Iva Zanicchi fa sapere a Fini che deve togliersi “dalle palle”. Scandalo apocalittico

Iva Zanicchi fa sapere a Fini
che deve togliersi “dalle palle”

di Iannozzi Giuseppe

ZanicchiSi potrebbe controbattere: “Iva Zanicchi fuori dalle palle”.
La Zanicchi ha perso la bussola, la decenza invece da tempo immemorabile. Deputata del Pdl, la Zanicchi urla: “Fini vada fuori dalle palle. Non è del Pdl. Se vuole andare che vada”. Lo fa nel corso della trasmissione di Radio2 Un giorno da pecora in trasferta a Strasburgo.

Una gaffe?

La Zanicchi ha proprio invitato il presidente della Camera a togliersi dalle “palle”, non c’è ombra di dubbio. Prosegue: “Io stimo Berlusconi e mi auguro che ancora una volta con una delle sue zampate possa fare in modo che Fini poggi la sua testolina sulle Palle… “.
Il linguaggio da bettola di quart’ordine adoprato dalla deputata del Pdl Iva Zanicchi è oltremodo offensivo nei confronti della terza carica più importante dello Stato, del presidente della Camera Gianfranco Fini, ma getta anche fango sul governo e sull’immagine dell’Italia all’estero. Un atto inqualificabile quello della Zanicchi.

I due conduttori di Un giorno da pecora, Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, allibiti e imbarazzati, senza parole, alla fine le chiedono: “Ma cosa dice signora Zanicchi?” Imbarazzo apocalittico. La Zanicchi cerca indarno di metterci una pezza: “Voglio dire sulle spalle di Berlusconi”. Il danno oramai è bell’e fatto, non c’è pezza che tenga. Per le belle parole gliene sarà grato Gianfranco Fini e l’opinione pubblica tutta, italiana e non.

NO OT

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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30 risposte a Iva Zanicchi fa sapere a Fini che deve togliersi “dalle palle”. Scandalo apocalittico

  1. Federico ha detto:

    La classe politica è diventata l’emblema delle caratteristiche negative dell’italiano medio.
    A questo punto è giusto che una come la Zanicchi stia lì dov’è, è ciò che ci meritiamo.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Hai purtroppo ragione. La nostra classe politica, sia essa di destra sia essa di sinistra, manca assolutamente di buone maniere, atteggiamenti negativi che si riflettono sulle decisioni politiche. Questa uscita della Zanicchi, non la prima e non l’ultima, alzerà un’altra bagarre a tutto danno del governo, della stabilità. Invece di fare politica si fa a botte, ecco così che ieri soltanto un esponente dell’Idv si becca un pugno in un occhio da un politicante del Pdl.

    Sono questi gli uomini che gli italiani hanno votato?
    Gli mancano sol più le clave. Cioè i mitra in mano.

    Abbiamo visto gli aquilani ieri… e come il TG1 di Minzolini/Berlusconi ha cancellato la notizia.

    E’ questo che gli italiani hanno votato?

    Sì, ci meritiamo tutto questo.
    Però c’è chi non ha votato per questo degrado di scandali, di corruzione, di loschi poteri.

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  3. drummer ha detto:

    Pure qualche anno fa la Zanicchi in uno di quei salotti letamaio della tv affermo’ che pur di tornare a cantare a Sanremo, sarebbe stata disposta ad inginocchiarsi da vanti a Pippo Baudo. Ebbene, e’ tornata al festival… Chissa’ se veramente poi s’e’ inginocchiata davanti al cero baudale… Non se ne puo’ piu’ di questa gente. POVERA ITALIA.

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  4. brigida ha detto:

    La zanicchi degno “onorevole” del popolo italiota, degna rappresentante di un Paese che ha perso dignità, morale e umanità! Imbarbarimanto della specie…

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  5. Federico ha detto:

    Infatti, io no…
    ma la poca partecipazione politica attiva porta a questo risultato.

    A mio parere il problema è anche questo: in Italia ci sono tante brave persone, ma alcune sono ignoranti, altre hanno altro da fare (leggasi “sbarcare il lunario”).

    Il risultato è che, nel disinteresse generale, entrano in politica coloro che vogliono usarla per arricchirsi o raggiungere un determinato status sociale, ovvero il “potere”; o chi, come la Zanicchi, dovrebbe tornare a fare OK il prezzo è giusto.

