Colla e bolle – poesie lisergiche dalla beat generation al grunge

Colla e bolle

di Iannozzi Giuseppe

Il tuo Gesù

Sgancia una sigaretta, è il tuo Gesù
che te lo chiede
Inutile che preghi, che farfugli a quel modo,
gli stronzi come te me li accomodo
come dico io
Non ti conviene farmi perdere la pazienza
Mi hanno già spaccato la schiena sul Golgota,
non credere che avrò pietà con un sottaceto
come te
Sgancia quella diavolo di sigaretta
e poi indicami la strada per la mia donna
Tengo voglia, l’ho sempre tenuta
da una Eternità

Sgancia la sigaretta
Meglio tutto il pacchetto
o ti faccio secco adesso
Non ci metto niente
a farti ingoiare i denti
Non sfidare la mia collera, ragazzo
Ho camminato più a lungo di te,
ho tenuto conversazione con i jānn
e ho fatto del deserto un inferno
Se non mi molli subito quella cazzo
di sigaretta ti spacco il muso adesso

Ho ammazzato per molto meno
Statti attento, molla tutto
e levati di torno, pezzo di merda

Renzo

a Renzo Montagnoli
che mi monta le uova!

Ti voglio bene, Renzo
Non te l’ho mai detto,
ma se ho taciuto
è stato per via di tua moglie
Non ho mai immaginato
come avrebbe reagito

Ti voglio bene
per la tua saggezza pelata;
quel tuo modo di riflettere
sulle cose della vita
sprecando una lacrima appena
mi affascina, è più forte di me
Non posso fare a meno
di volerti un bene del diavolo

Ti voglio bene
quando sul fornello spalmi le uova
e mi gridi che il caffè è pronto
Rimango affascinato
dalla dignità che nelle varici scoperte
in estate mostri coi calzoni corti

Ti voglio bene, Renzo
Lucia non potrebbe volertene di più
Spero tu mi creda così su due piedi
e che alle uova accompagnerai
una generosa fettina di pancetta

Ti voglio bene, Renzo
Come disse il poeta sei tu il nord e il sud, l’est e l’ovest,
il semaforo e il vigile, il verde l’arancione il rosso
Ti voglio bene, Renzo
Sei tu il mio cane guida,
il bastone della mia vecchiaia

Sei tu la sola certezza che ho
quando al mattino la carezza
delle tue callosità sfiorano le mie

Renzo, sempre cento volte lo ripeto
il tuo nome perché se morte
coglierà all’improvviso non si dica
che me ne sono andato in silenzio
senza ringraziare nessuno

Colla e bolle

all’unica e sola, a Vany
che innamora i miei giorni di felicità

In un angolo di cielo hanno deflorato Apollo
Mille bolle di sapone e colla
Colla e bolle, è tutto così
Tutto così quando hai un diavolo per capello
Ti giuro che non piango
questa volta
Questa volta sfondo
Restami accanto quando sbando
Come certi cavalli lanciati in guerra
a morire
In un angolo di terra hanno seppellito Ade
Mille farfalle, Biancaneve non crede
ma vede
Quando dicevo
che avresti fatto bene a restare a casa
intendevo dire che il bosco ingoia bimbi e cose
Come sulla metro nell’ora disgraziata
dell’ultima corsa
che ci sei solamente tu e i finestrini veloci
Quando dicevo non scherzavo
anche se ridevo
Come un matto
Come un matto fatto strafatto
Questo è il fatto
Ho paura che mi sbattano dentro
Ho paura che mi sbattano fuori
Non so quando né dove ma il posto
non mi piace, c’è un’aria che tira male
di licenziamento
Metti sul fuoco la camomilla
Al cavallo gli hanno già sparato
E’ colla, è colla, è colla
Questo è il fatto
Questo è…

Lolite e Chupa Chups

a Cinzia
che mi strega le poesie
e la pazienza orsina che c’ho

Hanno fatto fuori l’infermiera
Una supposta è bastata
Le scarpe nuove un male Giuda
Stare in piedi dalla mattina
alla sera non aiuta la guida, il mio cane
Chupa Chups, Lolite a tempo di Jazz
Che mondo fantastico, manca soltanto
Armstrong
Potrei schizzare fino alla Luna

Sto ancora cercando di capire
dove ho inciampato
Il postino mi ha morso la terza gamba,
ma nessuna lettera per me
Peccato, avrei voluto davvero
fare qualcosa di buono, come donare il sangue!
Mi ha poi preso con un gancio
mentre ero distratto, e tutto è
precipitato e non so perché
Mi sono svegliato in coma
in un fottuto ospedale,
legato al letto come un animale

Sto cercando di venirne fuori
Gli ho dato il mio nome, Ivan Denisovič
per l’assicurazione e le malattie prese
da bambino
Ho ancora il naso che perde
e di sotto non va meglio
Sto cercando di capire
chi mi ha fatto lo scherzetto stamani,
le stringhe legate strette strette,
la destra alla sinistra e queste siringhe
Perdo l’orientamento nel tempo
Certi viaggi, certi cori gospel!

