Cesare Battisti: ”Sbattetemi in prigione” | di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Cesare Battisti: ”Sbattetemi in prigione”

di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Sembra si sia finalmente redento il brigatista Cesare Battisti.

Ieri, nel corso di una conferenza stampa, è scoppiato in lacrime. Sì, proprio lui con il sorrisetto stronzo sempre sulle labbra, ha pianto a dirotto di fronte agli addetti stampa un po’ sconcertati un po’ divertiti. Cesare Battisti ha ammesso di essere colpevole, ha ammesso la sua militanza a mano armata e soprattutto ha ammesso di essere un assassino. Con faccia contrita ha spiegato che a 20 anni non si capiscono molte cose, ma che questa non è una buona scusa per ammazzare. E’ caduto poi in ginocchio segnandosi nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. In sala è caduto un silenzio di piombo. Cesare Battisti piangeva più della Fontana delle Lacrime; scosso dai singulti biasciava frasi sconnesse in un improbabile spagnolo; alla fine, preso da una crisi isterica, ha cominciato a strapparsi i capelli. Sono dovuti intervenire due poliziotti per rimetterlo in piedi, invitandolo a tenere un comportamento più consono all’occasione. Dopo la rampogna, Battisti con il volto sfatto, ha invocato il gabbio: “Sbattetemi in prigione e buttate la chiave… Non chiedo altro, solo di stare in cella con i peggiori elementi, perché facciano a me quello che io ho fatto al mio prossimo”. Nonostante questa dichiarazione shock nessuno in sala ha battuto ciglio, non un applauso, non una lacrima di commozione.

Cesare Battisti avrà l’ergastolo come lui stesso chiede? una bella prigione di due metri per due? Sarà accolto il suo desiderio (e destino) di un regime carcerario più duro che mai?

Noi tutti glielo auguriamo di tutto cuore.

Informazioni su Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
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2 risposte a Cesare Battisti: ”Sbattetemi in prigione” | di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    ah..se fosse realtà!!!!!!
    cinzia

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Quello non si pentirà mai. Oramai sta in Brasile. Ma credo non se la passi comoda: ha sempre da guardarsi le spalle. La maggior parte dei brasiliani non lo vuole. E’ stata purtroppo una decisione di Lula, non del popolo. Ai brasiliani onesti, e sono la stragrande maggioranza, Cesare Battisti non piace neanche un po’.

      beppe

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