Le mozzarelle di bufala prodotte con latte brasiliano Lo rivela il Financial Times. Ennesimo scandalo per il made Italy

Le mozzarelle di bufala prodotte con latte brasiliano
Lo rivela il Financial Times. Ennesimo scandalo

di Iannozzi Giuseppe

Che il made in Italy, tanto pubblicizzato e mai trovato in alcun negozio italiano, fosse una bufala lo si era capito da tempo.

Italiani, popolo di imbroglioni di ladri di scrocconi. Italia mortificata dalla Mafia dalle veline dal Vaticano.
Per chi non se ne fosse ancora reso conto, questo stivale è chiodato davvero male e la sola cosa da fare è di buttarlo a mare. Il popolo italiano è in ogni regione uguale, buffone ladrone pretesco, pronto sempre a intascare prebende e a dar via il culo, quello del proprio prossimo però, perché l’italiano medio lo ama il suo prossimo in maniera a dir poco viscerale e non vorrebbe mai che nelle sue budella ci fosse meno di una bufala.

Dunque notizia è che non si tratta di una bufala. La mozzarella di bufala non è fatta con latte italiano, è invece prodotta con del non meglio precisato latte brasiliano. Dunque chi si illudesse di mettersi a tavola e di far strage di bufale napoletane, stia bene attento. Il Brasile che dà oggi accoglienza incondizionata ad assassini e brigatisti (come Cesare Battisti) è anche la sede di quel latte che finisce nell’impasto delle bufale spacciate per italiane.

Il Financial Times dà notizia di una grande fazenda verdeoro, la Ilha grande investments, nei pressi di San Paolo in Brasile. La Ilha fornirebbe una quantità crescente di latte di bufala congelato con il quale poi vengono prodotte le bufale in Italia, che noi italiani paghiamo a caro prezzo. – con la salute andata a puttane il più delle volte. La fazenda sarebbe stata fondata da un certo Antonio de Bernardinis, un imprenditore italiano di base a Londra.

Si parla di un allevamento su un’estensione di ben 80 mila ettari. Il latte della Ilha grande investments viene subito congelato, però utilizzando la grande infallibile tecnologia made in Italy, e subito sputato in Italia. La fazenda sputa nel nostro paese la bellezza di 170 tonnellate al mese di latte congelato made in Brasil. A Napoli, quei napoletani che con le bufale ci sanno fare, sotto la protezione di San Gennaro, continuano a chiedere altro latte brasiliano per metterlo in quel posto al proprio prossimo, cioè all’italiota sempre più vorace di mozzarelle. Il Financial Times parla chiaro. In Italia tutto tace invece. Per sapere della merda che circola nel nostro paese bisogna far affidamento al giornalismo estero. E io prego che le notizie dall’estero sulla nostra sporca Italia continuino ad arrivare, perché c’è il serio rischio che a breve l’informazione che ci dovremo digerire sarà sol più quella proposta dagli organi berlusconiani, o di Stato che dir si voglia.

Dunque, nelle aree dove si concentrano gli allevamenti, ovvero in provincia di Caserta e di Salerno – ma sempre di Napoli e di napoletani italiani si parla – i caseifici utilizzano il latte brasiliano per produrre bufale su bufale. Gli italioti se le magnano e non si interrogano più di tanto. I napoletani che sanno è invece più difficile che si strafoghino con le bufale da loro immesse sul mercato. Bisogna comunque spezzare una lancia in favore dei napoletani: preteschi e camorristi dall’unghia dei piedi fino all’ultimo capello in testa, i napoletani dei caseifici pregano sempre San Gennaro che gli faccia la grazia. Leggenda vuole che alcuni napoletani, almeno in principio, storcessero il naso. Ma una volta aver visto coi loro occhi com’è facile metterlo nel culo al prossimo, cioè all’italiano medio, hanno subito smesso di farsi dei problemi e il latte brasiliano adesso lo usano non solo per le bufale (per le mozzarelle)… Qualità e origine delle bufale, è ovvio, non vengono dichiarate. Nell’intanto gli italiani boccaloni si ingozzano qualcosa come 33mila tonnellate di bufale all’anno.

NO OTC’è di più. Il latte brasiliano non basta più. Adesso per fare le bufale, i napoletani che sempre pregano San Gennaro a mani giunte, hanno cominciato a utilizzare anche latte proveniente da altre parti del mondo. Indovinate un po’ voi da dove!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in cronaca, economia, Iannozzi Giuseppe, NOTIZIE e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a Le mozzarelle di bufala prodotte con latte brasiliano Lo rivela il Financial Times. Ennesimo scandalo per il made Italy

  1. Pingback: Olga Acanfora e la Camorra. Arrestata nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Luigi Tommasino | iannozzi giuseppe

  2. vany ha detto:

    Ci sono troppe cose che non vanno bene.PURTROPPO.
    Io, per fortuna non sono ghiotta di quel latticino mozzarella, lo trovo insapore, non mangio neppure volentieri la pizza,preferisco quella fatta in casa con le mie manine,al posto della mozzarella quelle sere d’inverno quando è buio presto e in casa non c’è nulla o quasi farcisco la pizza con parmigiano grattugiato o stracchino aggiungendo le verdure o le patate o i Würstel.
    Oggi è fresco per cui trascorrerai sicuramente 1 dolce sera .
    ♥ vany

