il 13 febbraio in piazza non ci sarò perché non intendo cagare nel gabinetto italiano

Io il 13 febbraio in piazza non ci sarò
Non intendo cagare nel “gabinetto italiano”

1. perché non sono un sessuofobo o un puritano e nemmeno uno sporco cattocomunista o un dannato fasciocomunista;

2. perché il paese ha bisogno di politica e non di gossip tirati sù da pretonzoli con falce e martello in una mano e nell’altra l’Osservatore Romano con in allegato (ma non in regalo) il Malleus Maleficarum dei frati domenicani Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer;

3. perché la destra e la sinistra, il centro e il fantomatico terzo polo non esistono; esistono invece un fottio di uomini e di donnette che danno sfogo ai loro pruriti in pubblica piazza, e tutti sono fottutamente smaniosi d’imbrattare il “gabinetto italiano” con i loro attacchi di colite.

iannozzi giuseppe

Informazioni su Giuseppe Iannozzi

Iannozzi Giuseppe, detto Beppe Iannozzi o anche King Lear. Chi è Giuseppe Iannozzi? Un giornalista, uno scrittore e un critico letterario Ma nessuno sconto a nessuno: la critica ha bisogno di severità e non di mafiosa elasticità.
Questa voce è stata pubblicata in Iannozzi Giuseppe, opinionismo, politica e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a il 13 febbraio in piazza non ci sarò perché non intendo cagare nel gabinetto italiano

  1. vanessa ha detto:

    Neanch’io ci sarò..

  2. cinzia stregaccia ha detto:

    Ergiamoci a popolo santo e le donne cerchino il 13 febbraio la loro dignità.
    mi vien da vomitare..
    cinzia

    • Iannozzi Giuseppe ha detto:

      Il 13 febbraio è solo una di quelle manifestazioni che servono a dividere piuttosto che a unire, ed è questo il motivo precipuo per cui non la appoggio.

      Qui tutti fanno i santi anche chi santo non lo è proprio.

      bacione

I commenti sono chiusi.