Alberto Bonanni la vittima, Christian Perozzi il picchiatore fascista

Il picchiattore fascista Christian Perozzi (21 anni), che insieme ad altri fascisti ha ridotto in fin di vita il musicista Alberto Bonanni (29 anni) in via Leonina, nel rione Monti (Roma).

Informazioni su Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
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20 risposte a Alberto Bonanni la vittima, Christian Perozzi il picchiatore fascista

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    bastardi tutti e 4
    cinzia

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Non posso che essere pienamente d’accordo. Ma Alemanno tace! Chissà perché. E a me mi girano gli zebedei in maniera che è meglio che taccia.

      Spero che quei 4 si facciano un ergastolo coi fiocchi. Ma non credo nella giustizia italiana, non più in questo momento storico dove assassini stupratori e ladri escono di galera come niente fosse. :-(

  2. vanessa ha detto:

    E’ un periodaccio questi episodi violenti si ripetono troppo spesso basta ricordare il taxista romano, l’èpisodio della metropolitana e tanti altri che non sto qui a ricordare.Questi fatti si ripetono con troppa frequenza ed indifferenza violenza gratuita che rappresentano il segnale di un disagio diffuso di tanta gente e del clima che si è creato.
    Dolce serata

    vany

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Hai ragione in toto. C’è troppa ingiustificata violenza, sia da parte dei fascisti sia da parte di chi si dice essere all’opposizione. Troppa violenza e questa non può che generare altra ingiustificata violenza in un continuum senza fine. :-( Par d’essere tornati indietri nel tempo, in una moderna epoca vittoria dove il delitto è all’ordine del giorno per motivi futili e inesistenti. C’è qualche cosa di profondamente marcio nell’attuale società, un cancro che va estirpato per il bene di tutti noi.

      ♥ ♥ ♥ Dolcissima serata a Te, Vany

      orsetto

  3. cinzia stregaccia ha detto:

    in realtà credo che la “politica” c’entri ben poco….i fatti di cronaca di tutti i giorni ce lo spiattellano in faccia l’odio la prevaricazione la fanno da padroni..ciò che accade in politica non è altro che un riflesso di quello che sta diventando sempre più l’uomo dai piccoli fatti ai grandi…ci stiamo autodistruggendo…
    buongiorno ragazzi :)
    cinzia

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Il saluto fascista c’è. Non è un saluto tanto per. E’ purtroppo un saluto che identifica una precisa appartenenza politica, quella fascista. I 4 appartengono alla Banda Rione Monti:

      Sai perché hanno picchiato a sangue il povero Alberto Bonanni? Lo sai? Vorrei che me lo dicessi tu.

      Non è una aggressione senza connotati politici. E’ invece una aggressione in perfetto stile fascista da parte di giovani fascisti che condividono gli ideali mussoliniani e hitleriani, ed è per questo che Alemanno tace da bravo ex picchiatore fascista. Non dimentichiamoci chi è Alemmano, chi è stato.

      beppe

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      E’ stato arrestato il terzo: 23 anni, noto per essere un ultrà della Roma. Gli agenti della Digos e del commissariato Esquilino sono arrivati a lui grazie alle testimonianze di chi sabato notte aveva assistito all’aggressione. Del terzo si conoscono solo le iniziali: B.B.G. è accusato di tentato omicidio come gli altri due aggressori ora in carcere.

  4. cinzia stregaccia ha detto:

    ti prego gentilmente di rileggere il mio comm….era un discorso sulla violenza in generale… sulla “violenza” della politica che vediamo fra i vari partiti. ho mai rinnegato la violenza fascista?non mi pare…..ho mai detto di condividere l’atteggiamento di certi personaggi? non stavo difendendo nessuno e mi meraviglio tu l’abbia pensato Beppe quando fai così mi stai sulle scatole ogni tanto dovresti pensare prima di scrivere e qui chiudo
    cinzia

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Non ho mai lontanamente pensato che stessi difendendo qualcuno. Tranquilla Cinzietta.
      Io non ho pensato proprio nulla.
      Volevo solo da te sapere il motivo per cui hanno ridotto in fin di vita il giovane Alberto e perché Alemanno ha taciuto.
      In ogni modo, dalle ricostruzioni e sentiti i testimoni, Alberto è stato aggredito da 4 uomini vicini alla estrama destra, quindi dei fascisti. Alemanno ha taciuto perché dovrebbe condannare l’estrema destra e dovrebbe condannare i 4 picchiatori fascisti che hanno aggredito Alberto riducendolo in fin di fita gridando “frocio, frocio, frocio…”. Davanti alla brutalità belluina di questi 4 picchiatori fascisti io ora spero che finiscano la loro vita in prigione, o perlomeno che sia inflitta loro il massimo della pena, l’ergastolo a vita.

