Giancarlo De Cataldo. Flop criminale per il Libanese

Giancarlo De Cataldo

Flop criminale per il Libanese

di Giuseppe Iannozzi

Io sono il Libanese - Giancarlo De CataldoGiancarlo De Cataldo e il suo Libanese: un flop criminale. In Io sono il Libanese, lavoretto che torna a rimestare nel magma di Romanzo criminale, c’è il nulla assoluto. De Cataldo tenta di scrivere il capitolo zero di Romanzo criminale riciclando i personaggi di quell’unico discreto romanzo che gli ha regalato fortuna commerciale.

De Cataldo riesuma Pietro Proietti, ovvero il Libanese, personaggio che più di tutti gli altri si è imposto nella memoria dei suoi lettori, personaggio che, a dirla tutta, ha poi preso una sua propria vita grazie a una trasposizione cinematografica e ad una serie di filmetti per la tv. Pietro Proietti si è come ribellato alla penna del suo creatore gettando nell’ombra De Cataldo. L’autore tenta dunque di riprendersi la rivincita sul suo personaggino e lo porta indietro nel tempo, agli inizi degli anni ’70 quando era ancora un fottuto nessuno. Il venticinquenne Pietro si trova in galera per una cosetta di armi. Si fa le ossa, impara le prime regole della camorra e come essa è strutturata. Uscito di galera Pietro ha tutte le intenzioni di diventare il padrone di Roma. Sulla sua strada però una ragazza bellissima, Giada. E il Libanese si fa più morbido d’un panetto di burro.

Giancarlo De CataldoGiada è una figlia di papà nella cui testa ronzano un po’ di confusionarie idee rivoluzionarie. E Pietro non può far a meno di cadere ai suoi piedi, in perfetto stile harmony. D’altro canto è giovane Pietro e non è ancora lo spietato padrone di Roma, il Libanese ritratto in Romanzo Criminale. Pietro Proietti pensa persino di spremersi ben bene i coglioni per una vita borghese insieme a Giada. Tuttavia ha un affare da portare in porto: deve racimolare trecento testoni da dare ‘o Miracolo ed entrare così in affari con i camorristi. Pietro ha stretto amicizia con ‘o Miracolo in prigione e dietro le sbarre ha cominciato a sognare di diventare l’Ottavo Re di Roma. Dove trovare i soldi che gli servono? Ovviamente tra i tanti amici più che mai danarosi della bella Giada.

Una qualsiasi Liala avrebbe saputo tirar su una storia migliore con il Libanese al suo fianco. De Cataldo ci presenta un personaggino senza nerbo per una storiella senza né capo né coda, piena zeppa di dialoghi lampo inseriti in un plot narrativo che non si regge in piedi neanche con le stampelle. In Io sono il Libanese di Giancarlo De Cataldo ci sono tutti gli stereotipi tipici di un romanzetto harmony, con dentro un po’ di droga e un po’ di camorra all’acqua di rose, che danno corpo al nulla assoluto, niente che abbia a che fare con la banda della Magliana. Un perfetto esempio di non-letteratura il Libanese di De Cataldo.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
Questa voce è stata pubblicata in arte e cultura, critica, critica letteraria, editoria, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe o King Lear, Iannozzi Giuseppe sconsiglia, libri, narrativa, non letteratura, recensioni, romanzi, stroncature e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Giancarlo De Cataldo. Flop criminale per il Libanese

  1. vanessa ha detto:

    Dalla tua trama sembra carina questa lettura.
    Io non sarei così severa nel giudicare, ognuno è libero di fare ciò che vuole, nel tempo poi un flop può divenire un successo cosa che io auguro allo scrittore.
    Buon Pomeriggio…….. ciao ♥ vany

    • Felice Muolo ha detto:

      Vany, non scherzare con l’orso.

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Carina? Solo se ti piace mangiare yogurt scaduto negli anni Settanta.

      Non sono stato severo. Tutt’altro, direi che sono stato fin troppo generoso accordando a questo romanzetto lo status di harmony, non però all’altezza di certi lavoretti della Liala nazionale.

      Questo libanese non diventerà mai un successo: e ti spiego il perché con due parolinie, il pubblico si è già ampiamento espresso. Guardati i commenti su IBS ad esempio. Non vale una cicca ‘sto librettino. Mi chiedo io, e non solo, come abbiano fatto a pubblicarlo.

      beppe iannozzi

  2. Pingback: Il Libanese di Giancarlo De Cataldo stroncato dai suoi lettori | Iannozzi Giuseppe aka King Lear

  3. Pingback: Da dimenticare. 10 cattivi libri di cui possiamo fare a meno | Iannozzi Giuseppe aka King Lear

I commenti sono chiusi.