Le croste dei pensieri | Nuove poesie di Anila Hanxhari

Le croste dei pensieri

Nuove poesie di Anila Hanxhari

Anila Hanxhari

Anila Hanxhari

Credete che la poesia sia morta?
Che non ci sia più nessun valido poeta?
E ancora, credete che la Poesia sia solo della merce inutile all’editoria?

Leggete le poesie di Anila Hanxhari e ricredetevi.

Giuseppe Iannozzi

Anila Hanxhari su Facebook

I.

in evidenzanon mi sono pentita amore del calvario/
il pentimento è compunzione il rimorso/
io mi riabilito mentre sbatto le ciglia/
e faccio vento quanto basta per assimilarti/
con la luce all’unisono/
ed è foglia la tua vena/
l’apertura del ramo/
quando l’allodola la sventola in volo e la risveglia/
l’acqua si rispolvera come gli uomini/
tu sei una collina presuntuosa dici/
lì in alto tra i pioppi e gli addii delle case/
dall’altro lato del dolore/
tu costringi a piovere/
io sono una terra orgogliosa dello stagno allo strapiombo/
dico/
vado dirottando i precipizi/
io non ti scolpisco ti accompagno/
tu mi avviti tra gli orizzonti della tua forma/
io un sasso che gocciola/
anche i sassi stritolano i giorni e celano le ali degli insetti/
bastasse uno sguardo a fare una canoa/
da attraversare l’assenza/
tu sei una città che sfoggia i garofani per la perdita/
e dimentichi che il peggior nemico del congedo è l’abbraccio

II.

le mani escono a mulinello/
ne fanno un impasto di bocche/
se da morto si va senza guanti/
quali carni e orli vuoi per le tue dita/
la lotta è nel pesare il respiro/
se il confine scende dal suo giardino/
le radici vivono a mulinello/
ci siamo scambiati le mani/
me ne accorgo dal peso della luce del verde che tagli/

III.

accordo il chiavistello della porta/
quando il tarlo m’indovina e mi cela/
le croste dei pensieri fatti ciotola/
dove i gatti entrano con la clausola delle sette vite/
e sono terra innalzata con i lampi/
tuoi i germogli/
mie le radici/
nostre le foglie sottovoce della memoria/
scamici il cuore dalla tua impronta/
con il voltafaccia dei girasoli/
e il sangue cede le sembianze/
come il temporale apre i boccioli/
e m’insabbia

IV.

le madri vanno di casa in casa inondate di santi/
eccedono con la libertà dal finestrino/
in una spruzzata d’urti bianchi di pupazzi/
aprono il cuore per nascondersi/
a brandelli sulla bestemmia/
gli prendono dalle radici le madri/
per fare fucili/
resistono all’orlo sul seno/
dove legano le chiavi di casa/
due lettere stropicciate che non vogliono leggere/
ma dicono sarà una cosa buona/
sono colpi d’aria/
urti umani

V.

L’amore è sbracciarsi e rimanere con il fiato nel sangue
Aspettare che la seduta sia il brindisi degli angeli
L’amore è possibile come un ala che si posa e si stacca
È cavalcare la possibilità diventare croce e ala
L’amore è la tua mano sul mio ventre
Che lascia l’acqua all’acqua
Separando ciò che è irrimediabilmente unito

VI.

talvolta ho un respiro a caso/
capire le venature oltre le foglie/
fuori da questo albero che non mi sostiene/
mi dice vivi dove puoi
per questa fronte che nutre la ruga/
più antica dell’ultimo torto/
ramo caduto per chi mi negò una fasciatura/
persino ricevere è una scelta della sorte/
nel ritrovo dell’essere calamita al male/
con l’orizzonte a terra che finisce dove passo/
in un sorso tra l’anima e l’anima/
né acqua né terra m’appartengono/
solo un solco sprecato/
potessi scolpire la terra in migliaia di piccole mani che chiedono!

Informazioni su Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
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4 risposte a Le croste dei pensieri | Nuove poesie di Anila Hanxhari

  1. RosaOscura ha detto:

    La poesia non è merce inutile dell’editoria, ma pura anima della letteratura…

    Un caro bacione

    Giò

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Cara Giò,

      la frase “E ancora, credete che la Poesia sia solo della merce inutile all’editoria?” è una mia osservazione retorica per presentare le poesie di Anila. Se guardi in basso, a destra, ho firmato questa mia osservazione. Anila non ha mai espresso un simile giudizio. E io ho solo posto una domanda retorica a titolo provocatorio, in quanto si crede, purtroppo, che la poesia non abbia mercato. Io credo invece che un mercato, seppur ristretto, ce l’abbia, altrimenti non si spiegherebbe perché io leggo poesia, compero poesia, e non di rado mi occupi di poeti in rete che a mio avviso hanno una grande potenzialità espressiva, come Anila.

      Bacione

      beppe

      • RosaOscura ha detto:

        Carissimo Beppe,

        l’avevo capito il tuo pensiero provocatorio…
        E come te ci tenevo a sottolinearlo, visto che anch’io (nel mio piccolo) amo e scrivo poesie.

        P.s: Ho appena scoperto leggerdo la recensione di Lupi che siamo quasi coetanei…

        super baci

        Giò

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