    La logica conseguenza sono, appunto, i giochi di potere, i loschi affari, la corruzione, gli scandali e, quindi, un ulteriore disaffezionamento del cittadino onesto (“piove, governo ladro!”).

    Risultato: vincono i partiti che cavalcano l’onda del risentimento popolare (Lega) o che regalano sogni, giochi di prestigio, realtà virtuale (PDL). Perde chi non riesce ad interpretare, essere portavoce credibile dei sentimenti dei cittadini e dare risposte (PD).

    PS: Questa è la mia modesta opinione, non sono certo un esperto
    PPS: Non vorrei essere sembrato in alcun modo supponente parlando di ignoranza

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  6. Lucio ha detto:

    Come cantora,non l’ho mai molto apprezzata, mentre sono còlto di sorpresa,
    dalla sua attuale”classe”!

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  7. RED ha detto:

    Giusto! e tu iva zucchina fuori dalle palle perchè non sei un politico! va a cantare che è meglio!!!!

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  8. Lucio ha detto:

    Con la mia precedente,ironicamente intendevo dire:
    che pur riconoscendo la sua bravura di cantante,il genere
    di canzoni non era il mio preferito, mentre non mi
    aspettavo che esprimesse il suo dissenso,verso un persona del proprio partito,
    in una forma un po’ fuori dalle righe.
    Cosa che succede, quando frettolosamente, si è presi
    dalla foga di esprimere una propria idea.

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  9. piero ha detto:

    Iva Zanicchi faceva schifo da cantante, oggi da parlamentare fa ancora più schifo, perchè si è venduta al sultano

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  10. Livio ha detto:

    Io sono del parere che gli italiani non capiscano che la salute della propria democrazia è come la salute del proprio corpo. Se non la segui e non la curi poi soffri e ne paghi le conseguenze. Non bisogna dimenticare la mentalità che hanno le persone che in Italia si dedicano alla politica. Che è quella che conosciamo tutti. Di promettere per essere eletti e poi pensare per sé, cercando sempre di buttarci fumo negli occhi. Lo so che è sbagliato fare tutta un’erba e un fascio, ma è anche difficile salvarne qualcuno dalla mischia dei “furbi”, e, lo dico perché dei tanti politici non c’è stato nessuno che di fronte alle crisi abbia ammesso che il Parlamento, e tutto il cast politico, alle tasche degli italiani costa un’occhio della testa. Le mani bucate che hanno i nostri politici che spendono per loro prendendo dalle nostre tasche è una cosa che si vede raramente in altre parti del mondo, che si possa considerare un paese democratico. Gli italiani hanno dimenticato di pretendere che i politici, una volta eletti, devono lavorare esclusivamente per il benessere dei cittadini che rappresentano e che per tal motivo sono pagati profumatamente. Ma loro questo non osano pretenderlo, perché sanno che a questo punto è inutile.
    Trovo ridicolo che disinformati come sono, usano spesso litigare e difendere i politici che hanno eletto col proprio voto, mentre sarebbe più giusto unirsi e difenderci da questi politici che ingannano e poi una volta eletti ci vengono contro. Unirsi senza pensare ai politici, ma solo agli interessi di noi cittadini.
    I problemi della crisi, li sentiamo noi, mentre i politici, grazie ai nostri soldi, non conoscono né crisi e né problemi di nessun genere. Essere compatti e uniti per cercare di cambiare le cose senza stare a litigare tra di noi ed ad insultarci per stare dalla parte di Berlusconi o di Bersani, lo trovo ridicolo, perché dalla parte nostra chi c’è? Siamo solo noi e da soli ci troviamo con i nostri problemi, allora tanto vale cercare di stare uniti per non farci raggirare. E’ difficile, ma se riusciamo a farlo è già una grande impresa, che poi potrà avere ottimi risultati. Essere cittadini coscienti e responsabili quando si decide chi andare a votare e il perché. Conoscere quanto più possibile sul candidato ed essere noi a decidere chi è quello che deve rappresentarci.

