Vecchio caprone che non sono altro

caprette tibetane

Vecchio caprone che non sono altro

di Iannozzi Giuseppe

Ho visto la luce

Ho visto la luce
Giuro che l’ho vista,
un lampione
m’è caduto dritto
sulla testa

Ho visto Dio
Ma che delusione
scoprire ch’ero io
allo specchio
sempre più brutto
con un rutto in gola
e la cravatta per cappio

Ho visto la luce
del commissario di polizia
che mi sputava in faccia
senza un perché
solo perché gli andava così
dopo due whisky o più

Ho visto la luce
e ho cominciato a pregare
con tutte le mie forze
di liberarmi l’intestino

Ho visto la luce,
ma non ho ben capito
se questo è
un periodo felice o no

Ho visto la luce
Ascolto Radio Maria,
leggo il bollettino comunista
e bestemmio come un porco
C’è sempre qualcuno pronto
a ficcarmelo in quel posto

Ho visto la luce
perciò vendo la mia merce
sottocosto a chi la vuole

Ho visto la luce
Giuro che l’ho vista,
sarà un giorno di follia
come sempre del resto

Come sempre

Don Centofanti

Va’ pure, per noi non ti preoccupare!
Qui nessuno ama il tuo predicare.
Sai!, c’è chi di te assai più preparato
e che non teme né Dio né il Fato;

si dà alla corruzione a braccia aperte
e felice poi si nasconde tra le coperte
con una facilità che fa rabbrividire
persino il Giuda, di certo da benedire

per il suo lungo duro sopportare secolo
dopo secolo l’ingiuria bastarda
di dirlo figlio di puttana con lo scolo.

Prossimo è un novo dì di caldo infernale.
Porta via le chiappe, non far l’ora tarda!
Tu che puoi sputa lontano il seme del male.

Agnellino bello bello

Bimba, Bambolina, prega per me
Ho un sogno di sangue
nel cuore e nella mente,
un agnellino tenero tenero
da mettere sotto i denti
Un agnellino piccolo piccolino
da sacrificare alla mia sazietà

Bimba, Bambolina, prega per me
So che non resisterò a lungo
Ho una fame del diavolo,
vado ogni dì al fiume e aspetto
che un tenero agnellino venga
a dissetarsi

Bimba, Bambolina, prega per me
Nella tua casa di bambole
non mi destinare in salotto coi poeti
Domani il fiume si tingerà di rosso,
tu piangerai a lungo
e nessuna carezza saprà calmare
il tumulto del tuo tenero cuoricino

Bambolina, ho bisogno d’un agnellino
bello bello da far mio
prima che scoppi un gran macello
Se non lo avrò per tempo è sicuro
che pecorelle bianche non ne vedrai più
per prati o valli

Bimba, Agnellino, prega, prega per me
perché domani i miei denti faranno strazio
dei tuoi piccoli belati, senza rimpianto
prenderò di te tutto il meglio

Per me un agnellino piccolo piccolino
da sacrificare alla mia sazietà
Non me lo perdonerà la società,
per questo ti chiedo di pregare forte
Mi daranno la caccia, perciò tu prega,
prega forte forte per me

Avrei potuto, sì

Avrei potuto, sì, io avrei…
avrei potuto lasciarti
al destino di una foto sfuocata
ed invece ho capito
che ho bisogno di esagerare,
di prender parte a un funerale
dove tutte le più belle ragazze
si danno da fare con lacrime e baci
sulla mia bara nuova di zecca

E’ un mondo di duri
Chissà perché voi ragazze
non ci pensate mai
quando prendete l’impegno
con uno di noi

Dentro di me sono divino
ma diviso, perso in abissi alieni
che tu non puoi immaginare
I tuoi occhioni su di me
mi fanno sentire strano,
sereno come un buddha
eccitato come un caprone tibetano

Avrei potuto, sì, io avrei…
potuto prender parte a un festino
di coca trans e bicchierini a garganella
Ed invece sono qui da te fatto e cotto
con le mutande in bocca,
un bastardino che vuole coccole

Dentro di me c’è un gran casino,
un gran casino davvero, per questo…
per questo ti supplico,
di farmi la festa a bruciapelo,
di non lasciarmi la possibilità
di farti domattina il contropelo

Avrei potuto, sì, avrei…
Ma sono un poco di buono
buono a niente in verità
nemmeno per far la comparsa
in una pellicola di scarto
giù a Cinecittà

Sì, avrei potuto io…

Puttane e puttaniere

Non chiedetemi l’elemosina,
non ho allori per nessuno

Non ditemi bello,
ho uno specchio
bello e intonso

Mandatemi a fare in culo,
ma io so farlo meglio di voi

Non supplicate la mia lingua
d’esser cortese
Se un dio esistesse
non sarebbe di pietà

