John Keats. Frammenti apocrifi a cura di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

John KeatsJohn Keats
frammenti apocrifi

a cura di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

1. Hai baciato molti morti?
Risposi: “Molti. Uguale è il ventre
che ci dà alla luce e alle tenebre”.

2. Lei era bella, la più bella
che i miei occhi abbiano mai cercato:
per questo grave motivo, Dio!,
ho smesso di chiedere e credere.

3. Quando domandai loro perché fossero venuti da me prontamente stesero le mani mostrando i nudi palmi. Offrii loro baccelli e frustate in abbondanza. Fu un giorno felice come pochi.

4. Mi disse solamente che avrebbe avuto piacere di. Ma la mia bocca tacque un .

5. Per un breve periodo non scrissi una sola poesia. A quel tempo ero un angelo, senza peccato né pensiero, scagliato per puro sbaglio sulla Terra.

6. Sull’azzurro del lago il cigno bianco sotto lo sguardo della pallida Luna. Tutta eleganza.

7. Ascoltando le tue storie non ho potuto far a meno d’invidiare il lato in luce della Luna.

8. Come tutte le donne (amate) in me hai scorto la possibilità d’un poeta: per questo ho pianto oramai cieco della serenità.

9. Fanny mia dolce, se sol tu potessi scassinare il turpe meccanismo della malattia che a ogn’ora m’inghiotte nelle brume di Londra… sarei scandalo sulle tue labbra incontaminate.

About Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, detto Ienax o anche King Lear. Chi è Iannozzi Giuseppe? Un giornalista. Un critico letterario. Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità. Non c'è altro da sapere.
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4 risposte a John Keats. Frammenti apocrifi a cura di Iannozzi Giuseppe aka King Lear

  1. cinzia stregaccia scrive:

    il primo e l’ottavo per me i migliori
    buongiorno
    cinzia

    • Non so. In certi casi è difficile pronunciarsi, trattandosi di apocrifi. Qualcuno direbbe che sono un tesoro in ogni caso, qualcun altro invece sarebbe di parere contrario. C’è poi da dire che la traduzione è mia, per cui possibile è che non sia stato all’altezza di Keats.

      beppe

  2. cinzia stregaccia scrive:

    ma no perchè dici questo? no io credo solo che QUALUNQUE cosa si legga ci sia sempre una “parte” che inevitabilmente si sente più nostra..
    cinzia.

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