La Fornero cancella il diritto al lavoro dalla Costituzione. Pronta la mozione di sfiducia

La Fornero cancella il diritto
al lavoro dalla Costituzione

Pronta la mozione di sfiducia

a cura di Iannozzi Giuseppe

Elsa Fornero

Elsa Fornero

Ecco, la Fornero lo ha detto chiaro e tondo. Aspettavo che lo dicesse. Me lo aspettavo, non sono un illuso: “Il lavoro non è un diritto, deve essere guadagnato, anche attraverso il sacrificio”. Poi dice, tentando invano di migliorare la sua posizione, attraverso una nota del ministero: “Il diritto al lavoro non è mai stato messo in discussione come non potrebbe essere mai visto quanto affermato dalla nostra Costituzione. Nell’intervista odierna al quotidiano statunitense, il ministro ha fatto riferimento alla tutela del lavoratore nel mercato e non a quella del singolo posto di lavoro, come sempre sottolineato in ogni circostanza”.

La sostanza non cambia. Quella che oggi dice di essere l’opposizione (o la Sinistra), io non so proprio con quale faccia di tolla e per quali ragioni sostiene Mario Monti ed Elsa Fornero e tutti quei ministri che non sono stati eletti dal popolo.

Per fortuna Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, commenta: “Le parole del ministro Fornero sono aberranti. Il lavoro in Italia è un diritto costituzionale. Si rilegga gli articoli 1 e 4, tra i Principi fondamentali della nostra Carta”.

Duro e più che mai giusto Antonio Di Pietro (Italia dei Valori): “Sarete pure sobri. Ma siete solo dei sobri ricattatori politici e truffatori politici”. Di Pietro lancia il suo strale a Mario Monti che non è presente. Chissà dov’è! (a Bruxelles ovviamente – N.d.A.)
Di Pietro specifica: “A quanto pare la badessa Fornero ha riscritto, tutta da sola e senza chiedere il permesso a nessuno, l’art. 1 della Costituzione. Cara professoressa, questa è un’asineria bella e buona. Innanzitutto perché il lavoro non c’è e non lo trova neanche il lavoratore che lo merita, ma soprattutto perché la nostra Costituzione dice l’esatto contrario. Secondo la Carta il lavoro è un diritto, così come lo è l’essere messi in grado di condurre una vita dignitosa in cambio del lavoro prestato. Questo governo, invece, continua a comportarsi come se l’art. 1 della nostra Costituzione dicesse che l’Italia, anziché una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, è una Repubblica oligarchica, fondata sulle banche e sulle caste. Prima di capovolgere così il principio fondamentale della Repubblica, non sarebbe opportuno che i professori Monti e Fornero consultassero gli italiani per capire se sono d’accordo?”. E sul suo blog, Di Pietro incalza: “Se i lavoratori per caso leggessero il Wall Street Journal di oggi scoprirebbero che dal giorno alla notte hanno perso anche il diritto formale al lavoro”.

Per Massimo Giannini (vicedirettore del quotidiano La Repubblica): “Un ministro sfortunato, ma che ci mette anche del suo. Sfortunato perché maneggia i dossier più delicati che questo governo si è trovato a impostare in questi mesi… e però un po’ più di attenzione da parte del ministro soprattutto sul tema degli esodati, ma ora anche dal punto di vista della comunicazione non guasterebbe…”. Per Giannini la gaffe della Fornero sarebbe “un concetto abbastanza giustificabile alla luce del ragionamento che il ministro ha fatto nel corso dell’intervista, ma se stiamo al contestuale questa frase contraddice un principio solenne affermato dalla nostra carta costituzionale all’art. 4… magari il ministro, senza volerlo, ha detto una frase che è l’esatto opposto di quello che la nostra Costituzione sancisce e riconosce nei confronti di tutti i cittadini…”.

L’Italia dei Valori ha già presentato una mozione di sfiducia nei confronti della professoressa Fornero. La mozione sarà discussa in Aula martedì 3 luglio e sarà votata mercoledì 4 luglio.

Informazioni su Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
Questa voce è stata pubblicata in dichiarazioni, Iannozzi Giuseppe, NOTIZIE, notizie italia, opinionismo, politica, politici, querelle e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a La Fornero cancella il diritto al lavoro dalla Costituzione. Pronta la mozione di sfiducia

  1. annamaria49 ha detto:

    La Fornero ne dice di asinerie e quest’ultima è davvero grave. Allora se il lavoro non è un diritto, mi auguro che i suoi figli non godano di questo diritto! Vorrà dire che dovremmo tornare alla preistoria, cibarci dei prodotti della terra vivendo nei boschi, nelle campagne, dovremmo allo stato brado costruirci delle capanne, quindi niente tasse e tutti i vari ambaradan. Se invece volesse intendere che il lavoro non è un diritto acquisito anche dalle capre raccomandate, sono d’accordo. Visto mai che verrebbe fuori il “merito” che fa godere del diritto al lavoro?
    Serena giornata, Beppe, anche se con questi pressuposti la serenità ce la stanno togliendo da un bel pezzo.
    un abbraccio
    annamaria

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Temo e credo che quella della Fornero non sia stata una gaffe come qualcuno si ostina a volerci far credere.

      Speriamo dunque che la mozione di sfiducia passi. Ma qui i politici parlano bene e razzolano male, e difatti questo governo non eletto dal popolo sta ancora in piedi.

      un caro abbraccio

      beppe

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA,
      ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA, ESODIAMOLA …

I commenti sono chiusi.