Il 64mo Strega al fasciocomunista Pennacchi. Mondadori per la quarta volta si ubriaca

Il 64mo Strega al fasciocomunista Pennacchi
Mondadori per la quarta volta si ubriaca

di Iannozzi Giuseppe

PennacchiLo dissi ben prima che questa ennesima asta del Premio Strega aprisse i battenti che la bottiglia se la sarebbero scolata in Mondadori.

Così è stato. La bottiglia se l’è aggiudicata Mondadori, cioè Berlusconi.

Sono quattro anni consecutivi che Mondadori è il miglior offerente, nel senso che ha più danè rispetto a tutti gli altri concorrenti all’asta, ragion per cui si può permettere di battere chiunque con le buone o con le cattive.

L’ho urlato che la 64ma edizione del Premio Strega se la sarebbe arraffata di nuovo Mondadori.
Era ovvio che il liquore se lo prendesse (con la forza) Mondadori.
Era scritto sin dall’inizio che Antonio Pennacchi, il fasciocomunista – molto fascio e poco comunista – si sarebbe ubriacato. E così è stato.

Se oggi sei scrittore, o sédicente tale, e non pubblichi per Berlusconi, non hai alcuna possibilità di ubriacarti.
Devi essere come Antonio Pennacchi, fascio e fintamente un pochettino comunista, altrimenti resti a becco asciutto. Devi essere come Tiziano Scarpa, kamikaze occidentale, votato ad Aronne e alla sua sola virtù, quella più indecente. O devi essere come Niccolò Ammaniti o Paolo Giordano, cioè un ragazzaccio figlio di papà ben introdotto nei salotti romani e milanesi.

Antonio Pennacchi: “’Lo dedico a mio fratello Gianni e alla mia nipotina che è in arrivo. Io faccio seriamente il mio mestiere di scrittore, vorrei che quanto sono impegnati in altri ambiti facessero seriamente il loro”. Il romanzetto di Pennacchi porta un titolo emblematico che è tutto un programma, “Canale Mussolini”.

Bello schifo.
E’ il trionfo delle mafiette editoriali e degli scrittori di regime.

Si grida che non si vuole la legge bavaglio, ma poi si accetta lo schifo monopolistico di un singolo editore, di Mondadori che oramai ha acquistato lo Strega e lo dà solamente ai suoi fasci più fedeli.

NO OT

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Il 64mo Strega al fasciocomunista Pennacchi. Mondadori per la quarta volta si ubriaca

  1. Adam Trema ha detto:

    è vero,
    possibilità per piccole case editrici indipenenti di avere voce uguale a zero.
    il problema però, è la stessa società italiana, c…zo!
    bisogna ricominciare dalle fanzine.
    FARE QUALCOSA è GIA TROPPO TARDI PER INIZIAE A FARLA.

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    Saluti
    (Adam)

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Bisognerebbe ricominciare dalla fanzine, giusto, molto giusto.
    Non sono tanto gli italiani tutti (quelli che non leggono e forse è molto meglio per loro visto com’è l’offerta del mercato editoriale), quanto gli italiani del cazzo che si bevono ogni minchiata venga loro proposta: ora Mondadori che arraffa lo Strega per la quarta volta significa solamente che il premio non è più tale. E’ sempre stato uno schifo, ma adesso anche i premi letterari sono “di regime”.

    Chi crede che lo Strega non sia una delle tante cose in mano a Berlusconi alzi la mano!

    Così si ammazza la cultura.
    Si ammazza l’editoria.
    Si lascia campo libero a una editoria di regime.

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