Libertà di stampa non un diritto assoluto. A breve i giornalisti al muro per essere fucilati

Libertà di stampa non un diritto assoluto
A breve i giornalisti al muro per essere fucilati

a cura di Iannozzi Giuseppe

In un messaggio audio ai Promotori della Libertà, Berlusconi asserisce che «la libertà di stampa non è un diritto assoluto»: «Dovete togliere il bavaglio alla verità, quel bavaglio imposto dalla stampa schierata con la sinistra, pregiudizialmente ostile al governo, che calpesta in modo sistematico il sacrosanto diritto dei cittadini alla privacy come l’uso sereno dei telefoni. Loro invocano la libertà di stampa come se si trattasse di un diritto assoluto che prescinde dai diritti degli altri. In democrazia non esistono diritti assoluti, perché ognuno incontra un limite negli altri diritti. Questo è un principio delle democrazie liberali.

Per far uscire l’Italia fuori dalla crisi, senza lasciare indietro nessuno, con i conti a posto, fondamento di una ripresa vera solida e duratura, la ripresa economica è una realtà confermata da tutti i dati statistici. Le cose stanno cominciando a funzionare, i risultati sono indiscutibili e dicono che abbiamo governato bene e abbiamo mantenuto tutte le promesse».

Il Premier si scaglia poi contro le Regioni: «La manovra economica è necessaria, coniuga il rigore dei conti alla crescita e soprattutto è in linea con quanto chiesto dell’Ue in merito alla riduzione della spesa pubblica che ormai da anni supera il nostro prodotto interno nazionale».

LE REAZIONI POLITICHE: Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori: «Da Berlusconi il solito ritornello. Attacca la libera stampa, colpevole soltanto di rendere pubblici gli affari della sua cricca. Il suo disegno è chiaro a tutti: abolire l’articolo 21 della Carta, sottomettere l’informazione, come sta facendo con il servizio pubblico radiotelevisivo, e come era riportato nel piano della P2. Ormai è evidente, e le cronache di questi giorni lo confermano: Berlusconi è al governo per portare avanti un piano eversivo che sostituisca l’attuale assetto socio-politico-istituzionale. Il disegno di legge sulle intercettazioni e i numerosi provvedimenti ad personam sono tutti tasselli di questo puzzle che il dittatorello di Arcore sta tentando di completare».

Anna Finocchiaro, presidente dei senatori Pd: «Il giorno dopo il silenzio e lo sciopero dei giornalisti contro la legge bavaglio il premier decide di attaccare la libera stampa tacciandola di fare disinformazione. E poche ore dopo il saggio appello del presidente Napolitano a lavorare per riforme condivise e a recuperare sobrietà e responsabilità, Berlusconi decide di alzare i toni e insultare l’opposizione. Il suo è un propagandismo esasperato, che nasconde un disegno pericoloso per la democrazia perché mira a indebolire le istituzioni, il confronto parlamentare, la magistratura e la libera stampa».

Sul web magazine di FareFuturo AN e i finiani prendono le distanze dalle dichiarazioni del web e mettono in evidenza che «la libertà di stampa non è mai abbastanza» ed è un «diritto assoluto».

A breve l’opposizione, i giornalisti e chiunque non si sia schierato con la linea di pensiero di Berlusconi verrà messo al muro per una sommaria fucilazione. I corpi caduti verranno ovviamente sepolti in una fossa comune. La dittatura è pronta a mietere vittime.

NO OT

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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