deus ecce deus
Giuseppe Iannozzi

William Burroughs
Dall’archivio privatissimo perché non ce l’ha solo lui…
e chi ha orecchi per intendere intenda. – g.i.
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Angeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00
D’amore 4
Romantica Vany e Giuseppe Iannozzi
su Lulu.com qui
ISBN 9781291228212
pagine: 122
© 2012
prezzo: € 10,00 – ebook: € 1,99
con preghiera di diffusione
Deus ecce Deus
E’ inutile che mi guardate storto
Sono praticamente in mutande, anzi in bolletta
Non ho danari nemmeno per coprirmi le parti basse
Sarà per questo che tutti cercano in me una scorciatoia
Per arrivare poi dove… un mistero
che sarebbe meglio non approfondire
Ma se per caso dovesse accadere
meglio non star a lamentarsi: tempi di magra, signori!
Non c’è granché da fare: le lacrime sono fuori moda
e chi starnazza invece finisce in tv, invitato speciale ai talk-show
E pure chi ammazza ci finisce: le prigioni non le fan più
Adesso li fanno entrare tutti in un diavolo d’un palinsesto
Si fa spettacolo, si porta in tutte le case la cronaca vera
Si porta in bocca a tutti il gusto macabro per il particolare
Morta è la cronaca nera d’un tempo, giusta o ingiusta
Oggi se non fa audience, non è semplicemente
E io soltanto tengo una voglia assassina di fare sesso
Per Giove! Io che non voglio parlare ma che amo farlo
anche alla boia d’un Giuda purché si faccia, mi dicono fesso
Saran furbi quelli che vanno allo stadio con le spranghe
e belli pure quelli che la domenica fanno fuori la famiglia
sul quel tragico ramo del lago di Como
C’è chi fa l’Antigone e chi invece un film su Dio
Il Papa, molto più terra terra, preferisce impicciarsi di politica
e metterci il dito: che sia invitato o no, lui c’è sempre,
proprio come la sfiga, la leva militare e le canzoni a Sanremo
Io, che oggi come oggi, non c’ho le mani in pasta
né mai le ho avute, sono rimasto nudo, completamente:
però, a esser sincero, la nudità porta una certa lucidità mentale
che io stesso non sospettavo d’avere
O forse è solo che sono più allupato, più vizioso d’una scimmia
Mi sveglio con la voglia e il primo pensiero è uno e uno solo:
chi mi potrei scopare oggi?
Non sono Napoleone e neanche Bruto, sono Cesare;
resta però che, senza mutande, sono bell’e fregato
con o senza tacchi a spillo
Non sono Giasone, mi rifaccio con un tocco di nasone
Il fatto è (che poi è sempre lo stesso chiodo fisso)
che io solamente voglio fare sesso, di tutto il resto
non me ne frega un’emerita sega: niente rivoluzioni
niente sante conversioni dell’ultimo minuto
Senza mutande sono e ci rimango, al massimo
mi tocco le palle e mi guardo le spalle
se un nero gatto o un prete mi taglia la strada
Solo sapere chi disposto a farsi scopare stamattina
E’ inutile che mi guardate storto
Ce l’ho sempre in tiro
Professoressa
Professoressa, stavo sempre dietro alla lavagna
Professoressa, perché arrossivo finivo in castigo
a contare i gessetti rotti caduti sul pavimento;
a baciare il gesso polveroso del cancellino
Professoressa, ho passato la vita intera in castigo
e non ce la faccio più a spiarti le gambe accavallate
Non ce la faccio più a correre più veloce d’un topo
per tornare dietro alla lavagna piena della tua grafia
prima che sia tu a rimettermi al mittente
a suon di bacchettate
Non posso più tenere bordone a questa vita
Ho bisogno di respirare aria a pieni polmoni
Devo andar via da questa scuola, Professoressa
Imparerò a dimenticare la linea delle tue gambe
e quella delle tue labbra rosse d’ardore e rabbia
Professoressa, non potevo più vivere sconfitto
Ho una vita sola, e tanti amori da reclamare
aspettano che io li porti alla luce del sole
Così, Professoressa, ti dico ciao, ti dico addio
Ti auguro fortuna, alla tua classe ti lascio
Ti auguro anche di trovare un altro discolo
da mettere in castigo: non sarà però facile
rimpiazzarmi con il primo della classe
perché io ero il migliore, ero il tuo sogno
Ero io la tua confessione, il tuo catechismo
Professoressa
Pescatori
Che hai Stellina triste che non sorridi?
Come mai oggi ti senti un po’ pallida?
Non lo senti il mare, lo sciabordio
delle barche, il richiamo dei pescatori;
forse non lo vedi il sole alto nell’azzurro
che bacia la fronte e i calli a quegl’uomini
quando sul pelo dell’acqua tirano su le reti
piene di pesci già mezzo morti all’aria aperta?
Che hai Stellina triste, perché così mortificata?
Hai bisogno di coccole, hai bisogno di tenerezza
più di tutta quella che Dio t’ha donato
Hai bisogno di stringere una mano amica,
d’un sorriso a portata di mano, d’una bocca
d’una bocca da baciare per dar corpo all’amore
Non hai bisogno d’altro, solo d’un amore per te
Un amore tutto tuo che insieme a te possa crescere
L’amante
Tutto ha una fine
Niente un inizio
Il fochista non ha smesso di bruciare carbone
E tu non sai che cosa gli dirai una volta a casa
Lo ami ma più ardente è la paura
di dirgli tutta la verità
Quando credi d’aver la felicità in mano
la perdi come cenere spazzata via
La rabbia non si estingue nei cuori
Hai letto la Bibbia dalla prima all’ultima pagina
Adesso è il tramonto e lui è già quasi sull’uscio
Dovevi fuggire all’alba quando lui era fuori,
ora non ti resta altro da fare che dirgliela la verità
Tu lo immagini già come la prenderà
Tutto ha una fine, tua madre te l’aveva detto
Se hai un amante non farlo dormire nel tuo letto,
perché tuo marito lo troverà ancora caldo
fra le tue gambe e vorrà a tutti i costi la sua pelle
Bussa alla porta, è accaldato e sporco di fuliggine
Il suoi baci hanno sapore di cordite, e tremi, tremi
- come foglia abbondata all’autunno bruno
Tutto ha una fine, tutto finisce nella terra





















































