La Vergine e il Castrato. Un racconto bonus per invitarvi a leggere ”Angeli caduti” di Beppe Iannozzi edito da Cicorivolta edizioni

La Vergine e il Castrato

Beppe Iannozzi (Giuseppe Iannozzi)


Angeli Caduti - Beppe Iannozzi - Cicorivolta edizioniAngeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00

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Farinelli il Castrato

Farinelli il Castrato

Marta è scomparsa, ed io, da buon amico qual son sempre per lei stato, gonfiando il petto mi sono infine deciso d’andare a cercarla.

Ieri ho chiesto persino a San Pietro e quello, stonato come una campana – ma è colpa dell’età, anche se ad esser onesti con la testa a posto non c’è mai stato del tutto! – ha scosso il capo: “Marta?! No, mai vista.”
Ed io: “Per fortuna… Mi pare un po’ presto per il Paradiso.”
San Pietro s’è fatto di pietra, ha poi sbadigliato e non ha disdegnato di grattarsi dabbasso proprio come una scimmia: “Gliel’ho detto al Principale, ma quello non mi sta a sentire… E’ sempre dannatamente preoccupato che il Serpente possa aggirarsi intorno all’Albero della Saggezza. Non fosse per le sue ubbie me ne starei pacifico pacifico a non fare un cazzo, ed invece mi tocca di stare qui co’ ‘sto mazzo di chiavi che pesano più dell’Inferno intero, giuro su Dio!”
“Sì, d’accordo, ma non è che mi interessi granché il tuo parlare bizantino. Ti ho chiesto di Marta io.”
“Marta la Vergine Immacolata Madre di Gesù?”

A ‘sto punto vedo rosso dal furore: “No, testone. Quella era Maria.”

“Maria?! Non la conosco.”
Cerco di calmarmi.
“Ricominciamo daccapo”, gli dico alla fine con voce flautata da far invidia a Farinelli.
“Eccheccazzo! Di nuovo, Giuda ladro. Io non ne posso più. Basta! Basta! Basta! Di nuovo con Adamo ed Eva, l’Arca di Noè, eccetera eccetera… Siete tutti ‘na manica de pazzi, tutti. ‘Sta storia dell’Eterno Ritorno mi fa diventare matto ogni santa volta.”
“Ma che hai capito?”
“Ho capito, tu non ti preoccupare”. S’arresta impietrito. E però mi squadra dalla testa ai piedi: “Tu sei il Serpente immondo, il Bastardo…”
“Che Diavolo dici?!”
“A me non la dai a bere. Puoi cambiar pelle quante volte vuoi, ma io ti riconoscerò sempre Serpente immondo…”. E così dicendo facendo mulinare le Chiavi del Paradiso prende a inseguirmi da qui all’Eternità più che mai deciso a spezzarmi la schiena.

Non so neanche io come sono riuscito a non farmi accoppare da quel pazzo, ma un sacro pezzo del mio corpo mortale, quel gran figlio di Maria, è riuscito comunque a staccarmelo di netto. A questo punto spero solo gli vada di traverso. Quel gran figlio di Maria, senza pensarci su due volte, ha addentato con la sua bocca vorace il mio tenero campanellino. Non ho fatto manco in tempo a gridare una bestemmia. Non avrei mai pensato che San Pietro potesse essere sì tanto fuori di testa, e vizioso soprattutto. L’ultima immagine che ho prima di perdere i sensi è quella di San Pietro che tutto goduto si ciuccia il mio campanellino.

Ricordo solo d’essermi svegliato tutto nudo in un vicolo tra cassonetti dell’immondizia stracolmi e ratti grossi come porcelli. Non ci ho messo molto a capire… mi mancherà non poco il mio cosino. E per giunta, per chissà quale maledizione, sono stato sbattuto nel cuore di Napoli.
Mi sono gettato addosso un’occhiata. Mio malgrado mi si è formato un nodo in gola, che m’ha dato non poco da penare nel tentativo d’inghiottirlo. Ma quel che è perso è perso, per sempre. Rassegnato mi sono dunque tirato in piedi senza curarmi di coprirmi le vergogne ormai perse. Colpito a tradimento da un colpo di vento proprio in mezzo alle natiche scoperte ho dato uno starnuto da far invidia a Dio in persona. E così mi sono reso conto che non avevo perso soltanto il mio cosino ma anche la mia bella voce baritonale, sporca di sigarette fumate, e sì tanto simile a quella di Leonard Cohen. Gigionando non poco ho sparato un paio di gorgheggi  – e, a dirla tutta, anche un peto dabbasso: un soprano contralto perfetto, una voce angelicata, un Farinelli. Che il diavolo me la mandi buona. A questo punto, in veste di cantante lirico, per guadagnarmi la pagnotta posso sol più tentare la fortuna nei salotti napoletani, e forse un giorno o l’altro incontrerò pure la mia vergine amica Marta. Ma forse non la incontrerò mai più Marta. E forse non è manco più vergine da un lungo lunghissimo pezzo, e forse se la sta godendo un mondo alla faccia mia la ragazza. Non ho certezze per l’immediato futuro, so solo che alla fine San Pietro s’è fatto il mio cazzo, un gran bel cazzo, proprio com’era suo desiderio.

Informazioni su Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
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7 risposte a La Vergine e il Castrato. Un racconto bonus per invitarvi a leggere ”Angeli caduti” di Beppe Iannozzi edito da Cicorivolta edizioni

  1. romanticavany ha detto:

    L’ho letto.
    Ancora non ho letto il libro arriva i primi di settembre.
    Direi che questa è una storia ingarbugliata che la vergine non c’entra mentre il castrato sì.
    Quante volte si sente dire mi ha incastrato il castrato? ;)

    LeKKatina ♥ vany

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Indovina un po’?
      Hai indovinato, con la tua battuta “chi ha incastrato il castrato” mi ha fatto rotolare giù dalla sedia. :-D

      E’ una storia surreale, un po’ alla Mel Brooks. ;-) La vergine c’entra eccome. E’ tutta la sua colpa se alla fine il castrato diventa un Farinelli costretto a farsi i salotti napoletani per guadagnarsi la pagnotta. Tu forse non lo sai, ma il vero Farinelli fu proprio a Napoli che si formò. E’ un cantante lirico esistito sul serio.

      Ma poi, quando ti arriverà il libro, lo leggerai? ;-) E: scriverai una recensione? A me basta anche solo la foto del tuo bel faccino che fa le smorfie: anzi, sarebbe recensione perfetta. Poesia alla stato puro. ♥ ♥ ♥

      Ti lascio il Farfallone amoroso, dal Don Giovanni di Mozart, unica Opera che apprezzi sul serio del compositore, forse per via del libretto. ;-)

      LeKKatine vigorose e virili, non da orsetto castrato… Non penserai mica di castrarmi, vero? :-D

      orsetto di VaNY

  2. romanticavany ha detto:


    SuKKerina Notte!!
    ♥ vany

  3. orofiorentino ha detto:

    Caro Beppe, scusa se ti lascio solo un Like e non commento a dovere questi post così belli ma sono talmente rincuculita dal caldo che direi solo idiozie. Ma ti seguo sempre con grandissimo interesse lo sai.
    Un abbraccio grande portao dal vento fresco che non c’è.
    Giovanna

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Non ti preoccupare. La pioggia sta per scatenarsi. Da me è già arrivata. Quando non soffrirai il caldo e se tempo e voglia avrai potrai commentarmi oppure no. Il commento non è un obbligo, io la penso così.

      Un caro abbraccio e fresca serata

      beppe

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