Saramago su Berlusconi: leggi per salvaguardarsi per l’imprenditore e l’accompagnatore di minorenni

Saramago su Berlusconi

Leggi per salvaguardarsi per l’imprenditore
e l’accompagnatore di minorenni

di Iannozzi Giuseppe – 9 giugno 2009

Su El Pais, oltre a due nuove foto delle feste berlusconiane a Villa Certosa, da segnalare soprattutto un articolo del premio Nobel per la Letteratura José Saramago, “La cosa Berlusconi”.
L’articolo di Saramago era stato anticipato nella giornata di ieri dal sito del quotidiano madrileno.

SaramagoEinaudi, c’era una volta, ma tanto tanto tempo fa, un editore che era Giulio Einaudi e che pubblicava dei gran bei libri, senza piegarsi alla censura. L’editore Einaudi di oggi non ha niente a che vedere con l’Einaudi degli anni Cinquanta e Sessanta, essendo che è una catena di montaggio dove a comandare è Silvio Berlusconi. Einaudi, solo una settimana or sono, ha rifiutato di pubblicare il nuovo romanzo di José Saramago, nonostante in Italia l’editore Einaudi abbia in catalogo una ventina di titoli del grande autore portoghese. In un comunicato, Einaudi ha così spiegato quello che è un più che evidente atto di censura voluto dalla destra italiana: “L’Einaudi ha deciso di non pubblicare O caderno di Saramago perché fra molte altre cose si dice che Berlusconi è un ‘delinquente’. Si tratti di lui o di qualsiasi altro esponente politico, di qualsiasi parte o partito, l’Einaudi si ritiene libera nella critica ma rifiuta di far sua un’accusa che qualsiasi giudizio condannerebbe”. Nel quaderno di Saramago si può leggere: “Visto che sono pubblicato in Italia da Einaudi, di proprietà di Berlusconi, gli avrò fatto guadagnare qualche soldo. Una goccia nell’oceano del suo immenso patrimonio, che lui avrà usato per pagarsi i sigari, supponendo che la corruzione non sia il suo unico vizio. […] Il sentimento degli italiani per il Cavaliere è indifferente a qualsiasi considerazione di ordine morale. Del resto, nella terra della mafia e della camorra che importanza può avere il fatto provato che il primo ministro sia un delinquente?”.

Per fortuna “Il quaderno” di Saramago sarà pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri (http://www.bollatiboringhieri.it/). Mario Baudino, su La Stampa, chiede se Bollati Boringhieri non teme delle querele: “Ma che querele. Le parole sono lì per essere contestate. Ma non rinchiudiamoci nello spazio giudiziario. Come dice il mio amico Beniamino Placido, si querela solo chi ti accusa di aver sgozzato un vecchietto a Torino nel giorno e nell’ora esatti in cui ti trovavi in Australia”. E il filosofo Giacomo Marramao, che si è occupato del libro, spiega: “Saramago è un autore che esercita una critica esplicita e radicale. E’ una delle grandi voci eretiche del nostro tempo. La si può condividere o meno, ma è impossibile mettere in discussione il coraggio della parola. E poi nel Quaderno non parla solo di Berlusconi. Il suo è un discorso molto più ampio, dedicato al nostro presente, non un pamphlet politico”.

“Il Quaderno” nasce dal blog ufficiale dello scrittore, O Caderno de Saramago:
http://blog.josesaramago.org/indexpor.php
C’è in rete anche una versione autorizzata in lingua italiana del blog di Saramago:
http://quadernodisaramago.wordpress.com/

Saramago ora torna alla carica. Parla del premier come di “una cosa pericolosamente simile a un essere umano, che dà feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia”. Per il Nobel, “questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi”. Spiega inoltre perché disse di Berlusconi delinquente: “Non è che disobbedisca alle leggi ma, peggio ancora, le fa fabbricare a salvaguardia dei suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni. […] Questo è il Primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte perché gli serva da modello, questo il cammino verso la rovina sul quale vengono trascinati i valori di libertà e dignità che permearono la musica di Verdi e l’azione politica di Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del XIX secolo, durante la lotta per l’unità, una guida spirituale dell’Europa e degli europei”. Inoltre sul suo blog Saramago scrive: “Il piccolo partito di Antonio Di Pietro, l’ex magistrato di Mani Pulite, può diventare il revulsivo di cui l’Italia ha bisogno per giungere a una catarsi collettiva che risvegli il civico agire nella parte migliore della società italiana. E’ l’ora”. Personalmente non potrei essere più d’accordo.

http://www.josesaramago.org/

NO OT

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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