Gianfranco Fini: “Non ho l’abitudine di strillare contro i magistrati comunisti…”

Gianfranco Fini: “Non ho l’abitudine di strillare
contro i magistrati comunisti…”
La Santanché attacca ma non sa quello che dice

a cura di Iannozzi Giuseppe

“In quasi trenta anni di impegno parlamentare non ho mai avuto problemi di sorta con la giustizia e non ho assolutamente niente da nascondere né tantomeno da temere per la vicenda monegasca. Pertanto chi spera che in futuro io sia costretto a desistere dal porre il tema della trasparenza e della legalità nella politica è meglio che si rassegni”. Nonostante lo squadrismo berlusconiano, Gianfranco Fini continuerà la battaglia per la legalità: “Un’inchiesta della Magistratura accerterà se sulla vicenda della casa a Montecarlo sono state commesse irregolarità o violazioni di legge. E’ la ragione per cui mi sono fino ad oggi limitato ad affermare ‘Ben vengano le indagini’. A differenza di altri non ho l’abitudine di strillare contro i magistrati comunisti…”.

Parole queste del Presidente della Camera che meritano il pubblico apprezzamento.

Nella nota ufficiale del presidente della Camera Fini si legge: “Secondo molti la rilevanza che il caso ha assunto dovrebbe spingermi a chiarire rapidamente, senza attendere interrogatori e rogatorie internazionali, alcuni punti non facilmente comprensibili per l’opinione pubblica. Premesso che il caso è diventato tale per l’ossessiva campagna mediatica dei giornali berlusconiani, che fingono di ignorare che la vicenda non ha ad oggetto soldi o beni pubblici ma solo la gestione di una eredità a favore di A.N., sento comunque il dovere di fare chiarezza per ciò di cui sono a conoscenza”.

Ed ancora: “La vendita dell’appartamento è avvenuta il 15 ottobre 2008 dinanzi al Notaio Aureglia Caruso e sulla natura giudica della società acquirente e sui successivi trasferimenti non so assolutamente nulla. Qualche tempo dopo la vendita ho appreso da Elisabetta Tulliani che il fratello Giancarlo aveva in locazione l’appartamento. La mia sorpresa ed il mio disappunto possono essere facilmente intuite”.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini, senza tema alcuna, mette nero su bianco i punti sulla casa a Montecarlo che è oggi oggetto di polemica:

1. L’appartamento di Montecarlo (peraltro di modeste dimensioni) fu valutato, quando venne in possesso di A.N., circa quattrocentocinquanta milioni di lire e per tale valore fu regolarmente iscritto a bilancio. La stima fu fatta dalla società che amministra il condominio ed è stata spontaneamente esibita agli inquirenti insieme con gli altri documenti richiesti.
2. Chi ebbe modo di visitare l’appartamento, l’On. Lamorte e la Sig.ra Marino, mia segretaria particolare, riferirono che esso era in condizioni fatiscenti, inabitabile senza cospicue spese di ristrutturazione.
3. Non corrisponde al vero che siano state avanzate a me o, per quel che mi risulta, all’amministratore Sen Pontone o ad altri proposte formali di acquisto.
4. Nel 2008 il Sig. Giancarlo Tulliani mi disse che, in base alle sue relazioni e conoscenze del settore immobiliare a Montecarlo, una società era interessata ad acquistare l’appartamento, notoriamente abbandonato da anni.
5. Verificato dagli Uffici di A.N. che l’offerta di acquisto era superiore al valore stimato (trecentomila Euro a fronte di quattrocentocinquanta milioni di lire) e in ragione del fatto che il bene rappresentava unicamente un onere per A.N. (spese di condominio ed altro), autorizzai il Sen. Pontone alla vendita come accaduto altre volte in casi analoghi.
6. Solo per restare nell’ambito dell’eredità Colleoni, alcuni terreni a Monterotondo, un appartamento ad Ostia ed uno in Viale Somalia a Roma furono venduti in tempi diversi con le medesime modalità. In nessuna occasione, a partire dalle assemblee nazionali convocate secondo statuto per l’approvazione dei bilanci, alcun dirigente di A.N. contestò o sollevò perplessità sulle avvenute vendite essendo evidente che la “giusta battaglia” cui faceva riferimento il testamento consisteva nel rafforzamento del partito anche attraverso nuovi introiti finanziari e non certo attraverso l’utilizzo di terreni o appartamenti (specie se all’estero) non necessari all’attività politica.
7. La vendita dell’appartamento è avvenuta il 15 ottobre 2008 dinanzi al Notaio Aureglia Caruso e sulla natura giudica della società acquirente e sui successivi trasferimenti non so assolutamente nulla.
8. Qualche tempo dopo la vendita ho appreso da Elisabetta Tulliani che il fratello Giancarlo aveva in locazione l’appartamento. La mia sorpresa ed il mio disappunto possono essere facilmente intuite.

La Russa è piuttosto tiepido nelle sue dichiarazioni: “Non ho mai commentato le notizie su questa inchiesta e non commento oggi le dichiarazioni di Fini. Seguo però questa vicenda con attenzione e tanta tristezza. Inoltre dalla dichiarazione di Fini si evince chiaramente che fu lui ad autorizzare Pontone. Ora Raisi è servito, lui che ieri aveva detto che io dovevo sapere qualcosa”.

La berlusconiana Daniela Santanché (sottosegretario al ministero dell’Attuazione del programma di governo) invece starnazza, come al solito: “Si dimetta. Ho letto con stupore le dichiarazioni di Gianfranco Fini sulla nota questione della casa di Montecarlo. L’ho trovata ambigua, contraddittoria e inverosimile, con il vergognoso tentativo di scaricare colpe su compagna e parente. Non solo non fa chiarezza, ma dimostra il rifiuto del presidente a dire agli italiani la verità fino in fondo, cosa non ammissibile per la terza carica dello Stato. A questo punto, le sue dimissioni sono non solo auspicabili, ma indispensabili”.
NO OTAlla Santanché nessuno ha forse detto bello chiaro è tondo una Italia intera a dir poco scontenta, a gran voce, reclama le immediate dimissioni di Silvio Berlusconi dalla carica di premier, affinché possa esso finalmente comparire, una volta per tutte, davanti ai giudici e far così chiarezza sulle tante e gravi vicende giudiziarie che lo vedono implicato in prima persona.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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