    "Mi piace"

  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Tu dici che ci sono troppo cose che non vanno bene. Hai ragione. Io che sono più realista (o pessimista) dico invece che non c’è niente che funzioni più qui in Italia.
    Non è tanto il fatto di essere ghiotti di un prodotto, è invece una questione di salute oltreché di qualità: il latte italiano lo buttiamo, prendiamo però quello brasiliano congelato. Con questo ci fanno le mozzarelle di bufala spacciate per italiane e vendute a caro prezzo. Il latte che viene utilizzato non è italiano, non è fresco, è congelato. E chissà cos’altro. UNA VERA PORCHERIA. Come per le mozzarelle di bufala che non sono mozzarelle, tutto il made in Italy è stato oramai contraffatto, dagli italiani stessi. Napoli che avrebbe dovuto proteggere un prodotto tipico come la mozzarella di bufala l’ha contraffatto e l’ha portato sulle tavole degli italiani. Tutto questo è a dir poco schifoso.

    La farina, il lievito, i pomodori, la mozzarella, i funghetti, sono tutti prodotti del tuo orticello? Non credo. Sono prodotti che tu reputi buoni acquistati in buona fede sui bancali del supermercato, perché ti assicurano che sono buoni e genuini. Il parmigiano, anche quello è stato contraffatto. Il pecorino anche. Non lo sai, Ciccina, che cosa stai utilizzando. La “genuinità” è purtroppo limitata alle tue manine che impastano la pizza, ma degli ingredienti non puoi aver certezza. Poi viene sù uno scandalo e scopri, magari, che i pomodori utilizzati che ti avevano assicurato essere calabresi sono invece del Marocco!
    Per non dire poi dei Würstel. L’adulterazione su questi prodotti è ai massimi livelli. C’è stata una diatriba infinita, per via dei polifosfati aggiunti. Che come ben sai fanno malissimo alla salute. In America che i Würstel vengono mangiati a ogni ora del giorno, sono uno dei prodotti che più fanno ingrassare la popolazione con pesanti ripercussioni sul sistema cardiocircolatorio.

    Non sappiamo quello che ci danno da mangiare. E’ questo il punto.
    Solo se avessi un tuo orticello e da esso traessi tutti i prodotti che ti servono per vivere, forse solo allora potresti dire che mangi sano.

    Dolce notte, Ciccina ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

    P.S.: Sì, è vero, è fresco stasera. E’ la serata ideale per una pizza fatta con le tue manine. 😉

    "Mi piace"

  4. raffaele garofalo ha detto:

    le solite cose che si ripetano sempre ma perche non fate i nomi dei caseifici che consumano questo latte ed escludentoli dal mercato dantoci una chiusura, o farci un pignoramento di tutto non e possibile che le consequenze li paghiamo sempre noi che produciamo latte onestamente con un misero stipendio,,sarei felicissimo o sodisfatto se mi date una risposta

    "Mi piace"

  5. vany ha detto:

    Mah si , si lo so, non bisogna fidarsi di nulla, penso che il mondo sia invaso da persone cattive ed insensibili come Dorian il personaggio di un tuo romanzo, sai come dice il proverbio: il progresso ha i suoi svantaggi.,la religione oh solo un altro fallimento, la politica è cieca ma io ora sono stanchissima e nonostante le mozzarelle, il latte brasiliano, i vestiti cinesi ecc..ecc… ho il coraggio di andare a dormire.
    Bon nuit mon cher
    ♥ vany

    "Mi piace"

  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    La notizia viene data dal Financial Times. Si parla dei caseifici di Caserta e Salerno in particolare, che sono quelli che impastano il maggior numero di mozzarelle di bufala.

    Il primo a dispiacermi sono io, perché mi rendo conto che ci sono tanti lavoratori onesti che usano prodotti genuini e che per colpa dei disonesti finiscono con l’essere penalizzati.

    La Ilha grande investments, di Antonio de Bernardinis, rifornisce i caseifici delle zone di Caserta e di Salerno soprattutto. Il FT non fa i nomi dei caseifici, ma quelli delle zone di distribuzione sì e anche il tonnellaggio viene indicato. Ora non spetta a me far luce su questa truffa ai danni del consumatore. Se gli enti preposti al controllo non intervengono… Sarebbe forse il caso che le associazioni di consumatori levassero alta la loro voce contro il latte taroccato. In Italia abbiamo tantissimo latte buono e genuino, lo so, e sono io il primo a non capire e a non ammettere la necessità di ricorrere a del latte straniero per fare dei prodotti che dovrebbero essere la spilla all’occhiello dell’Italia.

    "Mi piace"

  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il problema di fondo, che ci portiamo appresso da innumerevoli legislazioni, è poi sempre lo stesso: mancano i controlli sulla qualità dei prodotti immessi sul mercato.
    Se diverse legislazioni non hanno fatto nulla per tutelare il made in Italy, ci sarà pure un perché. Avanzo una ipotesi: non è forse che a qualcuno conviene che il mercato italiano sia colonizzato da prodotti dannosi? Il dubbio sorge spontaneo.

    Dormi pure. Fa’ sogni belli. ♥

    orsetto

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.