Cota attacca il Tar del Piemonte con parole indecenti: “una trovata che mi fa pensare che non ci sia limite al peggio”

Cota attacca il Tar del Piemonte con parole indecenti

Si illude che i piemontesi siano con lui

a cura di Iannozzi Giuseppe

Roberto Cota sputa contro la decisione del Tar che ba deciso per il riconteggio di 15 mila schede. Cota parla irato, dice che è “incredibile”, “una trovata che mi fa pensare che non ci sia limite al peggio”.

Cota attacca i giudici del Tribunale amministrativo regionale di Torino: “E’ incredibile che il Tar si sia permesso di emettere una sentenza, diciamo ‘innovativa’, sulla pelle dei piemontesi, ignorando di non avere a che fare con una causa condominiale ma con una regione di quattro milioni di abitanti. Il Tar ha invece paradossalmente deciso che chi ha votato una lista a me collegata non intendeva votarmi, e ha disposto un riconteggio per verificare questo assurdo: sarebbe necessaria la doppia croce. Quando invece le tre modalità di voto, compreso l’automatismo del voto di lista valido anche per il Presidente a cui è collegata, erano state recitate in tutti gli spot informativi pre-elezioni”.

Per Cota e per i suoi alleati, Pdl e Lega Nord ovviamente, il voto delle elezioni di marzo è “chiaro e regolare”. Non contento specifica che per lui “chi finora ha pensato di poter giocare coi risultati, dovrebbe rendersi conto che anche la pazienza dei cittadini piemontesi ha un limite”. E difatti la pazienza dei piemontesi è già bell’e finita: non basta, anzi non serve l’appoggio di Berlusconi perché i piemontesi accettino lui Cota in qualità di governatore della Regione se ci sono dei voti sospetti, irregolari. L’unica è il riconteggio, perché nessuno è disposto ad accettare anche solo lo spettro del dubbio sulle avvenute elezioni regionali 2010.

Cota si cala nella parte della vittima. Non si rende però conto che questo ruolo gli va stretto, troppo stretto. Strettissimo. “Ma forse chi è abituato a vivere e a tramare nel chiuso dei ‘palazzi’ non ha ancora colto questo sentimento della gente, che è trasversale ai partiti e agli schieramenti,e non comprende un simile corto circuito tra politica e tribunali”. Roberto Cota oramai, dal canto suo, vuole il “consiglio di Stato”. E invita il Tar, tra cinque anni, alle prossime elezioni, “di inventarsi la tripla croce per ritenere validi i miei voti”. E dicendosi “avvilito per quanto accaduto” insiste: “Esiste una legge regionale fatta dall’ex presidente Bresso che regolamenta le modalità di presentazione. La normativa prevede che un capogruppo in Consiglio possa autorizzare la presentazione di una lista anche con simbolo e denominazione diversa rispetto a quella del gruppo rappresentato, esentandola dalla raccolta di firme a sostegno. Il meccanismo è stato utilizzato da molti, come ad esempio dal Pd, che ha concesso l’esenzione ai Radicali e dall’Idv che ha esentato Pensionati e invalidi per Bresso. Non si capisce perché il ricorso, presentato a giochi fatti e dopo che i tribunali avevano ammesso il simbolo e respinto i ricorsi prima delle elezioni, debba valere solo per Deodato Scanderebech, che da capogruppo dell’Udc ha deciso di presentarsi con una lista autonoma per sostenere me come candidato presidente, non condividendo le posizioni anti-cattoliche della Bresso. Curioso poi che a invocare il rispetto della legalità oggi sia proprio chi ha studiato, approvato e applicato la legge. E ancor più strano che il Tar decida che siano da buttare nel cestino i voti di tanti piemontesi che avevano confidato in liste regolarmente ammesse”.

Cota non solo non rispetta la decisione del Tar, ma lascia chiaramente capire che contro di lui sarebbe in atto una diabolica macchinazione.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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