Rosy Bindi mette il veto alle nozze gay

Rosy Bindi mette il veto alle nozze gay

a cura di Giuseppe Iannozzi

Rosy Bindi - dal web

Rosy Bindi – dal web

“Quella sui diritti della persona è una battaglia che dovrebbe essere trasversale e condivisa da tutti: laici e cattolici. Per questo, ci auguriamo che quei deputati che hanno denunciato la chiusura del Pd in tema di diritti civili sostengano e sottoscrivano la nostra proposta di legge sul pieno riconoscimento dei matrimoni gay anche in Italia, già depositata in Parlamento. I diritti della persona sono l’elemento qualificante per ogni democrazia e dovrebbero essere condivisi da tutto il centrosinistra, senza tentennamenti”, così Antonio Di Pietro (Italia dei Valori) sulla sua pagina Facebook.
Di Pietro invita gli esponenti “che hanno denunciato la chiusura del Pd in tema di diritti civili” a sostenere la proposta di legge dell’Italia dei Valori sui matrimoni gay.

Enrico Fusco, attivista gay e responsabile diritti della delegazione pugliese del Pd, contro Rosy Bindi: “Il presidente Bindi ha imposto un documento antico che ripropone i Dico, mentre le unioni omosessuali devono essere poste su un piano paritario rispetto al matrimonio”.

Beppe Grillo, sul suo blog scrive: “Sono favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Ognuno deve poter vivere la propria vita con lui o lei tutelato dalla legge”.

L’Arcigay, per voce di Paolo Patané, spiega: “Beppe Grillo finalmente dice un ‘sì’ chiaro al matrimonio tra persone dello stesso sesso”, dice facendo l’elenco dei leader  favorevoli: “All’estero Cameron, Obama, Hollande, Castro. In Italia Di Pietro, Vendola, Grillo, Virginio Merola. Renzi, Boeri… E Bersani  che dice? Che dice il Pd?”.

Rosy Bindi ha messo il veto sulle nozze gay proposto da diversi dirigenti e parlamentari tra cui Ignazio Marino, Rosa Calipari, Sandro Gozi, Andrea Benedino, ecc. ecc. capitanati da Paola Concia. A seguito del veto di Rosy Bindi, l’ordine del giorno sulle nozze gay non è stato neanche messo ai voti.

La senzazione è che il Pd, che dice d’esser il primo partito d’Italia, stia spaccandosi in due, tre, quattro…

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
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4 risposte a Rosy Bindi mette il veto alle nozze gay

  1. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Chi volesse lasciare commenti è libero di farlo. Ma, per nessuna ragione al mondo, il sottoscritto tollererà insulti e/o discriminazione di sorta.

    giuseppe iannozzi

  2. cinzia stregaccia ha detto:

    Beppe tu sai quanto io tenga a questo argomento. Tante sono state le parole dette da persone della “sinistra” anche da sindaci di roma ricorderai sui matrimoni e durante le varie legislazioni ma mai nulla è stato fatto…non andranno mai contro la maggioranza dei…..e contro la chiesa qui in Italia non lo farà ma nessuno TUTTI bravi a parole…tutti finchè non c’è da prendere ua vera linea e decisione… Per quanto riguarda la Bindi siamo onesti la sua entrata nel pD era condizionata da questo “NO gay”…quindi l’hanno voluta? non facciano i soliti raccontaballe.
    Che schifo
    cinzia

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Siamo in Italia, in una Italia che è sotto il dominio del Vaticano: il Vaticano detta legge e i partiti si accodano a quello che il Vaticano dice e promuove. La nostra sfortuna è di vivere in Italia, dove c’è lo Stato del Vaticano. Credo sia questo uno dei motivi precipui per cui l’arretratezza sociale è qui da noi sì tanto forte. Mentre gli altri paesi fanno passi in avanti verso la civiltà, verso una maggiore comprensione dei diritti umani, arrivando anche al punto di denunciare Ratzinger alla Corte dell’Aja, noi invece facciamo solo passi indietro, in tutti i sensi.
      Nessuna legislazione ha mai tutelato i diritti dei gay: tragicamente vero. Non lo ha fatto la sinistra, non lo ha fatto la destra. Oggi, quella che dice di esser la sinistra asserendo di essere addirittura il primo partito d’Italia, che fa? Lo abbiamo visto che fa. Per quanto concerne Rosy Bindi penso che questo sia un passo falso molto ma molto grave, che ha danneggiato ancora di più il Pd, verso cui non si nutre più fiducia già da una lunga pezza, soprattutto dopo aver dato appoggio al governo Mario Monti con la collaborazione della Destra e del Centro. Non nutro sospetti su l’Idv, è da anni che si batte perché vengano riconosciuti i diritti dei gay, per cui, or come ora, non ho motivo di non credere a Di Pietro. Ho invece un po’ tanti dubbi sui grillini, questo sì: ieri Grillo era di ben altro avviso sui matrimoni gay. Oggi ha cambiato idea? Così, dall’oggi al domani? Pavento che intenda cavalcare l’onda di indignazione contro la Bindi e null’altro. Spero di sbagliarmi. Ad ogni modo l’Italia non è solo cattolica per nostra fortuna: c’è una grande forza e volontà laica che resiste alle ingerenze della Chiesa cattolica. Non nego che sarà una gran dura battaglia affinché i diritti di tutti, delle coppie di fatto, dei gay, dei single, etc. etc. vengano riconosciuti nel nostro paese. Ma nessuna battaglia è mai facile. In America il vento del cambiamento è arrivato solo 4 anni or sono grazie a Barack Obama.

      E’ imperativo non arrendersi nonostante lo schifo che uno prova. Non arrendersi, perché solo così possiamo sperare che un domani i diritti di tutti siano riconosciuti tutelati e rispettati.

      beppe

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