Berlusconi camperà 150 anni grazie a Don Luigi Verzé, a Gesù, alla scienza e al partito dell’amore. Siamo fottuti!

Berlusconi camperà 150 anni grazie a Don Luigi Verzé,
a Gesù, alla scienza e al partito dell’amore

a cura di Iannozzi Giuseppe

Don Luigi VerzéDon Luigi Verzé, su La Stampa, intervistato da Claudio Sabelli Fioretti dice papale papale: “Il mondo, con la globalizzazione, diventerà una città sola. Ma la Chiesa, purtroppo, lo sta perdendo il mondo, perché non ha messo in atto il precetto del Signore: amatevi l’un l’altro come io vi ho amati.” Ma non è questo il punto, ovvero se un domani la Chiesa accetterà il sacerdozio femminile, se darà il sacramento ai divorziati, se approverà la procreazione assistita.
Quando gli viene chiesto se “crede veramente che Matusalemme sia vissuto 969 anni”, lui risponde che “le generazioni si sono stabilizzate sui 120 anni di media. Noi possiamo tornare a questa media. La scienza ci aiuterà”. Racconta una barzelletta, di Dio che si vede costretto a creare la donna da una costola di Adamo affinché non si senta troppo solo, ma arriva un cane e gliela strappa di mano la costola; nel tentativo di acciuffare il cane ladro Dio gli stacca la coda e non avendo altro si decide a creare la femmina, con la coda che un tempo fu del cane. Se lo dice Don Luigi Verzé occorre credergli sulla parola! In fondo, riflettiamo: ancora oggi è d’uso dire di una donna che è una “cagna in calore”!

Gli viene poi chiesto se anche lui come Berlusconi crede che l’Italia sia invasa dai comunisti e Don Luigi non ha dubbi: “Berlusconi è vissuto ai margini di un’epoca in cui il comunismo dava molto fastidio a questo Paese. Ma io questo Paese lo conosco meglio di lui. Napolitano è un comunista di quelli retti. Non si può più dire che un comunista non è una persona perbene”. Occorre dunque che i comunisti si rassegnino, finiranno ad annoiarsi e a far la muffa in un ipotetico Paradiso insieme a Silvietto. Verzé spiega anche che Berlusconi “non è contrario ai comunisti, è contrario alla dottrina comunista”, perché “quando entrò in politica io gli dissi tra le altre cose: ‘Ricordati che sei ricco’… non hai bisogno di nessuno, sei una persona libera”. E prosegue cercando forse di dimostrare che Berlusconi sarebbe una sorta di moderno Pericle: “Gli feci l’esempio di Pericle, che è il mio campione. Pericle era di una famiglia ricca. E ha inventato la democrazia.” Siamo messi proprio bene. Proprio bene, per Dio.

Si torna al nocciolo della questione, ovvero alla possibilità di vivere 120 anni: “E’ scientificamente provato che si può arrivare a un’età media di 120 anni. Siamo arrivati alla mappatura del genoma. Io leggo il suo genoma anche quando è bambino. Sono 30 mila geni e se vedo una mutazione di geni, allora vado a cercare il perché. […] Si chiama medicina predittiva: si predice quale sarà la patologia di ogni persona leggendo il genoma, con un microchip sottopelle. Abbiamo già provato, leggiamo tutto col microchip, la temperatura, le funzioni, i mutamenti, l’andamento delle cellule. Il microchip avverte quando c’è qualcosa che non va”.
Ed infine la confessione: “Silvio Berlusconi mi ha chiesto di farlo campare fino a 150 anni. Lui pensa che arrivando a 150 anni metterà a posto l’Italia”.
E spiega. O meglio, vaneggia, come solo i novantenni sanno fare: “Dobbiamo ambientarci bene in questo mondo che non conosciamo. La nostra intelligenza però ha come suo campo di conoscenza e perciò di felicità, non soltanto il naturale, ma anche il metafisico. Chi si occupa del metafisico e dello spirito? Chi si occupa dell’oltre-metafisico? Noi viviamo una vita da animale. Curiamo la nostra salute, l’alimentazione, l’ambiente. Ma non l’intelligenza, che vuol dire studio, approfondimenti, fino al metafisico, lo spirito non lo curiamo. Ci assimiliamo al Vangelo, come io cerco di fare, perché vorrei essere il Cristo dei nostri tempi. Lui era un drammaturgo e diceva: ‘Alzati e cammina’. E diceva: ‘Se avete fede in me’, e io ce l’ho, ‘farete miracoli come quelli che ho fatto io’. Io ho risposto al signor Gesù: ‘Infatti Signore tu non hai fatto l’ospedale San Raffaele e io l’ho fatto'”. In ogni caso sottolinea che la vita artificiale nessuno può crearla in quanto la cellula artificiale è come l’anima, quindi solo (un) Dio la può creare: “Il creare non è dell’uomo. L’uomo quanto a corpo, è derivato dai genitori per delega di Dio (‘crescite et multiplicamini’). Ma quanto anima razionale che ne costituisce il suo Io, non può derivare che direttamente da Dio perché è immateriale, è spirito e lo spirito non è fatto di parti; è semplicissimo, per ciò incorruttibile”.

Don Luigi Verzé a noi ci mette l’anima in pace asserendo d’aver fatto un patto con Gesù per cui è sicuro al cento per cento di vivere 150 anni esatti. E Berlusconi vorrebbe vivere 150 anni per…

Passiamo a parlare di cose serie: la Spagna è campione del mondo, ha vinto il Mondiale di calcio; e nel partito dell’amore di Berlusconi si stanno ammazzando, Umberto Bossi sbraita che i leghisti sono nemici dell’Udc, Rutelli è invece certo che “la Lega staccherà la spina alla maggioranza”, e Silvio Berlusconi continua a manganellare Gianfranco Fini.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in dichiarazioni, Iannozzi Giuseppe, notizie italia, politica, politici, rassegna stampa e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.