      Tutto qui.

      beppe

  5. marco b ha detto:

    credo che chi scriva (sia un blogger sia un giornalista) debba tener conto del peso delle sue parole, premesso che arrivo su questo blog casualmente cercando da google le immagini di Perozzi, rimango perplesso nel leggere l’etichetta che utilizzi per identificarlo. in tutta sincerità, per quel che si legge sui quotidiani e per quel che raccontano i rumors di chi vive in quella zona non sembrerebbe proprio si tratti di un’aggressione di stampo politico. Considero ingiusto strumentalizzare un fatto di cronaca così tragico per far passare il messaggio (che poi è anche vero) della rinascita di una destra di mussoliniana memoria. Sono d’accordo con te sul fatto che ci sono delle foto, dei riferimenti evidenti, ma cosa ti fa pensare che siano questi “valori” a scaturire la brutalità di un branco? pensa al terzo ragazzo preso ad esempio, non si sa chi sia, non si sa nulla di lui, però l’etichetta già gli è stata messa: ultras della roma. Quello che voglio dire è che dovremmo intanto informarci meglio sui fatti e sulle persone prima di commentare con facileria e di lanciare messaggi errati. Concludo dicendoti che secondo me se avessi scritto “il vile aggressore o l’infame” (visto che a quanto pare hanno menato in 3 contro 1) avresti reso un immagine più reale e meno faziosa, invece perdonami ma con l’etichetta politica tu conduci ad un ragionamento generale e sommario un episodio particolare che dalle testimonianze sembra esser scaturito da ben altri motivi molto meno aulici rispetto al pensiero politico. con questo ti saluto.

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Non è poi molto importante sapere chi qui scrive.

      L’etichetta è dettata dalle foto che sono su FB e che sono state pubblicate da tutti i quotidiani nazionali, ma anche dalle testate online. Vediamo un ragazzo che fa il saluto fascista, il che è già gravissimo di per sé perché si tratta di apologia del fascismo e per questo condannabile secondo le vigenti leggi. Rimane altrettanto grave che il social network FB abbia lasciato queste immagini senza oscurarle, metre ricorre alla censura per molto meno. Dunque il saluto fascista esibito in pubblico e pubblicato sul social network è di per sé già fatto gravissimo e penalmente perseguibile, come credo che l’accusa farà in luogo di processo.

      Non sembrerebbe? Quattro fascisti, o ultras – sempre appartenenti alla estrema destra – che riducono in fin di vita un giovane musicista apostrofandolo “frocio”, secondo te cos’altro sarebbero se non dei fascisti? Vuoi chiamarli ultrà? D’accordo, ma sempre sono simpatizzanti dell’estrema destra e per l’ultimo arrestato, il terzo, ci sono già dei precedenti.

      Non vedo strumentalizzazione: siamo di fronte a quattro individui molto pericolosi e l’augurio che faccio loro e che prendano il massimo della pena. Sono tutt’e quattro accusati di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. La loro posizione è molto brutta, inutile che si facciano la minima illusione di farla franca o di ottenere sconti.

      Questo non è un articolo. Ci sono due foto e una “etichetta”, per Christian quella di picchiatore fascista, per la vittima quella purtroppo triste di “vittima” ahinoi. Non siamo di fronte a un vile aggressore, semmai di fronte a un vile fascista, anzi a dei vili fascisti o ultrà simpatizzanti con l’estrema destra. Il primo cittadino Alemanno – ex picchiatore fascista – tenta di minimizzare parlando di ultrà, ma è il solo. Omette di dire che si trattà di ultras della destra, vale a dire fascisti.

      Alemanno perché non condanna come invece dovrebbe?
      La risposta ce la porta una più che eloquente foto.

  6. marco b ha detto:

    ciao, ho scritto un commento stamane sul tuo blog ma non è stato pubblicato, dato che la discussione è interessante volevo dire la mia. spero si sia trattato di problema tecnico. ciao. m

  7. cinzia stregaccia ha detto:

    se ho inteso male ti chiedo scusa :) comunque non è vero che alemanno taccia ha fatto varie dichiarazioni ma onestamente ti dirò che non mi hanno convnto molto anche se ha condannato il fatto. Si spero proprio in una punizione esemplare ma sai come funziona la nostra giustizia…….anche se gli dessero mille anni dopo due o tre qualche giudice deciderebbe che poverino è cambiato o che è stato tanto buono in galera…Come faccio io a sapere che hanno in testa questi pazzi??? sicuramente si l’ideologia già è un biglietto da visita per la violenza ma continuo a dire che questa violenza,a parte fascisti si fascisti no,stia dilagando fra gente che fino ad un minuto prima avresti ritenuto persone tranquille..
    ciao
    cinzia

