La Busi contro Minzolini perché stanca di provare vergogna. Su Vanity Fair la verità

BusiLa Busi contro Minzolini perché
“stanca di provare vergogna”
Su Vanity Fair la verità

a cura di Iannozzi Giuseppe

“Due mesi dopo l’insediamento di Minzolini, allarmata dall’andazzo, fui io ad andare a chiedergli di togliermi dalla conduzione. E fu lui a dirmi di restare, perché il marketing della Rai non avrebbe mai approvato una cosa simile”: Maria Luisa Busi, ex inviata ed ex conduttrice della tg di RaiUno, svela  i retroscena che l’hanno condotta ad abbandonare la Rai,  su Vanity Fair, che le dedica la copertina del numero in edicola da mercoledì 15 giugno. A chi l’accusa di aver fatto il bel gesto perché sapeva che presto l’avrebbero allontanata comunque, risponde: “Non è così, non c’erano nemmeno voci di corridoio in questo senso”.

La lettera del 21 maggio con cui ha chiesto a Minzolini “di essere sollevata dalla mansione di conduttrice dell’edizione delle 20 del Tg1”, precisa la Busi su Vanity Fair, “non è stato un atto di coraggio, ma un atto doveroso di responsabilità del giornalista verso il pubblico”; ed è lo stesso motivo per cui la Busi, senza esitazione alcuna, definisce la legge sulle intercettazioni “una legge bavaglio”. “Non è stato un gesto impulsivo. Ho iniziato ad avere delle perplessità dopo uno dei primi editoriali di Minzolini, quello sulla vicenda D’Addario, in cui si giustificava il fatto che il Tg1 non se ne era occupato perché si trattava di questioni personali del presidente del Consiglio. (…) Poi c’è stata la nostra notizia scorretta su Mills: i telespettatori ancora aspettano la rettifica del Tg1. (…) E’ seguita la raccolta di firme pro-direttore. Chi non l’ha firmata è stato messo all’angolo, chi l’ha firmata è stato promosso. (…) Non sono contraria a uno svecchiamento. (…) Il problema è che nella scelta delle notizie, di fatto, il giornale di Minzolini sceglie di non raccontare più il Paese. Ogni giorno, pur di non dare conto della realtà, viene dedicato spazio a notizie che dire leggere è poco. (…) Mi fa vergognare come un’assassina. (…) Non mi era mai successo nulla di simile a quello che mi è capitato a L’Aquila, in febbraio. Sono stata insultata al grido di ‘vergogna, vergogna’, da normali e pacifici cittadini, perché ero lì a rappresentare il Tg1. Lì ho capito che la misura era colma’”. Le viene anche chiesto: “Non dica che se le proponessero di andare a Sky o a La7 non ci andrebbe”. La Busi risponde: “Prenderei in considerazione le offerte, si capisce. Ma credo che cercherò di fare altro. Non penso che presenterò ancora un telegiornale”.

L’antefatto: Tra la giornalista del Tg1 Maria Luisa Busi e il direttorissimo Augusto Minzolini è scontro aperto “al pubblico”: una formale lettera di contestazione è stata inviata da Minzolini alla giornalista. La sua colpa sarebbe quella di aver rilasciato ieri 2 aprile 2010 una intervista al quotidiano la Repubblica.
Il direttorissimo del Tg1 Augusto Minzolini, dopo che Maria Luisa Busi aveva dichiarato al quotidiano che il contestato cambio della guardia di ieri alla conduzione di alcune edizioni del Tg1 era “una rappresaglia”, ha deciso per un richiamo bello forte duro in diretta. Il risultato che il direttorissimo è riuscito a racimolare è di venti di tempesta. Contro la Rai, e in particolare su Minzolini e sulle sue prese di posizione personalissime e fuori da ogni canone di libertà di espressione, la Fnsi, molti giornalisti della Rai nonché diversi consiglieri dell’azienda.

