La Granarolo marchio di alta qualità. I Nas confermano l’assoluta regolarità dei processi produttivi e dei prodotti dell’azienda

La Granarolo marchio di alta qualità

I Nas confermano l’assoluta regolarità
dei processi produttivi e dei prodotti dell’azienda

a cura di Iannozzi Giuseppe

GranaroloRicevo dal Dr. Vittorio Zambrini e molto volentieri pubblico invitando a diffondere la notizia che la Granarolo non ha mai immesso sul mercato mozzarelle adulterate di colore blu, come invece era stato detto in un primo tempo da alcuni organi di stampa, in particolare dal quotidiano La Stampa.

La notizia, con le dovute precauzioni del caso, è apparsa anche su questo blog, qui. Pur avendo adoprato io tutti i “se” e “ma” possibili nel dare la notizia, mi par giusto in ogni caso porgere le mie scuse all’azienda, la Granarolo, felice di riconoscere nell’azienda l’alta qualità dei suoi prodotti che fanno onore al made in Italy.

Sono io il primo ad essere felice nell’apprendere che la Granarolo è del tutto estranea alle sofisticazioni alimentari di cui si è parlato alcuni giorni or sono.

Ringrazio il Dr. Vittorio Zambrini per avermi così presto reso edotto circa i felici esiti dei severi accertamenti operati dai Nas sulla qualità e l’integrità dei prodotti a marchio Granarolo.

[ iannozzi giuseppe ]

“Egregio signor Iannozzi,

in merito alla vicenda riportata da alcuni organi di informazione, relativa alle due presunte “mozzarelle blu” a marchio Granarolo segnalate in Piemonte, la informo che gli esiti degli accertamenti dei Nas nel nostro stabilimento e sul lotto di produzione non hanno evidenziato alcuna anomalia, confermando l’assoluta regolarità dei processi produttivi e dei prodotti della nostra azienda.

Noi non ne siamo affatto sorpresi: Granarolo produce da sempre mozzarelle e in stabilimento non abbiamo mai visto una mozzarella blu. Il caso segnalato, da quanto abbiamo appreso, ha riguardato confezioni già aperte di cui non abbiamo mai potuto prendere visione, conservate in condizioni che non conosciamo.

Purtroppo chi ha alimentato sui media queste suggestioni prive di fondamento, che hanno finito col produrre un danno rilevantissimo all’azienda, non ci porgerà spontaneamente le sue scuse.

Ma chi lo farà, avrà tutto il nostro apprezzamento

Cordialmente

Vittorio Zambrini
Direttore Qualità, Innovazione, Sicurezza, Ambiente”

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in comunicati stampa, copia e diffondi, cronaca, Iannozzi Giuseppe, NOTIZIE, notizie italia, rettifiche, segnalazioni e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a La Granarolo marchio di alta qualità. I Nas confermano l’assoluta regolarità dei processi produttivi e dei prodotti dell’azienda

  1. cinzia strgaccia ha detto:

    questo è fare vero e corretto giornalismo.Grazie da parte di Cinzia in questo comm “solo” tua lettrice.Sono content anche per la Granarolo,troppi attacchi ultimamente ai nostri prodotti.
    cinzia

    "Mi piace"

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Si danno le notizie soprattutto per creare dello “scandalismo” o dell'”allarmismo”. Quasi mai vengono però portate a conoscenza dei cittadini le rettifiche.

    E’ giusto e doveroso dire che la Granarolo non ha colpa alcuna né ha mai mancato in qualità e osservanza delle vigenti leggi.
    I Nas hanno accertato che la Granarolo non ha nulla a che fare con le “mozzarelle blu”.
    La notizia diffusa dal quotidiano La Stampa era del tutto infondata. E’ stata ribattuta da diverse agenzie stampa, giornali locali e non, blog, free-press…

    E’ stato accertata l’estraneità del marchio Granarolo con le “mozzarelle blu”. La verità va detta, per quella correttezza giornalistica che troppo spesso viene dimenticata. E’ giusto difendere il made in Italy e tutte quelle aziende che operano con serietà per portare sulle tavole prodotti genuini.

    Invito dunque gli organi di stampa a dare oggi la notizia che il marchio Granarolo è perfettamente in regola per qualità e processi di produzioni. Bisogna darle le notizie, quelle buone e che fanno bene al nostro paese e alle sue aziende. Non darle è fare del male a noi stessi, alle nostre aziende, all’economia dell’Italia.

    beppe

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.