Mara Carfagna: “Tolleranza zero contro i crimini sessuali”. Ha ragione da vendere la Ministra

Mara Carfagna: “Tolleranza zero
contro i crimini sessuali”

di Iannozzi Giuseppe

“Chi stupra donne e bambini merita subito il carcere e la Consulta ‘sbaglia’ prevedendo misure alternative”. Così il nostro ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna. La Carfagna si lancia contro la Corte costituzionale che prevede misure alternative al carcere: “Non esiste e non possiamo accettare una ‘classifica della brutalità’: per noi, cioè per coloro che hanno scritto ed approvato questa legge, chi violenta una donna o, peggio, un bambino deve filare dritto in carcere, senza scusanti, da subito. L’intervento della Corte è giustificazionista, lontano dal sentire dei cittadini, e, purtroppo, ci allontana, sebbene di poco, dalla strada verso il rigore e la tolleranza zero contro i crimini sessuali che questa maggioranza ha intrapreso sin dall’inizio della legislatura”.

La Carfagna ha poi sottolineato che secondo lei i magistrati agiranno con la dovuta sensibilità di fronte alla violenza sessuale: “Sono sicura valuteranno con estrema severità le esigenze di carcerazione preventiva di chi commette reati tanto odiosi. Restano in vigore tutte le altre parti del provvedimento e tra queste l’ eliminazione dei benefici premiali, quali arresti domiciliari o sconti di pena, la difesa gratuita per le vittime e le aggravanti grazie alle quali ora chi stupra una donna rischia fino a 14 anni di carcere”.

E che pena è prevista per quegli uomini che stuprano un uomo?
E per le donne che si approfittano degli uomini e della loro sensibilità e li stuprano portandogli via oltre al conto in banca anche le mutande?
Speriamo che la Carfagna ci pensi un pochetto anche agli uomini, non dico tanto ma almeno quel tanto che servirebbe a tutelare i maschietti più allocchi, altrimenti il rischio potrebbe essere quello di degenerare verso un esasperato femminismo.

Per quanto concerne i pedofili invece la Carfagna questa volta ha ragione da vendere. Il mio consiglio alla Ministra, sempre con il massimo rispetto dovuto, è quello di condannare chi si macchiasse del reato di pedofilia all’ergastolo senza alcun sconto o condizionale.  Il Vaticano, ad esempio, è stracolmo di preti pedofili il cui posto non è di stare in parrocchia, bensì in carcere a spaccare pietre per il resto della loro miserabile vita. Inoltre sarebbe una misura giusta e giustificata quella di adottare la castrazione chimica nei confronti di tutti i pedofili, affinché non cadano in tentazione: si sa che in carcere lo stupro ai danni dei reclusi è una prassi  intimidatoria quanto estremamente violenta ed ahinoi sin troppo consolidata.

Se tolleranza zero deve essere, che lo sia sul serio e a trecentosessanta gradi.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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