Nell’intervista rilasciata a la Repubblica la conduttrice definiva “non casuale” il fatto che dalla conduzione fossero stati cancellati i volti di coloro che non hanno firmato la lettera a favore del direttore sul caso Mills. Aggiungendo che la decisione di Minzolini “ha colpito volti storici e professionisti liberi di questo giornale”. Parlava infine di un clima “insostenibile” in redazione. Tre volti sono stati infatti rimossi dal Tg1 della Rai, in tutta fretta: Tiziana Ferrario (tg delle 20), Paolo Di Giannantonio (tg delle 13,30) e Piero Damosso (tg del mattino). Saranno sostituiti da Francesco Giorgino (tg delle 20), Laura Chimenti (tg delle 13,30) e da Francesca Grimaldi per le edizioni del tg mattino.

Si parla di epurazione dopo le elezioni regionali.

Franco Siddi, segretario Fnsi, commenta così la decisione di Minzolini: “La notizia di una rimozione dagli incarichi di conduzione del Tg1, di colleghi come Di Giannantonio, Damosso e Ferrario, rischia di configurarsi come rappresaglia piuttosto che come un normale esercizio dei poteri del direttore che il contratto tutela. E’ inevitabile che ciò accada in un luogo attraversato da invasioni di campo politiche e permanenti. E non sarebbe peraltro la prima volta. Ma colpisce che siano presi di mira, nell’opera di “revisione” del direttore Minzolini colleghi preparati, impegnati senza sbavature sul lavoro e sui compiti assegnati e nello stesso tempo, come moderazione fermi sui principi di riferimento morale e professionale che sono la cifra della propria autonomia di giudizio. Cambi così massicci nella proposizione del principale telegiornale del servizio pubblico e che riguardano tre colleghi autorevoli che, guarda caso, appena poche settimane fa non firmarono un documento di sostegno al direttore suscitano più di un dubbio. Confidiamo in una rettifica di tutte le voci insistenti che viaggiano in questa direzione. Se invece cosi non fosse, il sindacato non starà di certo a guardare”.

Maria Luisi Busi ha inoltre precisato: “In 21 anni ho visto altri direttori riconducibili all’area culturale del centrodestra, ma nessuno aveva mai osato tanto e gli spettatori sono sempre meno”. Nella lettera di Minzolini alla Busi – indirizzata, per conoscenza, anche al direttore delle risorse umane dell’azienda Luciano Flussi – alla giornalista il direttore contesterebbe la mancata richiesta di autorizzazione per l’intervista, i dati degli ascolti del Tg1 forniti dalla Busi e rileverebbe l’ingiustizia nei confronti di altri colleghi che invece, l’autorizzazione, l’avrebbero chiesta anche per la semplice presentazione di un libro.
La Federazione nazionale della Stampa ribatte: “Nell’espressione delle idee nessun giornalista deve chiedere il permesso”. Spiega la Fnsi che i “poteri del Direttore in materia non possono mai essere messi in conflitto con le prerogative e i diritti derivanti da ruoli e qualifiche professionali maturati. Sono cose che succedono oggi al Tg1 e che non appaiono affatto normali. Ciò è ormai risaputo e non è liquidabile con battute”.

Per il portavoce dl Pdl Daniele Capezzone “gli attacchi contro Augusto Minzolini sono ormai sempre più infondati e sempre più faziosi”. Lui insieme a tutto il Pdl dice papale papale che “è paradossale che vi siano torme di soggetti che, senza averne alcun titolo, pretenderebbero di stabilire al posto del direttore del Tg1 chi debba svolgere l’una o l’altra funzione all’interno della compagine redazionale. Questa campagna contro Augusto Minzolini è ormai logora, mostra la corda, oltre ad essere sconfessata dai successi di ascolto del Tg1″. Mentre dall’Idv, il senatore Francesco Pancho Pardi, non manca di certo di dare la “piena solidarietà a chi, nella redazione del Tg1 e nella Rai in generale, non si piega alle pressioni che arrivano direttamente da Berlusconi e resiste nonostante le vergognose epurazioni in corso”.

Ci manca solo che il Pdl porti Augusto Minzolini sulla croce, come Gesù Cristo sul Golgota, attribuendogli miracoli oltre al titolo di Re dei Giudei. Un Re che ovviamente risorgerà dopo tre giorni appena, sia che l’uomissimo muoia in croce sia che no.

