Saviano trombone al Festival dell’Economia

Saviano trombone al Festival dell’Economia

a cura di Iannozzi Giuseppe

SavianoRoberto Saviano, da Trento, al Festival dell’Economia, chiamato a parlare su “Le mafie che controllano l’economia del Paese”,  rivolgendosi al primo ministro, ha detto: «È smuovere le coscienze quello che fa paura. Ed è questo che fa dire in continuazione ‘questa cosa fa male all’Italia, questa cosa ci sta danneggiando. Perché ci viene detto? Perché conoscere ci trasforma. È oggi è importante pensare, e sognare un Paese diverso».
Ha poi citato il giudice Paolo Borsellino: «La differenza tra quanto sta succedendo oggi con il pool antimafia di Antonino Caponnetto e quello che è successo prima è che noi non siamo più un organo di repressione distaccata dello Stato ma siamo diventati un movimento culturale che coinvolge tutti». E ancora: «Giovanni Falcone in uno dei suoi pochi momenti di felicità disse “la gente fa il tifo per noi”. E con questo non intendeva la solidarietà che può nascere tra un cittadino e un organo dello Stato, ma intendeva dire che stavamo smuovendo le coscienze di tutti». Saviano ha poi commentato: «Ed è questo che fa paura. Ed è questo che fa dire in continuazione “questa cosa fa male all’Italia”. “Questa cosa ci sta danneggiando”. Perché viene detto? Perché conoscere ci trasforma. È oggi è importante pensare e sognare un paese diverso».

Ma: Saviano è solo uno scrittore che ha scritto un unico libro, “Gomorra”, punto e basta (“La bellezza e l’inferno. Scritti 2004-2009” e “La parola contro la camorra” non fanno testo: sono soltanto un tristissimo raschiare il fondo del barile).

Saviano non è Paolo Borsellino, non è Giovanni Falcone. Non è un eroe. E’ uno scrittore che ha avuta molta molta fortuna pubblicando per Mondadori un romanzetto, “Gomorra”, che è per metà finzione e per l’altra metà notizie raccolte da altri autori – che Saviano e l’editore Mondadori si guardano bene dal citare, non a caso a tutt’oggi nessuna edizione di “Gomorra” include una seppur minima bibliografia.

Saviano è una persona molto furba, che parla con le parole  di “altri uomini” molto più grandi di lui.

Finché il savianismo continuerà a essere di moda, poco ma sicuro che Mondadori lo lascerà starnazzare. Quando non farà più outing, Mondadori non ci penserà su due volte a pugnalarlo, così come fece Bruto con Cesare.

NO OT

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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