Angeli caduti |Beppe Iannozzi | recensione di Gordiano Lupi

Angeli caduti
Beppe Iannozzi

di Gordiano Lupi [ www.infol.it/lupi ]

Angeli caduti - Beppe Iannozzi - Cicorivolta edizioni

Angeli caduti – Beppe Iannozzi – Cicorivolta edizioni

Giuseppe Iannozzi, detto Beppe, è un agitatore culturale niente male, recensore sincero e letterato naïf, come piacciono a me, perché le persone simili sono destinate a incontrarsi nel mare magnum della nostra narrativa contemporanea. Pure a lui sta sullo stomaco (usiamo un francesismo) Piperno, ma anche un sacco d’altra gente che ci spacciano per letteratura e invece è spazzatura. Il suffisso è identico, ma non è proprio la stessa cosa. Iannozzi nasce nel 1972, non è dato sapere dove, ma ci tiene a definirsi torinese d’adozione, anche perché molti suoi racconti sono ambientati tra periferia e strade della prima capitale d’Italia. Molto attivo in rete, basta digitare iannozzigiuseppe.wordpress.com per collegarsi alla sua pagina personale e iannozzigiuseppe.blogspot.com per sapere quali sono i suoi gusti letterari, ma anche biogiannozzi.splinder.com per scoprire il suo lato lirico e sentimentale.

Angeli caduti è la sua seconda pubblicazione ufficiale dopoil romanzo Amanti nel buio di una stanza, uscito con un editore che ometto di ricordare, mentre il nuovo lavoro esce per l’intraprendente casa toscana Cicorivolta che ci ha abituati a scoperte interessanti. Simone Manservisi per tutti, visto che ho pubblicato con Il Foglio Letterario i recenti Il fardello e Mondemer. Angeli caduti è una raccolta di racconti, una di quelle cose che gli editori importanti fuggono come la peste, a meno che non ti chiami Giulio Mozzi, ma se non sei famoso col piffero che te la pubblicano. Iannozzi raccoglie spunti narrativi brevissimi di vario taglio, si va dal poetico e originale Amen (dove lo stile è tutto), ai brevi e romantici Amore ostinato e Come in un film, passando per i grotteschi e violenti Due ragazzi, Vendetta senza futuro, Kurt, soffermandoci su storie di impronta politico – esistenziale come Nato fascista. Iannozzi cita De Andrè(La morte di Bocca di Rosa, Nato fascista), Guccini(“dove vanno le ragazze della notte…”), Hemingway, Rimbaud, Pasolini, Pavese (La morte con i tuoi occhi), Burroughs (La ragazza del poeta), Ruggero Guarini e persino la Genesi. Alcuni racconti sono irrisolti, sembrano abbozzi, pensieri, tracce letterarie per un romanzo da scrivere, pagine incompiute destinate a fermare un’emozione. In altri casi ci troviamo di fronte a vere perle letterarie, vergate con stile che passa dal poetico al crudo, mettendo in mostra una filosofia esistenziale e un laicismo che non è mai ateismo, ma è basato su una religiosità ancestrale. La morte con i tuoi occhi è il racconto che preferisco di questa raccolta che presenta alti e bassi, ma dal livello medio decisamente buono, forse perché legato alla scrittura di Pavese e ambientato in una Torino notturna e postribolare. L’amicizia tra due persone diverse ma complementari, un uomo che ha letto la vita sui libri e l’altro che ha imparato a vivere lungo le strade di Torino, che “si fondono in una ragnatela di umane contraddizioni”. Beppe Iannozzi è uno scrittore che ha un sacco di cose da dire. Cicorivolta è un editore che scopre talenti. Erano destinati a incontrarsi.

Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi

fonte: http://terpress.blogspot.it/2012/07/angeli-caduti.html

http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php&cmd=v&id=14821

http://www.cicorivoltaedizioni.com/cicorivoltaedizioni_lupi_angeli_caduti.htm


Angeli caduti - Beppe Iannozzi (Giuseppe Iannozzi) - Cicorivolta edizioni

Angeli caduti – Beppe Iannozzi (Giuseppe Iannozzi)

Angeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
Questa voce è stata pubblicata in arte e cultura, attualità, Beppe Iannozzi, booktrailer, casi letterari, consigli letterari, critica, critica letteraria, critici letterari, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe o King Lear, letteratura, libri, narrativa, NOTIZIE, promo culturale, rassegna stampa, recensioni, romanzi, segnalazioni, società e costume e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