NO OT

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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24 risposte a La Busi contro Minzolini perché stanca di provare vergogna. Su Vanity Fair la verità

  1. vany ha detto:

    Sai cosa dice mia mamma volgarmente: ” dice che in ogni cosa c’è il dare e l’avere”, la Busi è diventata più nota.

    Bye vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non direi affatto, Ciccina. La Busi è ben nota da vent’anni nel mondo del giornalismo, per cui non aveva proprio nessun bisogno di dire che Minzolini così e così.

    Quello che sta accadendo in Rai è tragico. L’informazione non c’è e quando c’è è di parte o a metà o manipolata. Gli editoriali di Minzolini sono scandalosi a dir poco. La Federazione nazionale giornalisti ha già detto più volte contro gli editoriali di Minzolini.

    No, questa volta ti sbagli, Ciccina.

    bacetti

    orsetto

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  3. lupo ha detto:

    si nasconde la verità per asservire il potere, se quel direttore, riesce ancora a guardarsi allo specchio senza vomitare, vuol dire che, per salvarsi la poltrona, continueremo a sentire sconcerie ( ovviamente se si guarda il tg1 ) e poi, prima dell’incarico a direttore, minzolini,,,chi era??””

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  4. cinzia stregaccia ha detto:

    ai martiri e ai santi non credo più da parecchio tempo
    buongiorno beppaccio
    cinzia

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il potere è uno solo or come ora. E’ il quarto potere, quello che mirabilmente descrisse Welles per mezzo del personaggio Kane. Come Kane, quel direttore di tg riesce a guardarsi allo specchio, perché quel che per lui conta è avere la poltrona e cambiare idea a seconda di come tira il vento o per capriccio personale.

    Questo l’elenco dei direttori del Tg1 dal 76 a oggi, giusto per rinfrescarci la memoria:

    * Emilio Rossi (1976-1980)
    * Franco Colombo (1980-1981)
    * Emilio Fede (1981-1982 da Vice Direttore Vicario)
    * Albino Longhi (1982-1987)
    * Nuccio Fava (1987-1989)
    * Bruno Vespa (1989-1993)
    * Albino Longhi (1993)
    * Demetrio Volcic (1993-1994)
    * Carlo Rossella (1994-1995)
    * Nuccio Fava (1995)
    * Rodolfo Brancoli (1995-1996)
    * Marcello Sorgi (1996-1997)
    * Giulio Borrelli (1997-2000)
    * Gad Lerner (2000)
    * Albino Longhi (2000-2002)
    * Clemente J. Mimun (2002-2006)
    * Gianni Riotta (2006-2009)
    * Andrea Giubilo (2009 da Vice Direttore Vicario)
    * Augusto Minzolini (2009-)

    beppe

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ed invece dovresti crederci, ai martiri. Ai santi no. Nessuno è santo.
    Io ricordo l’editto bulgaro, quell’editto bulgaro che in Rai non è mai cessato di esistere e che miete ancora vittime.

    Ti sembra un tg1 onesto quello che va in onda alle 20,00 su RaiUno? E’ più schierato di quello di Canale 5. Sembra assurdo, ma se uno fosse costretto a scegliere tra il Tg1 e il Tg5, allora morire per morire, a ‘sto punto meglio il Tg5. Il Tg1 è un bollettino di Berlusconi. E non mi dire che non hai ancora avuto opportunità di vedere il Tg1.

    beppaccio

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  7. cinzia stregaccia ha detto:

    io non conosco nessun tg onesto a partire dal tg 3 quindi rimango della mia opinione
    ciao
    cinzia
    p.s. non so di quale cronaca tu parli…….mi sembra proprio l’inverso le femministe degli anni 70 avrebbero volutodi peggio per questo non sono mai stata femminista inoltre…se non sai vedere l’ironia,come invece l’ha vista Vany, non è solo perchè non sei donna.