![RomanticaVany & Iannozzi Giuseppe scrivono a 4 mani biogiannozzi [& RomanticaVany]](http://iannozzigiuseppe.files.wordpress.com/2010/10/biogiannozzibanner1.jpg)






















![fabio padovan [ poesia ] Fabio Padovan](http://iannozzigiuseppe.files.wordpress.com/2010/10/fabio-padovan.jpg)

















































































Un rimedio naturale, e molto piacevole per toglierti le voglie, consiste in poche gocce di oli essenziali come eucalipto o menta da diluire in una ciotola di acqua bollente. Come insegnava la nonna, fazzoletto sui testicoli e giù con la faccia a respirare gli effluvi. Vie respiratorie libere e aroma boschivo per tutta la casa, e voglie passate, consigliato in particolare prima di andare a letto una buona camomilla.

Al mattino una bella spremuta di due arance e mezzo limone, a metà mattina una mela, digeribile e ricca di sali minerali e vitamine che aiutano a superare i tuoi bestiali istinti. Poi per il resto della giornata mangia leggero o non mangiare per niente, e ovviamente, una sana dose di camminata lunga due o tre ore… la sera, un buon libro tipo “l’infanzia di Gesù” di Benedetto XVI, edito da Rizzoli credo che in questo periodo lo troverai scontato.
Sai che questa domenica è l’ultima delle celebrazioni Natalizie.
Buon pomeriggio e una tisana di sorrisi.
Bacetti e leKKatina
♥ vany
Ho capito, Mya Regyna, tu vuoi far di me un orsetto lontano dai sani appetiti carnali che un orsetto come me, nel pieno vigore della sua età, deve avere per stare bene. L’amore è amore quando partecipano corpo e spirito, altrimenti amore non è.
E’ qualcos’altro.
Io intendo essere un orsetto virile e pieno di voglie, altrimenti lo sai, sì o no, che ti annoieresti a morte?
Che te ne faresti d’un orsetto di peluche buono solo per essere abbracciato ma che dentro è triste proprio perché sa d’esser un peluche e niente di più?
Non vorrai sul serio che sia solo un peluche? ^__^
Ho letto altre cose di Ratzi e non mi sono piaciute affatto. E’ troppo radicale, ancorato a idee vecchie di mezzo secolo come minimo.
Sto invece leggendo John Niven, “A volte ritorno”. Dunque è la storia di Gesù che fa ritorno sulla Terra, dopo che Dio si è preso una vacanza di 400 anni. Dopo la vacanza Dio torna in cielo, dalla sua segretaria che lo aggiorna e venendo a sapere di talebani, di campi di concentramento, di capitalisti e comunisti, di guerre etc. etc., s’incazza e di brutto, così decide che è tempo che suo figlio Gesù torni sulla Terra a dare una bella scrollatina agli esseri umani. Mi sto piegando in due dalle risate. Te lo consiglio vivamente. Ti diverti e nel frattempo rifletti. Un Gesù davvero divertente e sopra le righe quello di Niven.
Lo so, non ti ho fatto avere ancora la nostra 4 mani, ma vedrai che stasera l’avrai. Giuro sul bene che ti voglio e di bene te ne voglio tantotantotantotantiSSImo. ♥ ♥ ♥
Spruzzate di bacetti e leKKatine all’eucalipto
orsetto di VaNY
Sbaglio, o qui si rigira il coltello nella piaga?
Diciamo che non ci si prende per il naso.
“Calorose” liriche in questi giorni di gelo…
Baci
Giò
Forse un po’ diaboliche.
Baci a te, cara Giovanna
beppe