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  11. un pensionato da 1000euro ha detto:

    ma vada a dar via il cul

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  12. giuseppe ha detto:

    CREDO CHE LA SIG.RA ZANICCHI SIA SOLO DEGNA DEL SUO PADRONE,D’ALTRONDE A LUI DEVE TUTTO ED E’ NORMALE CHE PARLI COSI’.
    POLITICAMENTE NON CONTA NIENTE SOLO RUBARE LO STIPENDIO DI EURO PARLAMENTARE INSIEME A BORGHEZIO E SPERONI.
    HAI RAGIONE IVA CONTINUA COSI SE NO SARAI COSTRETTA A FARE SERATE NELLE SAGRE PAESANE(ORMAI SEI ALLA FINE ANCHE TU)
    GIUSEPPE

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  13. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ho i miei dubbi che cantando possa… deliziarci gli orecchi.
    Come politico ci costa soltanto.

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  14. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ha della classe la Zanicchi?
    Mi sembra di ricordare che abbia posato, tra l’altro, in altri tempi, anche per Playboy. O sbaglio?

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  15. Livio ha detto:

    Non capisco perché è stato pubblicato il mio commento con tutti questi errori che non c’erano prima della pubblicazione. Ora riprovo a mandarlo cercando di essere più corretto.

    Io sono del parere che gli italiani non capiscono che la salute della propria democrazia è come la salute del proprio corpo. Se non la segui e non la curi poi soffri e ne paghi le conseguenze. Non bisogna dimenticare la mentalità che hanno le persone che in Italia si dedicano alla politica. Che è quella che conosciamo tutti. Di promettere per essere eletti e poi pensare per sé, cercando sempre di buttarci fumo negli occhi. lo so che è sbagliato fare tutta un’erba e un fascio, ma è anche difficile salvarne qualcuno dalla mischia dei “furbi”, e, lo dico perché dei tanti politici non c’è stato nessuno che di fronte alle crisi abbia ammesso che il parlamento, e tutto il cast politico, alle tasche degli italiani costa un’occhio della testa. Le mani bucate che hanno i nostri politici che spendono per loro prendendo dalle nostre tasche è una cosa che si vede raramente in altre parti del mondo, che si possa considerare un paese democratico. Gli italiani hanno dimenticato di pretendere che i politici, una volta eletti, devono lavorare esclusivamente per il benessere dei cittadini che rappresentano e che per tal motivo sono pagati profumatamente. Ma loro questo non osano pretenderlo, perché sanno che a questo punto è inutile.
    Trovo ridicolo che disinformati come sono, usano spesso litigare e difendere i politici che hanno eletto col proprio voto, mentre sarebbe più giusto unirsi e difenderci da questi politici che ingannano e poi una volta eletti ci vengono contro. Unirsi senza pensare ai politici, ma solo agli interessi di noi cittadini.
    I problemi della crisi, la sentiamo noi, mentre i politici, grazie ai nostri soldi, non conoscono né crisi e né problemi di nessun genere. Essere compatti e uniti per cercare di cambiare le cose senza stare a litigare tra di noi ed ad insultarci per stare dalla parte di Berlusconi o di Bersani, lo trovo ridicolo, perché dalla parte nostra chi c’è? Siamo solo noi e da soli ci troviamo con i nostri problemi, allora tanto vale cercare di stare uniti per non farci raggirare. E’ difficile, ma se riusciamo a farlo è già una grande impresa, che poi potrà avere ottimi risultati. Essere cittadini coscienti e responsabili quando si decide chi andare a votare e il perché. Conoscere quanto più possibile sul candidato ed essere noi a decidere che è quello che deve rappresentarci.

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  16. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Credo che la Zanicchi voglia far fuori Fini, come tanti altri all’interno del Pdl.
    Io non sono di destra, ma riconosco oggi a Gianfranco Fini che è maturato sia come uomo sia come politico, al punto che persino uno come me si trova d’accordo con quanto oggi il presidente della Camera esprime.
    La Zanicchi, linguaccio da scaricatore di porto a parte, remando contro i suoi stessi alleati fa un figura davvero molto ma molto brutta, portando disdoro all’Italia.
    Per forza che poi all’estero ci guardano male.

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  17. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non apprezzo la Zanicchi cantante. Non è il mio genere. Non lo è mai stato.
    Sono versato su tutt’altro genere. Posso dire che per il poco che di lei ho sentito, non mi piace. Poi a Sanremo è stata uno strazio.
    Che sia una fedelissima del sultano è fuori di dubbio.

