L’Osservatore Romano innalza un rogo per José Saramago. Il fondamentalismo inquisitorio della Chiesa cattolica

L’Osservatore Romano innalza un rogo per José Saramago
Il fondamentalismo inquisitorio della Chiesa cattolica

di Iannozzi Giuseppe

Non è una novità che l’Osservatore Romano manchi di buon gusto, di razionalità e non da ultimo di umanità; è un foglio le cui posizioni appaiono sempre più fondamentaliste quando non addirittura inquisitorie e di chiaro stampo littorio.

José SaramagoPer dare la notizia della morte di José Saramago l’Osservatore Romano titola “L’onnipotenza (presunta) del narratore”, dopodiché attacca a testa bassa, con corna da diavolo: “E’ stato un uomo e un intellettuale di nessuna ammissione metafisica, fino all’ultimo inchiodato in una sua pervicace fiducia nel materialismo storico, alias marxismo. Lucidamente autocollocatosi dalla parte della zizzania nell’evangelico campo di grano, si dichiarava insonne al solo pensiero delle crociate, o dell’inquisizione, dimenticando il ricordo dei gulag, delle “purghe”, dei genocidi, dei samizdat culturali e religiosi. […] Per quel che riguardava la religione, uncinata com’è stata sempre la sua mente da una destabilizzante banalizzazione del sacro e da un materialismo libertario che quanto più avanzava negli anni tanto più si radicalizzava, Saramago non si fece mai mancare il sostegno di uno sconfortante semplicismo teologico: se Dio è all’origine di tutto, Lui è la causa di ogni effetto e l’effetto di ogni causa. Un populista estremistico come lui, che si era fatto carico del perché‚ del male nel mondo, avrebbe dovuto anzitutto investire del problema tutte le storte strutture umane, da storico-politiche a socio-economiche, invece di saltare al peraltro aborrito piano metafisico e incolpare, fin troppo comodamente e a parte ogni altra considerazione, un Dio in cui non aveva mai creduto, per via della Sua onnipotenza, della Sua onniscienza, della Sua onniveggenza”.

L’Osservatore romano attacca anche “Il Vangelo secondo Gesù Cristo”, una delle opere più longeve e fortunate dello scrittore premio Nobel nel 1988:  “…una sfida alla memorie del cristianesimo di cui non si sa cosa salvare se, tra l’altro, Cristo è figlio di un Padre che imperturbato lo manda al sacrificio; che sembra intendersela con Satana più che con gli uomini; che sovrintende l’universo con potestà senza misericordia. E Cristo non sa nulla di sé se non a un passo dalla croce; e Maria gli è stata madre occasionale; e Lazzaro è lasciato nella tomba per non destinarlo a morte suppletiva”.
Noi invece condanniamo la diabolica cecità dell’Osservatore romano e della Chiesa cattolica che riescono a violentare nel profondo l’innocenza dei cuccioli d’uomo, macchiandosi del più abominevole crimine che si possa mai compiere contro l’umanità, per dichiararsi poi – non si sa con quale faccia – non colpevoli.
Noi condanniamo il clero pedofilo e quel cardinale che risponde al nome di Joseph Ratzinger che con consapevolezza occultò i crimini dei pedofili proteggendoli a ogni costo, per quella cosa schifosa che sarebbe “il bene della Chiesa”.

“Irriverenza a parte, la sterilità logica, prima che teologica, di tali assunti narrativi, non produce – conclude l’articolo – la perseguita decostruzione ontologica, ma si ritorce in una faziosità dialettica di tale evidenza da vietargli ogni credibile scopo”.

L’Osservatore Romano dimentica di essere ancor oggi strumento di tortura contro chi Esso reputa diverso, scagliandosi per questo con inaudita ferocia contro coppie di fatto e gay, ma chiedendo l’assurda beatificazione del papa fascista Pio XII nato Eugenio Maria Giuseppe Giovanni Pacelliche che con il suo comportamento fascistoide condannò a morte migliaia di ebrei.
L’Osservatore Romano
dimentica che guardando al filosofo Giordano Bruno il Nolano ancor oggi lo indica nemico della Chiesa cattolica.
L’Osservatore romano dimentica che la Chiesa cattolica con la sua Santa Inquisizione ha falciato la vita di migliaia e migliaia di innocenti, alzando immani roghi al cielo, perseguitando uomini di lettere, scienziati e libertari, ma anche povera gente, contadini e popolani perlopiù, che le malelingue indicavano ora maghi ora streghe e stregoni. E la Chiesa cattolica, nella sua bestiale umanità, non ha mai mancato di colonizzare interi continenti, falciando i nativi delle Americhe, dell’Africa, dell’India, per imporre la sua diabolica croce.

Alla luce di ciò la Chiesa cattolica è ancor oggi uno degli organismi estremistici e politici più pericolosi al mondo. Un organismo che nel suo seno nasconde, non si sa purtroppo bene con certezza, quanti immondi pedofili, molti dei quali negli ultimi anni occultati da Joseph Ratzinger.

Dario Fo, ricordando Saramago, ha dichiarato all’Ansa: “Nel suo Paese era ritenuto un uomo di grande valore civile, oltre che un artista. Per me e Franca è una perdita grandissima. Eravamo legati a lui e alla moglie: la nostra non era un’amicizia di mestiere, stavamo bene insieme”.

NO OT

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Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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5 risposte a L’Osservatore Romano innalza un rogo per José Saramago. Il fondamentalismo inquisitorio della Chiesa cattolica

  1. Francesco Tontoli ha detto:

    completamente d’accordo con te, compiango un grande scrittore….

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io piango un Grande Scrittore, un Intellettuale che non ha mai avuto paura di combattere il Potere in qualsiasi sua forma.

    La Chiesa non ha mai brillato di umanità, ieri come oggi: ha sempre negato d’essere coinvolta nell’Inquisizione, nell’Olocausto, etc. etc. I crimini ascrivibili a questa istituzione politica sono immani nei secoli dei secoli; e se lassù ci dovesse mai essere un Dio immortale un giorno condannerà questo istituto. Certo è che la Chiesa cattolica è tradito tutti gli insegnamenti di Gesù Cristo. I credenti dovrebbero riflettere su come la Chiesa cattolica ha polverizzato l’amore di quell’uomo che si dice si chiamasse Gesù.

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  3. cinzia stregaccia ha detto:

    e verrà ascoltato…continuerà ad alimentare l’ignoranza e la pochezza d’animo di molti.
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Quello che ha fatto l’Osservatore romano è ignominoso a di rpoco, attaccare una persona che è appena morta. Come si puo’ credere in istituto religioso che non ha rispetto per i morti? E’ un attacco proprio sporco e che dimostra come la Chiesa è solamente un ufficio politico di stampo littorio e medioevale. 😦

    beppe

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