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  8. cinzia stregaccia ha detto:

    op scusa ho scordato l’off topic
    cinzia

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  9. vartemenko70 ha detto:

    cè poco e niente da commentare.
    dalle mie parti si dice che la ragione e verità a senso unico è quella degli stupidi presuntuosi.
    per quanto riguarda i TG probabilmente avete le fette di prosciutto agli occhi. telekabul, ovvero tg3 vi dice niente?
    quando vi comada scomodate democrazia e costituzione, ma se in democrazia e con la costituzione che cito (il popolo sovrano vota ed elegge i suoi rappresentanti) il centrodestra vince a raffica le elezioni e manda gli altri all’ opposizione è lesa maestà.
    ma fatevi un esame di coscienza, ma non avete altro a cui pensare (visto che producete poco e male) oltre che a Berlusconi.
    ho passato una vita a lavorare e produrre girando il mondo e vi posso assicurare che la vita nei cosidetti PARADISI TERRESTRI di cui voi sinistri eravate e siete tutt’ ora orgogliosi, era un’ inferno per la gente comune, tant’è che, quando hanno potuto, vi hanno cacciato a calci in culo.
    Mi posso immaginare la sua risposta, ma da vero democratico cordiali saluti lo stesso.

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  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non conosci nessun tg onesto. D’accordo. Qui nessuno dice che un tg sia più onesto rispetto a un altro. Parliamo invece di giornalisti e di deontologia, che è diverso.

    beppe

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  11. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sarei curioso di conoscere di quali paradisi terrestri parla. Ma neanche poi troppo curioso.
    Se il tg1 è mai un telegiornale di sinistra sono pronto a mangiarmi mani e piedi: mi cannibalizzo da solo.
    Non mi sembra d’aver mai detto di essere di sinistra. Né mi pare di aver detto di essere di destra. Di essere anarchico o che altro.
    Sono un uomo libero. Se in un uomo libero lei ci vede un uomo di sinistra, pace. Ma citando Bertrand Russell avrei orrore di vivere in un paese comunista ma non appoggio il capitalismo. I peggiori diavoli che siano mai esistiti rimangono Mussolini, Hitler, Stalin. E in tempi più recenti direi che ci si sono aggiunti Putin e Chavez e Lula.

    Io difendo solamente il diritto a fare una informazione libera. Se la Busi ha ravvisato che Minzolini non faceva un buon tg e che lo faceva per andare incontro a Berlusconi solamente, allora la sua unica colpa è di aver agito da professionista, con deontologia. Ma oggi temo che dichiararsi liberi sia avvertita da molti come una minaccia che subito viene inserita a sinistra; per cui se io mi dico uomo libero, tac!, sono di sinistra per forza. Se la Busi si dice giornalista libera, tac!, diventa subito inquadrata in una presunta sinistra, che peraltro in Italia non esiste, tranne nel caso si voglia considerare di sinistra quella strana cosa che dovrebbe fare la parte dell’opposizione.

    Moderi il linguaggio o la sbatto io fuori a calci. Se l’educazione non gliel’hanno insegnata, male per lei: ma non pensi di poter invadere la mia libertà con la sua cafonaggine. Sono stato chiaro?

    La saluto, Signor democratico

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  12. Giuliano ha detto:

    Che Dio la benedica e gli dia modo di andare avanti..con l’auspicio che tanti la seguano!!!

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  13. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    M i accodo alla tua benedizione, perché questo paese ha bisogno di persone che facciano una informazione seria e corretta; non ha bisogno di giornalisti che si piegano a 90 gradi,

    Non so in quanti seguiranno l’esempio della Busi che ha agito da giornalista responsabile. La Busi in tutto questo non ha proprio nulla da guadagnarci. Il ruolo più ambito in un Tg è quello di condurre il telegiornale delle 20,00 sulla rete nazionale. Questo non vale solo in Italia, ma in tutti i paesi del Mondo. La Busi ha lasciato un posto per cui ci sono persone disposte a tutto, ma proprio a tutto pur di condurre il tg delle 20,00.