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Alemanno ha fatto dichiarazioni di circostanza purtroppo. Parole di Alemanno: ”Si tratta più correttamente di un problema di violenza da ultra’, da stadio. A Roma ci sono delle bande attive più o meno colorate dal punto di vista politico. Dobbiamo essere molto attenti e molto vigili. Sappiamo che esistono delle sacche violente che devono essere attentamente vigilate e represse, proprio per evitare che ci siano situazioni di questo genere: per evitare che una normale sera della vita notturna romana si trasformi in una tragedia tale. Purtroppo è successo questo e va fatto un discorso globale”. Questo il 2 luglio.
      Alemanno non accenna al saluto fascista. Anzi tenta di stornare l’idea che l’attacco e stato di matrice fasciste e razzista riducendo la tragedia accaduta a una “violenza da ultrà”.
      Male, molto male.
      Ma facciamo finta che si tratti di violenza da ultrà. E capirai presto perché. “L’estremismo politico presente in molte curve, di destra quanto di sinistra, ha portato alla comparsa di striscioni condannati dall’opinione pubblica, dai mezzi di comunicazione e dalle istituzioni poiché riconducibili all’antisemitismo, a festeggiamenti intorno a figure dittatoriali quali Stalin e Adolf Hitler, all’apologia del nazismo e alla derisione delle vittime dei massacri delle foibe. In Italia le autorità hanno reagito vietando i messaggi politici sugli striscioni e impedendo la riproduzione di qualsiasi simbolo politico su ogni tipo di vessillo, onde evitare lo scontro fisico tra due tifoserie ideologicamente contrapposte”.
      Ora non dico che tutti gli ultras siano fascisti o nazisti o stalinisti. Ma siamo di fronte a di fascisti ultrà la cui connotazione politica è evidente, più che mai documentata: le solo foto di Alberto Bonanni che fa il saluto fascista è condannabile come apologia del fascismo; ed è gravissimo che i gestori di Facebook abbiano lasciato quelle foto online sul social network. E però ci hanno subito fornito un identikit delle canaglie con cui abbiamo a che fare, in particolare con Christian Perozzi. Forse non se li farà i 30 anni e passa di galera. Ne farà venti. Okay, venti. Se gli va bene esce più che quarantenne di galera. Forse. Non è detto che non si sconti tutta la pena. A 40 anni e passa, coi suoi precedenti, può scordarsi di avere una vita o anche solo di andare allo stadio. E’ pochissimo in ogni caso, perché un tipaccio così merita l’ergastolo e basta, ma se non altro è qualcosa più di niente. Negli USA sarebbe già nel braccio della morte. Gli è andata fin troppo bene a questo Christian d’esser purtroppo nato in Italia e non in USA dove per reati del genere finisci dritto spedito sulla sedia elettrica.

      beppe

  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ci sono altri commenti in lista di moderazione. Non verrano sbloccati, non intendo infatti dare voce a chi difende il picchiatore fascista.

  9. cinzia stregaccia ha detto:

    il blog è tuo tu sei “il padrone” qui quindi rispetto come sempre la tua decisione ma se tali comm sono espressi con educazione non sono d’accordo. la libertà di espressione vale per tutti anche per chi “per noi” ha opinioni discutibili. tranne come ho già detto per chi non sa esprimersi con correttezza.Comunque ok
    cinzia

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Credo bisogni mettere dei paletti. Il caso è aperto e uno dei quattro ultrà o fascisti che dir si voglia è ancora a piede libero purtroppo. No, non li sbloccherò: Ci ho pensato per tutta la giornata, considerando anche eventuali implicazioni penali. il tono è arrogante e pubblicarli or come ora sarebbe un atto irresponsabile da parte mia.

      beppe

  10. Andrea Corsi ha detto:

    l’augurio che do a questi 4 pezzenti del rione monti, che adesso piangono e pregano mandando lettere alla famiglia del povero ragazzo in coma da mesi, è di farsi un bellissimo ergastolo in modo da capire che con la violenza non si va da nessuna parte.
    “ho dato solo due cazzotti, che sara’ mai…” ha detto uno il giorno dopo dall’aggressione. Bé, la prossima volta spero che ammazzano di botte qualcuno a cui tiene tanto, vedremo come abbandonerà la sua grande superficialità.
    Mi fanno gran pena i loro amici che li rimpiangono e li incoraggiano: è una vergogna! Se volete difendere il vostro quartiere, rispettatelo! Politica, fascismo, tatuaggi, alcol, botte….questo e’ dimostrare di tenere al vostro posto in cui siete nati? Complimenti….

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      E’ tipico di chi si macchia di delitti tanto gravi calarsi poi nella parte delle vittime nel tentativo di smuovere l’opinione pubblica e riuscire così a farsi alleggerire la pena.
      Per Perozzi e amici fascisti auspico che la pena comminata possa diventare ancor più pesante: fosse per me non uscirebbe più di prigione. Per un simile atto, che ha mandato in coma un giovane in maniera sì tanto devastante, la pena minima auspicabile è l’ergastolo a vita, ergastolo duro senza sconti di alcuna sorta.

      Siamo di fronte a dei fascisti di tutto punto, a dei vigliacchi, perché il fascismo è vigliaccheria all’ennesimo grado.

      Siamo di fronte a dei picchiatori fascisti: questo è il punto e il fatto.

      Se si faranno sconti a Perozzi e ai suoi fascisti, allora l’Italia tutta avrà accettato di buon grado di dire di sì al fascismo.

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