciale per la Riesumazione?”
”Una volta era come dice Lei, ma oggi le pratiche le gestiamo noi delle Pompe Funebri.”
“Sì, credo di capire.” Gli stringo la mano: è fredda. Molto. Una smorfia sul viso, quello mio. L’Impresario si accorge presto del mio disgusto.
“Qualcosa non va?”, suggerisce con freddezza. E subito cerca di correggere il tono in un tripudio effeminato di socievolezza: “Sono a sua completa disposizione, Signore!”
“Mi è solo parso che la sua mano…”, balbetto confuso.
“Ah! Capita a tutti la prima volta. O la seconda. O la terza… Poi ci si fa l’Abitudine.”
“Peccato per le maniglie”, dico distrattamente, “le avrei preferite d’oro. Non si sa mai.”
”Purtroppo le maniglie d’oro, finite. Ma quelle di ottone offrono dei vantaggi…”
“Sì, me l’ha spiegato. Forse ha ragione. Così non c’è rischio che rubino la bara insieme al corpo che conterrà.”
”Infatti. Ha molte capsule d’oro in bocca?”
”No… non una carie io. Neanche capsule. No, io trentadue denti perfetti.” Sospiro. “Purtroppo così non è per il corpo… per il Cadavere. Già, a quest’ora sarà già cadavere.”
“Vuole sottoscrivere un’Assicurazione? Oggi i ladri che circolano nei Cimiteri…”
“Non aggiunga altro. Ha ragione. Non si sta in Pace neanche sottoterra. Ma in fondo sono morti, tutti. Però i denti, mio Dio!”
”Sì, è un oltraggio cavargli di bocca l’oro… E quando non ci riescono, si portano via tutto il corpo.”
”Una disgrazia. Terribile. E’ successo a uno che conosco… Cioè che conoscevo. Terribile davvero. La famiglia, non le dico quanto ha pianto sul fattaccio.”
“Allora, la facciamo questa Assicurazione?”
”Non ho soldi, non abbastanza. Fosse stato per le due maniglie d’oro, ma l’Assicurazione è cara. Non me la posso permettere.”
Mi stringe la mano, quasi con compassione, quasi schifato. “Quand’è così… A presto!”
”Spero non troppo presto.”
I baffetti hitleriani dell’Impresario Funebre tremano: lo noto che è agitato, molto agitato. Ha un Diavolo per capello.
“Non si sa mai!”, ringhia fra i denti.
“Addio!” E me la squaglio.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Denti d’oro

  1. vany ha detto:

    Certo che in ogni luogo, in ogni dove ogni uomo cerca di fregare.
    Ma non è 1lotta sopravvivenza è egoismo, neanche più il rispetto per i defunti.
    Siamo messi male perché credo che queste persone esistono davvero.
    Voto 7+
    Bacio ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ purtroppo un racconto che seppur finzione mette in evidenza un problema non da pcoo: la profanazione delle tombe. Sono gli stessi becchini a predare le tombe. E’ una cosa disgustosa a dir poco.

    Mi aspettavo almeno un 8.

    bacetto

    orsetto di VaNY

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