I baci della Crocifissione (Uscita verso l’Inferno) – l’introduzione di Iannozzi Giuseppe online

I baci della Crocifissione

(Uscita verso l’Inferno)

Il leit-motiv del romanzo “I baci della Crocifissione (Uscita verso l’Inferno)” è l’indagine dei sentimenti umani che, a detta dei più, sono una triade, ovvero Amore, Odio, Amicizia, anche se, ad onor del vero, l’Amicizia è una sfumatura dell’amore.

Chi ama non può fare a meno di essere al contempo vittima e carnefice, assassino e assassinato.

COMING SOONI giovani personaggi del romanzo vivono la loro storia d’amore in tutta innocenza fino a quando interviene un qualcosa di alieno che li separa; inizia così per loro la ricerca della verità, del motivo che li ha portati ad allontanarsi l’uno dall’altra. Nel corso della loro indagine psicologica, si rendono conto che Amore e Odio non sono altro che delle diramazioni di una forza superiore e che quello che loro avevano vissuto come ‘amore’ era solo illusione, perché in realtà erano legati da una Forza Superiore, forse buona, forse cattiva. La loro vita non può che cambiare radicalmente, in quanto rispondono, almeno a livello istintivo, alle domande eterne che l’uomo si è da sempre posto, cioè: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo? Nel loro animo giungono a trovare le risposte alle eterne domande che l’umanità si pone, ma proprio di queste risposte avranno paura e si accuseranno l’un l’altra di essere degli assassini, assassini di se stessi; spaventati, sarà la loro paura a concretizzare il corpo del reato, i loro stessi cadaveri! Scoprono di essere vivi ma nel contempo cadaveri, sospesi in una condizione intermedia fra la vita e la morte, metafora dell’ipocrisia alienante ed imperante nella società. Il lavoro di ricostruzione, pour ainsi dire, della loro personalità comporta un sacrificio e per lei e per lui, ovvero rinunciare alla loro conoscenza (ma anche alla loro coscienza) per acquisire una spiritualità nuova, una conoscenza superiore dell’Amore e dell’Odio che regolano le umane passioni. Riuscire a pervenire a questa conoscenza comporterà anche dei sacrifici spirituali e materiali: i protagonisti intraprendono un viaggio all’interno del loro più riposto Ego e rischiano di perdersi nel Nulla, di annullare la loro personalità per consegnarla ad un Nulla le cui fondamenta posano sul concetto di Materialismo Morale. Il Materialismo Morale, quello che fonda le sue ragioni sull’immagine dei sentimenti piuttosto che sulla sostanza spirituale, finisce con l’incarnarsi nei loro doppi, fantasmi gemelli del loro passato che si vuole imporre come futuro della loro esistenza. In definitiva, nel romanzo mille sono i luoghi dell’anima che vengono visitati, luoghi che sono anche anticamere per la salvezza o la dannazione, luoghi che si sposano con l’ambiente familiare, lavorativo, scolastico, ecc. Chi o che cosa è più forte dell’Amore e dell’Odio? I giovani protagonisti del romanzo lo scopriranno dopo non poche incomprensioni…

“I baci della Crocifissione (Uscita verso l’Inferno)” è stato scritto attingendo a diversi stilemi letterari: le contaminazioni del romanzo attraversano la poesia maledetta, gli ideali artistici grammaticali e sociologici della Beat Generation, il giallo, il noir, la fantascienza… E’ forse uno scritto che osa più del dovuto, ma può anche essere vero il contrario: sicuramente esprime un pessimismo assoluto, di questo ne sono sicuro.

Il romanzo è, ovviamente, una metafora che gioca con lo spazio e con il tempo fino a dilatarli all’inverosimile quasi sino al collasso, ma, paradossalmente, spazio e tempo è come se non esistessero nel costrutto narrativo: eppure molto si viaggia e molto tempo si vive, o forse solo ci si illude di viaggiare e di vivere. Il giallo a questo punto assume una connotazione tanto fantascientifica quanto metafisica: i personaggi nei loro sogni, nei loro pensieri, vengono ingoiati da un mondo parallelo alla realtà, un mondo parallelo estremamente solipsista e negativo, difatti in questo parallelismo la dittatura governa persone, sentimenti, cose, allo stesso modo, senza alcun rispetto. I sogni metafisici dei personaggi traducono le fobie di una società sempre più impegnata a riversare la propria attenzione verso un consumismo spietato dei sentimenti: l’anima è un prodotto e come tale dev’essere soggetta alle regole del mercato capitalistico, ma l’anima si ribella e cerca di evadere dal sogno, dal mondo parallelo, per riversarsi nella realtà… e quando questo passaggio dal sogno alla realtà sarà cosa fatta, l’anima, suo malgrado, dovrà riconoscere che la realtà non le tributa il dovuto rispetto che merita, anzi la tratta al pari di un prodotto vendibile sul mercato dei sentimenti, quindi la situazione non è nulla affatto dissimile dal “sogno” da cui è evasa, forse è addirittura peggiore. Oltre l’Amore, oltre l’Odio, esiste un sentimento ancora più forte del Bene e del Male, un sentimento che nasce dall’orgia: Amore e Odio si fondono, si accoppiano, diventano un mostro lovecraftiano.

“I baci della Crocifissione (Uscita verso l’Inferno)” è un giallo fantascientifico con evidenti riferimenti alla gnosi e alla paranoia socio-religiosa evidenziata da Philip K. Dick nei suoi romanzi migliori, ma è anche una storia d’amore gotico che affonda le proprie radici vitali in un terrore cosmico tipico del ‘genio di Providence’, H. P. Lovecraft: l’amore è inteso come una sorta di “razzismo antropologico” che è quasi impossibile combattere, la forza di volontà da sola non basta e neanche il raziocinio può qualcosa contro l’amore quando diventa razzismo (terrore lovecraftiano cosmico), quindi esiste una sola soluzione, diventare il ‘mostro’ generato dall’accoppiamento dell’Amore e dell’Odio per sconfiggere il ‘mostro’ Alla fine l’aborto generato dall’orgia fra Amore e Odio verrà ricacciato indietro da un mostro uguale a se stesso, un mostro che però si spaccerà come suo gemello, gemello buono (o spirituale), in realtà un ipocrita; la verità ultima è quella che il coito fra Amore e Odio ha partorito due aborti gemelli, uno votato completamente al Male, il secondo votato al Bene dell’Ipocrisia.

NO OT

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a I baci della Crocifissione (Uscita verso l’Inferno) – l’introduzione di Iannozzi Giuseppe online

  1. romanticavany ha detto:

    Buongiorno! 🙂
    Ben trovato!! 😛

    Vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Mannaggia a te, Agnellina. Ma lo sai che temevo non ti saresti fatta mai più vedere, perlomeno non da queste parti! 🙂

    Per fortuna che così non è stato, altrimenti avrei pianto, ma così tanto da far le cascate del Niagara.

    Ciccina, non cambia niente. Ho solo cambiato piattaforma ma sono sempre l’orsetto bastardissimo. 😀 Che però ami.

    SMAAACKKKK

    orsetto di VaNY

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