Amati cadaveri | di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

Amati cadaveri

di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

“Mi ami?”
”Come un fratello. Quando facciamo l’amore, io ti amo. Come un fratello, per pietà, perché tu mi ami d’un amor sincero. Tu sei il fratello amante, io la sorella. Solo questo. Ma per te è importante anche il poco che è questa unione di corpi. Sì, tu mi ami d’un amor sincero così tanto egoistico che io mi devo arrendere per non ferirti. Per non lasciarti morire in te.”

“Non vorresti morire in me?”
“Invertire i ruoli?! Io la sorella amante, e tu il fratello. Potrebbe esser divertente. Ma inadeguato. No, non funzionerebbe. Dovresti amarmi d’un sincero amor altruistico. Com’è imbrogliato il cuore umano!”

* * *

”Mi ami?”
”Come una sorella. Perché è eccitante.”
”Solo per questo?”
“Perché? In amore, è tutto. Ma com’è imbrogliata la mente d’una donna… o ad esser imbrogliato è il suo cuore. Non lo so. Ma è tutto un imbroglio… la donna e l’amante! Come in un lager!”

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
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2 risposte a Amati cadaveri | di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    non so perchè mi hai fatto venire in mente la teoria del caos..
    cinzia

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    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Volevo solo precisare che non si tratta di un vero cadavere: è un manichino di scena. Tutto finto.

      Ciò detto, dovresti spiegarmi perché ti ha fatto tornare in mente la teoria del caos. Non ho mica capito! ;-)

      bacione

      beppe

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