19 risposte a Angeli caduti |Beppe Iannozzi | recensione di Gordiano Lupi

  1. LilaRia ha detto:

    bella recensione! complimenti :)

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  2. Pingback: Gordiano Lupi intervistato per Fidel Castro biografia non autorizzata | Gordiano Lupi recensisce Angeli caduti di Beppe Iannozzi | Le croste dei pensieri. Nuove poesie di Anila Hanxhari |

  3. cinzia stregaccia ha detto:

    Mettiamo il caso che io non avessi letto il tuo libro e leggessi questa recensione. Ne rimarrei colpita e incuriosita. Queste sono le recensioni che mi piacciono nelle quali senti l’opinione vera,sincera senza esaltazioni che tendono solo a colpire l’immaginario di chi legge e non a dare una precisa opinione del libro. Chissà se è chiaro ahahaha E poi collima molto con ciò che penso del tuo libro a parte forse il racconto preferito .Sono contenta si molto :)
    Buona domenica Beppaccio
    Cinzia

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    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Questo significa – non che nutrissi alcun dubbio in merito – che Gordiano, recensendo il mio libro ha saputo colpire l’attenzione del lettore. E’ questo lo scopo principale di una recensione ben fatta, che va dritta al punto, senza perdersi in un mare di parole sparate a vuoto. Purtroppo di critici e sedicenti critici che danno sfogo ad un fiume di parole ce ne sono sin troppi. Una critica deve essere chiara, intellegibile a tutti, diversamente è un esercizio utile solo al critico che pone sé stesso al di sopra dell’opera che dice di voler criticare. Un elzeviro è bello sì, ma il più delle volte vuoto di sostanza; e quando accoglie anche della sostanza, non sempre questa è da tutti compresa. E’ questo uno dei motivi per cui anch’io evito di scrivere recensioni troppo articolate, preferendo un approccio diretto con il lettore, spiegando il perché e il percome il libro funziona o no.

      “Angeli caduti” accoglie diverse tematiche. Per Gordiano Lupi “La morte con i tuoi occhi” è il più bello. Credo vada a gusti. E’ un racconto a cui tengo molto, ma questo credo tu lo sappia. Un altro racconto a cui molto tengo è “Il Messia nero”, un racconto difficile: come ha giustamente evidenziato Gordiano, alcuni racconti (due in realtà), sembrano essere la traccia per un lavoro più esteso, per dei romanzi. Originariamente “Il Messia nero” era un romanzo, di 400 pagine. Quello che si è salvato è in “Angeli caduti”, un racconto lungo o un romanzo breve che ferma una “emozione”, o un “incubo”.
      E i tuoi racconti preferiti, Cinzietta, quali sono?

      Un bacione e grazie infinite

      beppe

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    • LilaRia ha detto:

      Concordo con Cinzia! Io, non l’ho ancora letto… e, leggendo la recensione, ho provato le sensazioni da te descritte

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  4. cinzia stregaccia ha detto:

    esatto Beppe. Che vuoi sapere? scordatelo ahahah lo saprai a tempo debito anche io farò la mia recensione. recensione parola grossa per me ovvio non son mica Gordiano Lupi. :)
    cinzia

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    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Non lo saprò adesso, ma a tempo debito sì. ;-)
      Tu vedi di metterci tutto il tuo impegno nella recensione. Un semplice parere di lettura, niente di più, ovviamente se ti andrà di scriverlo. Io lo pubblicherò. E non solo: sto creando una pagina tutta dedicata ad ANGELI CADUTi comprensiva di RASSEGNA STAMPA e per i pareri positivi e per quelli negativi anche. Ogni recensione, completa di dati e link, sarà ordinata nella pagina dedicata. Credo sia una bella cosa, utile alla promozione del libro, ma anche un modo per ringraziare quanti si adopereranno parlando di ANGELI CADUTI, al di lò del fatto che siano essi critici letterari o semplici lettori.

      Se ce la faccio la metterò online già stasera… Ho una intervista importantissima da finire e di gran corsa anche. Ma ci sono, qui incollato allo schermo. Oggi è così.

      bacione grande

      beppe

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  5. cinzia stregaccia ha detto:

    ma quanto mi piace questa cosa!!!!!! pareri positivi o negativi. critici letterari o semplici lettori Sei un grande :) Ci sarò :)
    notte Beppaccio
    cinzia

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  6. Ninni Raimondi ha detto:

    Ho inoltrato la richiesta per il Libro “delle aspettative” e mi verrà recapitato tra un po’ di tempo (troppo, forse, perché tra un giorno vado in tournée presso un paese “estremamente” caldo, direi roventemente caldo).

