Streghe e Zingare
Giuseppe Iannozzi

D’amore 4
Romantica Vany e Giuseppe Iannozzi
su Lulu.com qui
ISBN 9781291228212
pagine: 122
© 2012
prezzo: € 10,00
Il ghigno della Strega
a Cinzia Paltenghi (Furbylla)
che non ride mai!
Non ride, quasi mai
Il ghigno lo riserva
al tempo della malora,
quando il treno deraglia
e i lupi se la fan sotto
dalla paura scrutati
dal cieco occhiolino
di Luna Sfortuna
Non ride la Strega
Ghigna e la paura
in lungo e in largo diffonde
fondendo nel terrore
ogni creatura
che per ignara ingenuità
al suo loco s’avanza
Zingara
come sempre fuggi via
e ti porti via la vita
che è stata anche un po’ la mia
porti via i sogni che insieme abbiamo sognato
e le attese al capo del telefono a domandarci
“lui ci sarà, lei ci sarà”
come al solito mi lasci di stucco
non riesco a dirti che ho sbagliato
che avrei fatto bene a stringerti più forte quando piangevi
e il cuore ti batteva forte scosso in tempesta
sei sempre bella, piccola zingara
a piedi nudi attraversi il tempo e lo spazio e non cambi
ma oggi che è una primavera in più sulla vita mia
capisco quanto sono invecchiato
comprendo per la prima volta d’aver sbagliato
e tu ti porti via
e la colpa, lo so, è mia
che non te l’ho detto mai quanto ti amo
L’ombra di noi
Non lo so
fino a lunedì
quanto tempo passerà
e se ancora avrò la forza
di oggi
Sento però
che sogni e desideri;
che disperi ogni tanto
L’allegria
della giovinezza
se n’è volata via
E l’aquila
sui nostri vespri
attesi all’ombra dell’amore
non ci vede più
belli e agnelli
Di noi
rimane un’ombra scolorita
che appena ieri era la nostra vita
Così presto
abbiamo perso
Hollywood e Brooklyn,
il nostro film preferito, l’amicizia
ch’era in un gesto appena baciato
da una mezza parola
Vampiri & Mannari
Io mi ricordo una bella bimba
che quand’ero triste mi coccolava
per poi riempirmi la bocca di baci
e inghiottire le mie piccole bugie
Io mi ricordo una donna ch’era piccola
A me faceva tanto tenerezza e l’amavo
Accanto a lei diventavo più buono,
non proprio uno stinco di santo
ma più amorevole sì:
parlavo persino coi passerotti
come San Francesco
e ridevo e ridevo e ridevo sempre
con la pioggia o sotto il picchiar forte del sole
Conoscevo una ciliegina rossa
ch’era tutta per me, tutta da baciare
E adesso non c’è più, c’è una diavoletta
che si dimentica di dormire,
che fa l’alba insieme ai vampiri
e ancora non si caccia a letto
Oh, tutto è finito, tutto è finito
Così presto, e stamane sono pallido
da far paura persino ai lupi mannari



















































![RomanticaVany & Iannozzi Giuseppe scrivono a 4 mani biogiannozzi [& RomanticaVany]](http://iannozzigiuseppe.files.wordpress.com/2010/10/biogiannozzibanner1.jpg)





















![fabio padovan [ poesia ] Fabio Padovan](http://iannozzigiuseppe.files.wordpress.com/2010/10/fabio-padovan.jpg)

















































































ma io rido eccome adoro ridere sisisisi dobbiamo prima o poi prendere un caffè tene renderesti conto che bells “l’omba di noi”
bacione e grazie !
cinzia
Lo so che ridi, o meglio lo immagino. Quealla che ti ho dedicata è una poesiola scritta così, sul momento, per puro gusto goliardico ma con tanto affetto e amicizia.
Vedrai che ci sarà l’occasione di farci un bel caffè vis-à-vis. E rideremo insieme, e forse ci accapiglieremo anche un po’.
Bacione grande
beppe
sono bellissime A, come solo tu sai scriverle, forse la prima è un po’ dura ma poi tutto riammorbidisce l’Amore che c”è in te
Lorella, non mi sembra affatto che la poesia dedicata alla carissima Cinzia sia in qualche modo dura. E’ invece pregna d’uno spirito goliardico. Credo tu sia l’unica a non averlo capito.
la prima è dura???? mai fermarsi all’apparenza..
Buongiorno a tutti
Non posso che essere pienamente d’accordo: mai soffermarsi all’apparenza. La poesia, anche se non viene da un poeta perché poeta non lo sono, non è quasi mai immediata: occorre leggerla, assorbirla, farla propria, vero Stregaccia? ♥ ♥ ♥
Un bacione immenso, Mamma Orsa un po’ Stregaccia
beppaccio sempre
va beh che son cinzia si sa
E per fortuna che sei Cinzia, altrimenti non saremmo così tanto amici. ♥ ♥ ♥
beppaccio
A ho la febbre
Mi spiace.