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  14. cinzia stregaccia ha detto:

    bene..allora tutti i giornalisti del tg 3 dovrebbero andarsene in massa…come i giornalisti di fede e quindi dato che l’unica ad essere diversa è lei …non credendo neanche ai martiri ..vuol dire che le conveniva così Ci crederò solo se non la vedrò mai più lavorare in nessun tg o televisione o scrivere in giornali di parte
    cinzia

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  15. stefano ha detto:

    Il TG3 sarà forse di parte, ma menzogne non ne racconta.
    Stefano

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  16. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sì, il TG3, pur non essendo più quello di tanti anni fa, qualche cosa in più rispetto agli altri tg ancora la dice.

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  17. vany ha detto:

    Woww. io la penso come cinzia, hai visto Mentana che è stato promosso direttore della 7, ed hai visto il conduttore di anno zero 3milioni e1/2di euri per la buonuscita.
    Ed allora lei Busi presto occuperà qualche posto importante, d’altronde vanity fair è un giornale di sn.
    Dolce serata a te ed a tutti i tuoi Visitatori.
    byebye vany 🙂

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  18. cinzia stregaccia ha detto:

    sarebbe bello sapere su che base un ascoltatore di un tg fa affemazioni del genere….basi vere concrete inconfutabili non di parte
    buongiorno beppe
    cinzia

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  19. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Un qualsiasi telespettatore puo’ guardare e sentire un editoriale di Augusto Minzolini e cpaire da sé se è di parte o no.

    Qui ce ne sono un po’, per il momento.
    Se non te li ricordi, puoi ancora rivederli.

    http://www.youtube.com/results?search_query=augusto+minzolini+editoriale&aq=1

    buondì

    beppe

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  20. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ciccina, al momento Cinzia ha portato solo la sua opinione oltremodo solipsista, ovvero non basata su dei fatti, ma solo sul suo istinto e sulle sue idiosincrasie.
    Io ho bisogno di fatti, di dichiarazioni, perlomeno come giornalista. Questi fatti li ho qui esposti. Li ho esposti ribaditi e approfonditi nel nuovo post. Cinzia puo’ dire che non crede a vittime e santi: questa asserzione rimane però solipsista e priva di qualsivoglia fondamento concreto.

    Mentana, vedremo che cosa farà e come lo farà.
    Non è comunque il tipo di giornalista che amo. Non mi piaceva al Tg5, non mi piaceva nella conduzione di Matrix, a mio avviso troppo uguale a Porta a Porta.
    Lo giudicherò semmai dopo averlo visto su La7 ed eventualmente dirò la mia con dei fatti concreti.

    Se Vf è di sinistra io sono Jimi Hendrix redivivo. E’ come dire che Mondadori è di sinistra perché ha pubblicato Saviano.

    Bacioni, piccolina 😉

    orsetto

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  21. cinzia stregaccia ha detto:

    intendevo che non dicesse menzogne.
    cinzia

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  22. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Che non dicesse menzogne chi? Il telespettatore tipo. La Busi. Minzolini. Chi? Il soggetto, per favore.

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  23. cinzia stregaccia ha detto:

    Egr. Sig Iannozzi Giuseppe un suo gentile commentatore le ha lasciato scritto ..riporto fedelmente “Il TG3 sarà forse di parte, ma menzogne non ne racconta.
    Stefano”. Di conseguenza sono della netta opinione che non sia io a dover mettere il soggetto ma Lei a dover ricordare le affermazioni di chi partecipa al Suo fantastico blog.
    cinzia
    p.s ;)))))))))))))))))

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  24. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Perché ti firmi cinzia stregaccia?

    Allora, leva quel signore davanti al mio nome e cognome, che mi fa schifo il titolo. Ed è uno.

    Due. Se tu non mi epliciti a quale commento ti riferisci, io non posso capirti, così come non posso capire chiunque non dimostri chiarezza nello scrivere. 😉

    Dunque, Stregaccia :-D, puoi fare una bella cosa, prova a guardare per una volta il Tg3, meglio ancora se riesci a guardare una puntata del Tg3 di qualche anno or sono. Oggi il Tg3 è rosè, ieri era meglio, molto meglio dal mio modesto punto di vista.

    Tre. Mi stai prendendo per i fondelli con quel “Suo fantastico blog” e dandomi persino del Lei?

    beppaccio sempre

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