    Ti ringrazio per l’offerta libraria che, magari avrei accettato, ma avrei sentito in obbligo – per un parere assolutamente letterario – e forse non sarei stato con quella serenità attenta che meriti. Preferisco acquistarlo; sentirne il profumo della stampa ed iniziare a leggerlo in penombra, con due dita di un buon bianco fermo oppure due dita di buon Whisky.
    Tutto questo, però, (e purtroppo) avverrà fra un po’ di tempo – almeno lo spero -, per cui ti lascio il mio augurio più sentito per i grandi traguardi ottenuti e da ottenere dalla tua ultima fatica.

    Con stima,

    Ninni Raimondi

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  7. orofiorentino ha detto:

    Caro Beppe, non sono sparita nei meandri della maleducazione. Ho voluto leggere il tuo libro con molta attenzione e poi l’ho riletto per apprezzare di più ogni personaggio.
    Il mio parere vale davvero poco ma ti dico ch’è davvero GRANDE. I personaggi così particolari, l’ambientazione della Torino che pochi conoscono ne fanno una lettura davvero intensa e particolare.
    Un libro assolutamente da leggere, da conservare e rileggere nel tempo.
    Quello che ho preferito è ” Il Messia nero “. Attanaglia alla lettura.
    Tutti i miei più sinceri complimenti e mi auguro che abbia un battage pubblicitario adeguato affinchè sia ben messo in evidenza.
    Quanto mi piace il tuo scrivere lo sai ma in questo libro sei qualcosa di UNICO.
    Scusa il lungo silenzio.
    Un abbraccio porta fortuna
    un bacione
    Giovanna

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    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Bene, cara Giovanna, sono felice di sapere che il libro ti è piaciuto e in particolare il Messia nero.
      In verità c’è un solo racconto ambientato a Torino, dove Lucia è purtroppo cieca, per cui sono altri gli occhi che per lei guardano Torino. Lucia puo’ solo immaginare la città che non ha mai visto e la immagina come solo una persona priva di vista potrebbe. La cecità è un elemento ricorrente in “Angeli caduti”, come avrai notato.

      Grazie infinite, sono davvero tanto tanto contento che il mio lavoro ti sia piaciuto sino a questo punto. Non mi aspettavo un simile entusiasmo.

      Un bacione grande

      beppe

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  8. Ninni Raimondi ha detto:

    Ho riletto il mio commento: C’é di che essere arrestato! (Un po’ di stress, magari).

    Comunque:
    Al secondo paragrafo: [ ... ] ma avrei sentito in obbligo [ ... ], andrebbe sostituito con “ … mi sarei sentito in obbligo e dunque non “sereno” per una analisi obiettiva … .
    Tutto il resto puoi darlo alle fiamme, tranne – ovviamente – gli attestati di stima che rinnovo.

    Buona giornata.

    Ninni Raimondi

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  9. Ninni Raimondi ha detto:

    Ecco fatto.
    Numero ordine: 403-1445215-1818735

    Serena giornata

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    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Carissimo Lord Ninni,

      avrei voluto farti omaggio del mio libro, ma come mi hai ben spiegato preferisci leggerlo con calma. Io posso solo sperare che non troverai la lettura troppo noiosa: ma un po’ mi conforta sapere che già sai, più o meno, a cosa andrai incontro, giacché è da parecchio tempo che ci conosciamo.

      Ti ringrazio davvero di tutto cuore, ma non era affatto necessario segnalare addirittura il numero d’ordine. Sono poche le persone verso cui nutro stima e sincera amicizia, perché riconosco in loro una profonda onestà, e tu, carissimo Lord Ninni, sei persona più che degna di tutta la mia stima-

      Ti abbraccio con grande forza, come un fratello

      beppe

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  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Devo ancora qui dare molte risposte.
    Non mancherò. E’ solo che sono un po’ nelle curve, a volte capita anche a uno come me.

    Ma voglio qui subito ringraziare Ninni Raimondi, intellettuale e persona che stimo moltissimo, ringraziandola di tutto cuore per la sua gentilezza, una gentilezza squisita rara, molto rara da trovare oggigiorno.

    beppe

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