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  18. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il problema è che lo stipendio che si becca non è di 1000 €. Si becca quanto?
    E’ questo il problema.
    Io in ogni caso non le farei fare l’europarlamentare nemmeno a titolo gratuito, semplicemente perché non ha il carattere del politico, ma solo quello della showgirl.

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  19. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sottoscrivo in pieno.
    Purtroppo un 50 % degli italiani, almeno stando ai risultati delle ultime elezioni, non ha cuore l’Italia o ha troppi vantaggi, non dovuti, eleggendo certo personaggi al governo; non è altrimenti spiegabile che la classe governante è quella delle showgirls, delle presentatrici, delle veline – come l’ultima meteorina di Emilio Fede adesso imbucata a fare politica attiva.
    Chiaro che a un 50 % di italiani le cose stanno bene così, con le leggi ad personam, con i privilegi di costruire dove non sarebbe possibile; senza dimenticare gli appalti truccati, i conti sparsi per il mondo, per poi dichiarare alla fine nella dichiarazione dei redditi che loro hanno guadagnato 400 € o anche meno. Certe cose non accadono neanche nei paesi dittatoriali dell’America Latina e dell’India, però qui in Italia accadono, la legge tutela i ladri politici ma non i cittadini. Se tu domani dovessi rubare una mela perché hai fame, perché stai morendo di fame, ti processano per direttissima e ti appioppano, se ti va di culo, 3 anni di carcere senza la condizionale.
    La gente, ti dò piena ragione, vota andando per simpatia: perché uno si chiama Sgarbi, perché l’altra Zanicchi. Di questi personaggi non conoscono niente, tranne quel poco che hanno visto in televisione. Il monopolio sull’informazione, dalla televisione all’editoria tutta, giornali e cultura, ha permesso questo stato di disinformazione, di totalitarismo votato dal popolo.

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  20. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ tornata sul palco di Sanremo.
    Credo le sia bastato diventare una fedelissima del Cavaliere.

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  21. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Siamo un popolo bue, lobotomizzato ab imis.
    E’ accaduto grazie al Drive-In e a tutti i programmi spazzatura che le tv private hanno messo in onda.
    Chi era che diceva “parla difficile al popolo e quello ti obbedirà?” Duemila anni or sono funzionava così. Oggi al popolo basta dargli la tv, vallette e veline. Così si è fatto e la libertà, se mai ci è stata in Italia, l’abbiamo persa. C’era un po’ di libertà. Oggi non ce n’è più nemmeno l’ombra o la sua patetica speranza.

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  22. ziggy ha detto:

    Cara signora Zaniccchi, VADA LEI FUORI DALLE PALLE!

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  23. Pandalino ha detto:

    Avevo qualche dubbio sul sesso della Sic. Signora Zanicchi. Ora non più.

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  24. vany ha detto:

    La classe non è acqua e alla signora zanicchi questa dote non appartiene.
    Che la mandino a scuola di Bon Ton perlomeno! 🙂

    ‘Notte orsetto di vany!!
    Fa bei sogni.

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  25. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Oramai è troppo tardi, non le serve più alcuna scuola.

    Però potrebbe tornare a Ok il prezzo è giusto, perlomeno così farebbe danni ridicoli.

    beppe orsetto

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  26. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    L’invito non puo’ che essere così formulato.

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  27. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io mai avuto nessun dubbio.

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  28. luca abete ha detto:

    forse Iva non ha torto. ma dovrebbero togliersi dalle palle tanti o tante altre, la stessa Iva., letterine, portantine, maggiline, dive da strapazzo, mogli, sorelle, amiche, amanti, ognuna sistemata dal potere politico in qualche bell’antrone…e io pago: Si può stringere la cinghia quanto si vuole, ma gli italiani più lavorano, e pià paganO; e pià pagano mentre gli altri più mangiano alle loro spalle. E’ una specie di vite senza Fine. Poltiici: zappa in spalla e andate a labvorare.

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  29. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io sono d’accordo, più che d’accordo: la Zanicchi e le sue esternazioni è solo un esempio di come la politica è diventata velinismo e spettacolo. E noi paghiamo per questo, non solo con le tasse, ma con tutti gli errori madornali che loro commettono e che si ripercuotono in negativo su di noi.

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