Potrei schizzare fino alla Luna
se solo non avessi…
Lasciamo perdere, non sono mai stato bravo
nei lavori di scavo

Mi raccomando, non farti
tutte le mie canne, passa prima da mammà
Rassicurala, non ci sta con la testa
però le voglio un bene da morire

Oltre le stelle

Ho avuto problemi di recente
Dicono che non corro abbastanza
Gli ho detto che non sono Pietro Mennea,
mi hanno risposto che non faccio onore
alla razza di Enea

Il criceto nella ruota non si ferma mai,
io invece ho bisogno di riposare la milza
E’ per questo che viene giù una sfilza
di pugni e calci
Finisco sempre nei guai
Cercano il mio nome sulle pagine gialle

Con la fantasia do la caccia ai conigli
Non posso avere dei figli nemmeno in sogno
Ma un giorno fuggirò da tutto questo
Un giorno troverò il modo di lasciare il segno
in questo cazzo di mondo
a costo di finire sul rogo in piazza di Campo dei Fiori
Sono fuori abbastanza per guardare oltre le stelle

Pazzo completo, pazzo completo
Devo solo spezzare l’eterno ritorno
Riuscirò a far fuori il criceto e questa ruota
Dopo sarà tutto più semplice,
ho pugni allenati e piedi belli grossi

Ho avuto problemi di recente
Ho mandato affanculo un po’ di gente
Adesso corrono senza traguardo nella ruota
Si lamentano dei calli e delle cipolle
Gli consiglio di guardare oltre le stelle
e me la rido della grossa

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a Colla e bolle – poesie lisergiche dalla beat generation al grunge

  1. vany ha detto:

    Una pagina ricca di poesie diverse l’une dalle altre, dove la tua anima si offre nuda donandosi per gioco in modo puro e cristallino.
    E lo fai sempre in un percorso intimo, inebriante, magico, passi dallo scorbutico scurrile alla dolcezza pudica addolcente e riapri all’anima attese , emozioni, sorrisi, cadendo
    sempre nell’altra parte di te accantonando il buongusto e manifestando il dissenso; perché troppe volte barrichiamo le nostre sofferenze, le nostre aspettative ed il tempo
    paZZa 🙂 inesorabile
    La rabbia è sempre presente nelle tue poesie, ma anche la forza di volontà!

    LeKKatina ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sono, per così dire, lisergiche, fintamente scritte sotto l’effetto di qualche droga. 😀
    La verità è che basta avere fantasia per scrivere cose belle e meno belle, buffe e rabbiose.
    Queste, nella loro superficiale girandola di immagini, descrivono la nostra società coi suoi tanti vizi e coi suoi pochi pregi, quindi hai ragione quando sottolinei che “accantono il buon gusto in favore di una manifesta idea di dissenso”; perché se è vero che l’ironia salverà il mondo, prima occorerà far sì che il terreno possa accogliere il seme dell’ironia, per cui la bisogna è quella di svellere le erbacce. Però la poesia non può essere niente di più di un suggerimento, gli uomini di buona volontà se lo vorranno potranno dar concretezza a quei sogni di eguaglianza e libertà espressi in poesia.

    Dormi bene, Piccola ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

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  3. cinzia stregaccia ha detto:

    la rabbia a volte è buona consigliera……,poesie sicuramente d’effetto che non dovrebbero passare inosservate Ma io ti amo “altro poeta”
    Buongiorno Beppaccio
    cinzia

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  4. vany ha detto:

    🙂 vany

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Molte cose nascono dalla rabbia, da passioni generalmente reputate negative.
    Tutte le passioni, a mio avviso, sono utili, bisogna però saperle incanalarle e non farne delle malattie.

    Mi ami per essere “altro poeta”. 😀

    Smaaackkk

    beppaccio

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ma da che parrucchiere sei mai stata, Agnellina?
    Sembri una torta con bocca di ciliegia, guarnita di petali di rosa.

    buondì, Piccolina

    orsetto di VaNY

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