Non invitatemi a farvi la corte
Non frequento puttane e puttanieri
nemmeno se di professione

Toccatevi il pacco con mano
o grattatevi la figa, quanto volete
Ma non venite a raccontarmi
che avete scritto una poesia
o un romanzo intero
Non amo succhiare l’uccello altrui

Andate a farvi rompere il culo
da un povero diavolo con le mani
in mano senza arte né parte
Non scocciate proprio me
che sono stato il Primo a cadere
dal Cielo

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in arte e cultura, cultura, Iannozzi Giuseppe, poesia, satira e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a Vecchio caprone che non sono altro

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    ottimo titolo….ahahahahah ma se ho salvato il comm….ma se ti ho risposto con una frase di Verdone…sti uomini che ch che che che che…..
    cinzia

    "Mi piace"

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Solo il titolo ti è piaciuto. 😦

    Vabbe’. 🙂 Tanto non sono un poeta. Al massimo un calzolaio. 😉

    Però è grave che non mi consideri più, cioè mi consideri ma con quella sufficienza che si dedica a un calzolaio per l’appunto, quasi non fosse anch’esso un essere umano. 😦

    Povero me, povero me…

    beppaccio

    "Mi piace"

  3. vany ha detto:

    Anch’io oggi ho sentito dalla radio le canzoni di radio Maria, mio padre si era sbagliato a sintonizzarlo e stava dormendo.
    Di questo insieme di poesie la più dolce è : Agnellino bello, la più cruda: puttane e puttaniere.

    Ricercare qualcosa in ogni tuo scritto non è semplice e neppure un passatempo, ma un lavoro a tempo pieno ed a volte pure duro.

    Nella tua testolina/ona:) ogni giorno passano miliardi di idee di parole e di pensieri.
    Tu sei a volte come l’aceto nella pizza non ci stai tutto perchè tu ritorni dall’innocenza tua fanciullesca alla complicata dimensione del mondo di oggi, e ti arrabbi uffy quanto ti arrabbi, tutte le meraviglie meravigliose che credevi da più giovane si dimostrano invece in trabocchetti, inganni, disonestà ed allora fulmini e saette ecco come mi appari : urlante con le braccia al cielo perchè non puoi tirarti i capelli.

    Nonostante tutto però riceviamo dalla vita momenti belli indelebili piccole pillole che ci portano sempre alla ricerca di altri momenti meravigliosi per farli rimanere dentro noi e portarceli via con il tempo.

    Mamma stasera quano scrivo, concludo dicendo che la banalità non ti appartiene, ma l’humor, la gioia e la giocosità si.

    Continua così Iannozzi, ironizzando, giocando, coraggioso e sprezzante, soKkolo quanto basta,
    insomma quel raggio di sole che suo malgrado perfora le grasse nuvole e tempeste varie, superando tutto ai massimi livelli.

    Buonanotte panino di Burro.

    LeKKatina ♥ vany

    "Mi piace"

  4. cinzia stregaccia ha detto:

    chi è causa del suo mal……
    cinzia

    "Mi piace"

  5. vany ha detto:

    Bacinibacini! ♥ vany

    "Mi piace"

  6. vany ha detto:

    LeKkatine suKKerate ♥ vany

    "Mi piace"

  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non capisco che avrei mai fatto.
    Comunque sta bene così.

    beppe

    "Mi piace"

  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sei cattiva.
    Una volta le leggevi le mie poesie… o quel che erano.
    Oggi nemmeno commenti. Cazzeggi.
    Non che ci sia niente di male, non metto io stesso il disclaimer, per cui sei liberissima di cazzeggiare.
    Prendo però atto, PER ME, che è evidente che non sto scrivendo delle cose ragguardevoli.
    Forse saprò migliorarmi. O peggiorarmi. Nessuno puo’ dirlo.

    beppaccio

    "Mi piace"

  9. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Vany cucciolotta, che dovrei mai aggiungere a quanto tu hai evidenziato con sintesi bimbesca (ovvero “innocente”) se non che mi hai commosso e fatto divertire?
    Il fatto è che ci hai preso in pieno. Con parole semplici semplici hai carpito alla perfezione lo spirito di queste cose che ho scritto e anche il carattere dello scrivente.

    Il tuo commento merita di essere incorniciato e non credere che non lo farò, perché sì, intendo inserirlo nel post in questione. Ce lo voglio perché è davvero esatto e scritto con quella semplicità onesta che tanto ammiro in te, Vany.

    Grazie davvero, di tutto cuore, Cucciolotta. ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.