La Granarolo accusata da La Stampa di aver immesso sul mercato mozzarelle blu. Immediata la bufera sul mercato

La Granarolo accusata da La Stampa
di aver immesso sul mercato mozzarelle blu
Immediata la bufera sul mercato

a cura di Iannozzi Giuseppe

La Granarolo nella bufera. Secondo notizie diffuse dal quotidiano La Stampa, anche la Granarolo avrebbe portato sul mercato le oramai tristemente note mozzarelle blu. Si parla di due mozzarelle blu che sarebbero del famoso marchio bolognese. Tuttavia non v’è ancora certezza.

Vediamo di capire perché.

La Coldiretti ha chiesto “immediata chiarezza sull’azienda di Granarolo”.
Il Codacons depositerà oggi un esposto alle Procure di Torino e di Bologna e alla Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna per pubblicità ingannevole. Il presidente Carlo Rienzi dichiara: “Se fosse vero che i prodotti Granarolo non vengono realizzati esclusivamente con materie prime italiane, vi sarebbe un danno per i consumatori e anche per l’economia italiana”.

La Granarolo smentisce: “L’azienda non ha mai acquistato latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger. La mozzarella Granarolo viene fatta in Italia. L’azienda non è mai stata contattata dalla magistratura di Torino né dalle autorità sanitarie”. Nella nota diffusa dalla Granarolo viene sottolineato che l’azienda “effettua regolarmente analisi, nell’ambito dei propri sistemi di autocontrollo, sia sul processo produttivo, sia sulle acque, che non evidenziano alcuna irregolarità; è stata sottoposta recentemente a controlli da parte delle Autorità sanitarie, nell’ambito dei quali sono stati prelevati campioni ufficiali (acque e mozzarelle) che sono stati analizzati e risultano perfettamente conformi. E soprattutto non ha mai acquistato latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger, che invece è stata fornitrice dell’azienda, ma esclusivamente di provole dolci (prodotti finiti confezionati)”. Viene ribadito che “la mozzarella Granarolo viene fatta in Italia; se sulla confezione è riportata la dicitura ‘solo latte fresco italiano’ significa che la materia prima è esclusivamente italiana’. La Granarolo si riserva di tutelare con ogni mezzo e in tutte le sedi la propria immagine e reputazione dalla diffusione a mezzo stampa di informazioni non veritiere e/o non adeguatamente supportate”

Il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, chiede di “fare immediatamente chiarezza su quanto latte e derivati sono importati, di quale provenienza, con quali marchi e prodotti vengano immessi sul mercato e su quali relazioni con la società tedesca Milcher Jager, responsabile della vicenda delle mozzarelle blu, abbia la Granarolo, società di proprietà della più grande cooperativa del settore lattiero caseario che dovrebbe avere come primo obiettivo la valorizzazione del latte prodotto nelle stalle italiane”..
Il Codacons denuncia la Granarolo alle Procure di Torino e Bologna e alla Corte dei conti dell’Emilia-Romagna per pubblicità ingannevole: “Qualora fosse vera questa circostanza e i prodotti Granarolo non venissero realizzati esclusivamente con materie prime italiane vi sarebbe un danno non solo per i consumatori, ma anche per l’economia nazionale… parlano di mucche italiane selezionate, di filiera garantita e controllata e di latte garantito e certificato ogni giorno con controlli più numerosi e approfonditi di quelli di legge”. Da qui la decisione del Codacons di presentare un esposto alle Procure di Torino e Bologna, dove ha sede la Granarolo, e alla Corte dei Conti dell’Emilia Romagna, chiedendo di verificare se una eventuale pubblicizzazione come italiani di prodotti realizzati anche con materie prime straniere, possa configurare possibili reati come frode in commercio o truffa aggravata e di avviare un’indagine per accertare possibili danni all’erario connessi alle export e al discredito per il made in Italy.

Secondo il quotidiano La Stampa questa volta non si tratterebbe di prodotti tedeschi, ma bensì di una marca italiana, la bolognese Granarolo, appunto.

Le due mozzarelle sono state sottoposte ad analisi, ancora in corso. Indiscrezioni dicono che l’esito dovrebbe confermare la presenza dello pseudomonas fluorescens, il batterio che colora di azzurro il latticino.

Il tutto è in mano alla procura di Torino, la quale da tempo sul caso delle mozzarelle blu sta conducendo un’inchiesta nell’ambito della quale è stata anche avviata una rogatoria, in quanto le autorità giudiziarie tedesche, dopo opportune verifiche presso la Milchwerk Jaeger, si è appurato che è detta società la responsabile della distribuzione.

NO OT

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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3 risposte a La Granarolo accusata da La Stampa di aver immesso sul mercato mozzarelle blu. Immediata la bufera sul mercato

  1. Vittorio Zambrini ha detto:

    Egregio signor Iannozzi,

    in merito alla vicenda riportata da alcuni organi di informazione, relativa alle due presunte “mozzarelle blu” a marchio Granarolo segnalate in Piemonte, la informo che gli esiti degli accertamenti dei Nas nel nostro stabilimento e sul lotto di produzione non hanno evidenziato alcuna anomalia, confermando l’assoluta regolarità dei processi produttivi e dei prodotti della nostra azienda.

    Noi non ne siamo affatto sorpresi: Granarolo produce da sempre mozzarelle e in stabilimento non abbiamo mai visto una mozzarella blu. Il caso segnalato, da quanto abbiamo appreso, ha riguardato confezioni già aperte di cui non abbiamo mai potuto prendere visione, conservate in condizioni che non conosciamo.

    Purtroppo chi ha alimentato sui media queste suggestioni prive di fondamento, che hanno finito col produrre un danno rilevantissimo all’azienda, non ci porgerà spontaneamente le sue scuse.
    Ma chi lo farà, avrà tutto il nostro apprezzamento
    Cordialmente

    Vittorio Zambrini
    Direttore Qualità, Innovazione, Sicurezza, Ambiente

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  2. Pingback: La Granarolo marchio di alta qualità. I Nas confermano l’assoluta regolarità dei processi produttivi e dei prodotti dell’azienda | iannozzi giuseppe

  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Gent.mo Dr. Vittorio Zambrini,

    ho subito provveduto a portare su queste pagine la notizia che la Granarolo è assolutamente estranea a ogni sofisticazione di cui nei giorni scorsi si è parlato su diversi organi di stampa.

    La ringrazio per avermi informato così presto.

    Mi sono permesso altresì di riportare in maniera integrale il commento da Lei lasciato, che molto bene evidenzia l’estraneità del marchio Granarolo con le “mozzarelle blu”, invitando anche a diffondere la rettifica.

    Cordialmente

    giuseppe iannozzi

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