Angelino Alfano non commemora Paolo Borsellino. Rita Borsellino: “L’assenza dello Stato in via D’Amelio è una cosa scandalosa”

Angelino Alfano non commemora Paolo Borsellino
Rita Borsellino: “L’assenza dello Stato scandalosa”

di Iannozzi Giuseppe

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano non c’era a ricordare Paolo Borsellino.
Alla fiaccolata serale in rappresentanza dell’esecutivo il ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Ha preso però parte a una commemorazione a Milano, è d’obbligo precisarlo, durante la quale è stata duramente contestata Letizia Moratti.

L’assenza di Alfano a Palermo è stata evidenziata dall’Italia dei Valori più che mai e a ragione indispettita: “E’ del tutto immotivata, è una gravissima mancanza di rispetto per il suo ruolo istituzionale, per le vittime e per i parenti”. Così in una nota il portavoce Idv, Leoluca Orlando.

“L’assenza dello Stato in via D’Amelio è una cosa scandalosa”, ha detto Rita Borsellino, eurodeputato e sorella del giudice antimafia: “Forse non vengono per paura delle contestazioni, ma è loro dovere essere qui e affrontare eventuali critiche”.
In una nota, il Guardasigilli ha replicato assicurando che “non è mai mancato né mai mancherà il suo impegno istituzionale e personale per l’accertamento della verità sulla morte di Borsellino”: “Indagini simili a quelle che il giudice ha condotto con riserbo, senza proclami, senza mai schierarsi, lontano da ribalte mediatiche”. Parole. Parole. Parole. Alfano a Palermo a commemorare Paolo Borsellino non c’era: per il momento questo  è l’evidente dato di fatto, l’unico non-contributo dato spontaneamente dal ministro della Giustizia.

Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, intervenuto alla cerimonia di commemorazione organizzata nella caserma della polizia Lungaro a Palermo, ha anche riferito sulle indagini in corso: “Che la strage di via D’Amelio non fu solo responsabilità della mafia lo sapevamo da anni. Ora il problema è trovare gli elementi processuali che accertino questa verità. La verità sulla strage di via D’Amelio è ingombrante solo per chi la teme, per chi ha paura delle conseguenze di certe indagini. Certo non per chi la cerca. Non è un problema di appelli. Combattiamo da sempre con l’omertà e, oramai, non è più soltanto un problema siciliano o meridionale. Noi andiamo avanti grazie alle intercettazioni e anche grazie ai collaboratori di giustizia”.

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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