L’Italia sotto il dominio del Vaticano | di Giuseppe Iannozzi

L’Italia sotto il dominio del Vaticano

di Giuseppe Iannozzi

diritti umani

Siamo in Italia, in una Italia che è sotto il dominio del Vaticano: il Vaticano detta legge e i partiti si accodano a quello che il Vaticano dice e promuove. La nostra sfortuna è di vivere in Italia, dove c’è lo Stato del Vaticano. Credo sia questo uno dei motivi precipui per cui l’arretratezza sociale è qui da noi sì tanto forte. Mentre gli altri paesi fanno passi in avanti verso la civiltà, verso una maggiore comprensione dei diritti umani, arrivando anche al punto di denunciare il pastore tedesco Ratzinger alla Corte dell’Aja, noi invece facciamo solo passi indietro, in tutti i sensi.

Nessuna legislazione ha mai tutelato i diritti dei gay: tragicamente vero. Non lo ha fatto la Sinistra, non lo ha fatto la Destra. Oggi, quella che dice di esser la Sinistra asserendo di essere addirittura il primo partito d’Italia, che fa? Lo abbiamo visto che fa.

In merito alla posizione di Rosy Bindi su i gay, penso che abbia commesso un passo falso molto ma molto grave, che ha danneggiato ancor di più il Pd, verso cui non si nutre più fiducia già da una lunga pezza, soprattutto dopo aver dato appoggio (in)condizionato al governo Mario Monti con la collaborazione della Destra e del Centro.

Non nutro sospetti su l’Italia dei Valori: è da anni che si batte perché vengano riconosciuti i diritti dei gay, per cui, or come ora, non ho motivo di non credere ad Antonio Di Pietro. Ho invece un po’ tanti dubbi sui grillini, questo sì: ieri Grillo era di ben altro avviso sui gay. Nel maggio 2011, rivolgendosi a Nichi Vendola (di Sinistra e Libertà): “At salut, buson!”. “Buson”, ovvero busone che in dialetto romagnolo indica, in tono denigratorio, chi ha delle tendenze omosessuali. Oggi Beppe Grillo ha cambiato idea? Così, dall’oggi al domani? Pavento che intenda cavalcare l’onda di indignazione contro la Bindi e null’altro. Spero di sbagliarmi.

Ad ogni modo, per nostra somma fortuna, l’Italia non è solo cattolica: c’è difatti una grande forza e volontà laica che resiste alle ingerenze della Chiesa cattolica. Non nego che sarà una gran dura battaglia affinché i diritti di tutti, delle coppie di fatto, dei gay, dei single, etc. etc. vengano riconosciuti nel nostro paese. Ma nessuna battaglia è mai facile. In America il vento del cambiamento è arrivato soltanto quattro anni or sono grazie a Barack Obama.

E’ imperativo non arrendersi nonostante lo schifo che uno prova. Non arrendersi, perché solo così possiamo sperare che un domani i diritti di tutti siano riconosciuti tutelati e rispettati.

Informazioni su Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
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Una risposta a L’Italia sotto il dominio del Vaticano | di Giuseppe Iannozzi

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    condivido tutto per quanto riguarda il Vaticano,per quanto riguarda Rosy bindi il pd ha fatto un accordo con lei “no gay” quindi sapevano benissimo cosa sarebbe successo e trovo ciò altamente schifoso e sai perchè? perchè hanno scaricato su di lei una responsabilità che invece è di tutti loro dal momento che l’hanno voluta nel partito ben sapendo…falsi ipocriti…allora perdonami meglio la destra che su questo argmento (in altri stesso modus opetandi del pd), e sai quanto io dissenta da questa posizione, non ha mai detto balle.Per quanto riguarda Di Pietro quando avrà la possibilità reale di fare quacosa per i gay e lo farà veramente e non saranno solo parole sarò la prima a dire “BRAVO!”
    Cinzia

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